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LA GUERRA CIVILE AMERICANA

Espansione degli Stati Uniti a metà 800

La seconda metà del XIX secolo segna un periodo di espansione per gli Stati Uniti, caratterizzato da:

  1. Crescita della popolazione: grazie anche all'immigrazione europea.

  2. Divisione geografica e sociale delle regioni:

    1. Nord-Est:

      • Consacrata come la regione più industrializzata e urbanizzata.

      • Dominata dal capitalismo imprenditoriale, qui si concentravano i principali centri urbani e il commercio con l'Europa.

    2. Sud:

      • Economia agricola tradizionalista fondata sulle piantagioni di cotone, tabacco e zucchero.

      • Dipendenza dal lavoro schiavista; la classe dei grandi proprietari terrieri dominava la politica e la società nonostante la loro ridotta numerosità.

    3. Ovest:

      • Popolato da agricoltori e allevatori, rappresentava una società in evoluzione con valori di indipendenza e uguaglianza.

      • L'espansione agricola sosteneva la crescita commerciale, provvedendo cibo e risorse al Nord-Est industrializzato.

Sviluppo politico dopo la Guerra di Indipendenza

Dopo la Guerra di Indipendenza, il sistema politico degli Stati Uniti si organizza intorno a due principali partiti:

  • Partito Democratico-Repubblicano di

    • Jefferson e Madison.

  • Partito Federalista di

    • Hamilton.

Nei primi anni dell’800, il processo di espansione territoriale ebbe inizio:

  • Nel 1803, gli Stati Uniti inglobano la Louisiana.

  • Nel 1819, costrinsero la Spagna a cedere la Florida.

  • Nel 1845, la Repubblica del Texas fu annessa.

  • Tra il 1846 e il 1848, dopo una guerra con il Messico e il trattato di Guadalupe Hidalgo, gli Stati Uniti ottennero anche Nuovo Messico (comprendente Arizona e Colorado) e California.

Queste annessioni si accompagnarono all’idea del Manifest Destiny, proponendo che gli Stati Uniti avessero il compito di "civilizzare" i popoli bianchi, diffondendo libertà e democrazia.

Scontro sulla schiavitù

Le differenze tra le regioni erano marcate, in particolare riguardo alla questione della schiavitù:

  • Nord:

    • Con una forte presenza di un movimento abolizionista, si opponeva alla schiavitù in favore di una economia capitalista e dell'uso delle terre libere per i cereali.

  • Sud:

    • Desiderava invece espandere l'uso del lavoro servile nelle nuove terre.

Compromessi sulla schiavitù
  • Nel 1820, il Compromesso del Missouri stabilì che a nord della linea di demarcazione dal Missouri non vi sarebbe stata schiavitù.

  • Le tensioni aumentarono con l'espansione verso Ovest.

  • La California rifiutò lo schiavismo; nel 1854, il Kansas-Nebraska Act riaprì le ferite, stabilendo che nel Kansas la questione fosse lasciata alla sovranità popolare.

  • Le proteste portarono alla nascita del Partito Repubblicano, che si opponeva allo schiavismo per motivi ideologici ed economici.

Sistema politico americano dal 1815 al 1860

Il periodo tra il 1815 e il 1860 vide un crescente potere centrale federale rispetto agli Stati dell'Unione:

  • Dominio del Partito Democratico-Repubblicano.

  • L'elezione di Andrew Jackson marcò la rottura del monopolio politico, sostenuto dagli agricoltori, dai salariati e dai pionieri dell’Ovest, dando vita al nuovo Partito Democratico. Jackson si pose come difensore del popolo contro gli interessi dei finanzieri e dei mercanti.

  • Tra le sue riforme, l'istruzione pubblica elementare e l'estensione del suffragio universale maschile, bianco.

Il Partito Repubblicano e Abraham Lincoln

  • Nel 1850, il Partito Repubblicano emerse come forza antischiavista.

  • Abraham Lincoln, eletto nel 1860, rappresentava i valori del Nord e dei coloni dell’Ovest.

  • La sua elezione indicava un cambiamento che avrebbe indebolito gli Stati schiavisti.

Provvedimenti importanti di Lincoln

Nel 1862, il presidente Lincoln e il Congresso approvarono importanti leggi:

  • Homestead Act: assegnazione di 160 acri a chi viveva negli Stati Uniti da cinque anni per coltivare.

  • Pacific Railroad Act: concessione di terreni per la costruzione di una ferrovia transcontinentale.

  • Misure protezionistiche per proteggere le industrie del Nord.

  • Proclamazione dell'Emancipazione dal 1° gennaio 1863 solo per gli Stati confederati.

Sviluppo economico sotto Lincoln

I provvedimenti di Lincoln portarono a un boom economico.

  • Crescita dell'industria manifatturiera (produzione laniera, cuoio, costruzioni ferroviarie).

  • L'agricoltura si espanse grazie alla richiesta di cibo per gli eserciti e alla scarsità di raccolti in Europa.

  • La liberazione degli schiavi portò a oltre 186 mila afroamericani nell'esercito dell'Unione.

Sviluppo e tensioni sociali negli anni '60

Dal 1860, gli Stati Uniti vissero una fase di rapido sviluppo economico:

  • Settori come siderurgia, petrolio, elettricità dominati da corporazioni come General Electric, Standard Oil, e United Steel.

  • Politiche migratorie liberali favorivano l'afflusso di manodopera, ma il potere delle corporazioni danneggiava i contadini.

  • Emergenza dei movimenti sindacali culminata nella fondazione dell'American Federation of Labour nel 1886.

Dalla secessione al conflitto

Nel periodo compreso tra la fine del 1860 e l'inizio del 1861, dieci Stati del Sud si separarono dall’Unione:

  • Formazione della Confederazione per timori verso la politica antischiavista di Lincoln.

  • La secessione fu guidata da una minoranza radicale; nonostante la divisione della popolazione sudista.

Origine della guerra civile
  • La guerra civile iniziò nell’aprile del 1861.

  • Inizialmente, i Confederati speravano nella qualità delle loro truppe e nel supporto britanico, mentre l'Unione contava sulla superiorità numerica ed economica.

  • Nelle fasi iniziali, il Sud prevalse grazie ai suoi generali addestrati come Robert Lee.

Fine del conflitto e conseguenze

Il conflitto terminò con la resa del Sud nell'aprile del 1865 e l’assassinio di Lincoln.

Conseguenze della guerra e mancata rivoluzione sociale

La guerra civile durò quattro anni e fu caratterizzata da:

  • Battaglie significative come quella di Gettysburg.

  • Uso di nuove tecnologie (ferrovie, telegrafo).

  • Considerata la prima "guerra totale" moderna.

Provvedimenti dopo la guerra
  • Nel 1862, approvata una legge per la distribuzione gratuita di terre.

  • Nel 1863, proclamata la liberazione degli schiavi negli Stati del Sud.

  • Tuttavia, dopo la guerra, la situazione economica degli emancipati rimase difficile.

Reazioni negative
  • Gestione della riunificazione portò a una reazione ostile nel Sud, con eventi come la nascita del Ku Klux Klan.

Colonizzazione dell'Ovest dopo la guerra

Dopo la guerra civile e il periodo di Ricostruzione, la colonizzazione dell'Ovest riprese:

  • Costruzione delle ferrovie, facilitando la conquista.

  • Intorno al 1890, il processo di espansione possa considerarsi concluso con la frontiera che arriva al Pacifico.

Conseguenze per le popolazioni indigene
  • Le popolazioni amerindiane furono confinate in riserve e ridotte a poche migliaia.

Questione messicana e espansionismo nei Caraibi e nel Pacifico

Secondo i principi della Dottrina Monroe, l’influenza europea in America era intollerabile:

  • Tentativi di Napoleone III di creare un impero in Messico.

  • Sostegno a Benito Juárez e cattura di Massimiliano nel 1867.

Espansionismo statunitense alla fine del XIX secolo
  • Intervento a Cuba per sostenere l'indipendenza contro il dominio spagnolo nel 1895.

  • Dichiarazione di guerra alla Spagna nel 1898, con rapida vittoria e acquisizione di Portorico e Filippine.

  • Le Hawaii furono annesse, consolidando il ruolo degli Stati Uniti come potenza mondiale.