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LA GUERRA CIVILE AMERICANA
Espansione degli Stati Uniti a metà 800
La seconda metà del XIX secolo segna un periodo di espansione per gli Stati Uniti, caratterizzato da:
Crescita della popolazione: grazie anche all'immigrazione europea.
Divisione geografica e sociale delle regioni:
Nord-Est:
Consacrata come la regione più industrializzata e urbanizzata.
Dominata dal capitalismo imprenditoriale, qui si concentravano i principali centri urbani e il commercio con l'Europa.
Sud:
Economia agricola tradizionalista fondata sulle piantagioni di cotone, tabacco e zucchero.
Dipendenza dal lavoro schiavista; la classe dei grandi proprietari terrieri dominava la politica e la società nonostante la loro ridotta numerosità.
Ovest:
Popolato da agricoltori e allevatori, rappresentava una società in evoluzione con valori di indipendenza e uguaglianza.
L'espansione agricola sosteneva la crescita commerciale, provvedendo cibo e risorse al Nord-Est industrializzato.
Sviluppo politico dopo la Guerra di Indipendenza
Dopo la Guerra di Indipendenza, il sistema politico degli Stati Uniti si organizza intorno a due principali partiti:
Partito Democratico-Repubblicano di
Jefferson e Madison.
Partito Federalista di
Hamilton.
Nei primi anni dell’800, il processo di espansione territoriale ebbe inizio:
Nel 1803, gli Stati Uniti inglobano la Louisiana.
Nel 1819, costrinsero la Spagna a cedere la Florida.
Nel 1845, la Repubblica del Texas fu annessa.
Tra il 1846 e il 1848, dopo una guerra con il Messico e il trattato di Guadalupe Hidalgo, gli Stati Uniti ottennero anche Nuovo Messico (comprendente Arizona e Colorado) e California.
Queste annessioni si accompagnarono all’idea del Manifest Destiny, proponendo che gli Stati Uniti avessero il compito di "civilizzare" i popoli bianchi, diffondendo libertà e democrazia.
Scontro sulla schiavitù
Le differenze tra le regioni erano marcate, in particolare riguardo alla questione della schiavitù:
Nord:
Con una forte presenza di un movimento abolizionista, si opponeva alla schiavitù in favore di una economia capitalista e dell'uso delle terre libere per i cereali.
Sud:
Desiderava invece espandere l'uso del lavoro servile nelle nuove terre.
Compromessi sulla schiavitù
Nel 1820, il Compromesso del Missouri stabilì che a nord della linea di demarcazione dal Missouri non vi sarebbe stata schiavitù.
Le tensioni aumentarono con l'espansione verso Ovest.
La California rifiutò lo schiavismo; nel 1854, il Kansas-Nebraska Act riaprì le ferite, stabilendo che nel Kansas la questione fosse lasciata alla sovranità popolare.
Le proteste portarono alla nascita del Partito Repubblicano, che si opponeva allo schiavismo per motivi ideologici ed economici.
Sistema politico americano dal 1815 al 1860
Il periodo tra il 1815 e il 1860 vide un crescente potere centrale federale rispetto agli Stati dell'Unione:
Dominio del Partito Democratico-Repubblicano.
L'elezione di Andrew Jackson marcò la rottura del monopolio politico, sostenuto dagli agricoltori, dai salariati e dai pionieri dell’Ovest, dando vita al nuovo Partito Democratico. Jackson si pose come difensore del popolo contro gli interessi dei finanzieri e dei mercanti.
Tra le sue riforme, l'istruzione pubblica elementare e l'estensione del suffragio universale maschile, bianco.
Il Partito Repubblicano e Abraham Lincoln
Nel 1850, il Partito Repubblicano emerse come forza antischiavista.
Abraham Lincoln, eletto nel 1860, rappresentava i valori del Nord e dei coloni dell’Ovest.
La sua elezione indicava un cambiamento che avrebbe indebolito gli Stati schiavisti.
Provvedimenti importanti di Lincoln
Nel 1862, il presidente Lincoln e il Congresso approvarono importanti leggi:
Homestead Act: assegnazione di 160 acri a chi viveva negli Stati Uniti da cinque anni per coltivare.
Pacific Railroad Act: concessione di terreni per la costruzione di una ferrovia transcontinentale.
Misure protezionistiche per proteggere le industrie del Nord.
Proclamazione dell'Emancipazione dal 1° gennaio 1863 solo per gli Stati confederati.
Sviluppo economico sotto Lincoln
I provvedimenti di Lincoln portarono a un boom economico.
Crescita dell'industria manifatturiera (produzione laniera, cuoio, costruzioni ferroviarie).
L'agricoltura si espanse grazie alla richiesta di cibo per gli eserciti e alla scarsità di raccolti in Europa.
La liberazione degli schiavi portò a oltre 186 mila afroamericani nell'esercito dell'Unione.
Sviluppo e tensioni sociali negli anni '60
Dal 1860, gli Stati Uniti vissero una fase di rapido sviluppo economico:
Settori come siderurgia, petrolio, elettricità dominati da corporazioni come General Electric, Standard Oil, e United Steel.
Politiche migratorie liberali favorivano l'afflusso di manodopera, ma il potere delle corporazioni danneggiava i contadini.
Emergenza dei movimenti sindacali culminata nella fondazione dell'American Federation of Labour nel 1886.
Dalla secessione al conflitto
Nel periodo compreso tra la fine del 1860 e l'inizio del 1861, dieci Stati del Sud si separarono dall’Unione:
Formazione della Confederazione per timori verso la politica antischiavista di Lincoln.
La secessione fu guidata da una minoranza radicale; nonostante la divisione della popolazione sudista.
Origine della guerra civile
La guerra civile iniziò nell’aprile del 1861.
Inizialmente, i Confederati speravano nella qualità delle loro truppe e nel supporto britanico, mentre l'Unione contava sulla superiorità numerica ed economica.
Nelle fasi iniziali, il Sud prevalse grazie ai suoi generali addestrati come Robert Lee.
Fine del conflitto e conseguenze
Il conflitto terminò con la resa del Sud nell'aprile del 1865 e l’assassinio di Lincoln.
Conseguenze della guerra e mancata rivoluzione sociale
La guerra civile durò quattro anni e fu caratterizzata da:
Battaglie significative come quella di Gettysburg.
Uso di nuove tecnologie (ferrovie, telegrafo).
Considerata la prima "guerra totale" moderna.
Provvedimenti dopo la guerra
Nel 1862, approvata una legge per la distribuzione gratuita di terre.
Nel 1863, proclamata la liberazione degli schiavi negli Stati del Sud.
Tuttavia, dopo la guerra, la situazione economica degli emancipati rimase difficile.
Reazioni negative
Gestione della riunificazione portò a una reazione ostile nel Sud, con eventi come la nascita del Ku Klux Klan.
Colonizzazione dell'Ovest dopo la guerra
Dopo la guerra civile e il periodo di Ricostruzione, la colonizzazione dell'Ovest riprese:
Costruzione delle ferrovie, facilitando la conquista.
Intorno al 1890, il processo di espansione possa considerarsi concluso con la frontiera che arriva al Pacifico.
Conseguenze per le popolazioni indigene
Le popolazioni amerindiane furono confinate in riserve e ridotte a poche migliaia.
Questione messicana e espansionismo nei Caraibi e nel Pacifico
Secondo i principi della Dottrina Monroe, l’influenza europea in America era intollerabile:
Tentativi di Napoleone III di creare un impero in Messico.
Sostegno a Benito Juárez e cattura di Massimiliano nel 1867.
Espansionismo statunitense alla fine del XIX secolo
Intervento a Cuba per sostenere l'indipendenza contro il dominio spagnolo nel 1895.
Dichiarazione di guerra alla Spagna nel 1898, con rapida vittoria e acquisizione di Portorico e Filippine.
Le Hawaii furono annesse, consolidando il ruolo degli Stati Uniti come potenza mondiale.