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1. Esistono atleti d'élite in sport di resistenza che possiedono bassi valori di VO2max: | A) pochissimi | B) nessuno | C) molti | D) si perché hanno un elevato costo energetico A) pochissimi
2. Gli "allenamenti indice" dipendono dalla: | A) temperatura | B) superficie di corsa | C) vento, temperatura, umidità, superficie di corsa | D) vento, temperatura, umidità ma non dalla superficie di corsa C) vento, temperatura, umidità, superficie di corsa
3. Per misurare il progresso nelle prestazioni in sport di resistenza è utile valutare: | A) la soglia del lattato | B) la velocità massima al tapis roulant | C) i risultati dei test in laboratorio | D) l'allenamento indice D) l'allenamento indice
4. Dove si è avuta la prima testimonianza storica del monitoraggio dell'allenamento: | A) finlandia | B) svezia | C) germania | D) usa A) finlandia
5. Chi ha inventato il concetto di allenamento fartlek: | A) paavo nurmi | B) gosta holmér | C) hannes kolehmainen | D) matti karvonen B) gosta holmér
6. Con l'introduzione delle soglie metaboliche è emerso il concetto di: | A) massimo consumo di ossigeno | B) impulso di allenamento | C) profilo di intensità | D) frequenza cardiaca di riserva C) profilo di intensità
7. Il carico di allenamento si misura come: | A) volume x intensità | B) volume x densità | C) intensità x frequenza | D) non si può misurare A) volume x intensità
8. Il trimp calcola: | A) il guadagno in fitness | B) il guadagno in fatica | C) il guadagno in fitness e fatica | D) la soglia del lattato A) il guadagno in fitness
9. La relazione forza tempo rappresenta: | A) l'impulso di forza | B) la potenza | C) la forza | D) l'energia potenziale A) l'impulso di forza
10. L'entità del miglioramento delle prestazioni per atleti di alto livello è: | A) pittosto piccola | B) nulla | C) molto elevata | D) media A) pittosto piccola
1. La percentuale di mortalità per malattie cardiovascolari negli individui obesi è: | A) 2,5 volte superiore alla media | B) uguale alla media | C) minore della media | D) 1,5 volte superiore alla media A) 2,5 volte superiore alla media
2. I tre grandi fattori di rischio associati alla malattia coronarica sono: | A) età, ipertensione, sesso | B) fumo di tabacco, ereditarietà, trigliceridi | C) fumo di tabacco, ipertensione, colesterolo ematico | D) ipertensione, stress, obesità C) fumo di tabacco, ipertensione, colesterolo ematico
3. Possiamo considerare obesi coloro che hanno un body mass index (BMI): | A) minore di 30 | B) maggiore di 30 | C) maggiore di 20 | D) compreso tra 20 e 29 B) maggiore di 30
4. I dati della ricerca indicano che la frequenza ottimale di allenamento è: | A) 1 giorno a settimana | B) 2 giorni a settimana | C) 7 giorni a settimana | D) 3-5 giorni a settimana D) 3-5 giorni a settimana
5. Con soggetti giovani il guadagno in VO2max è maggiormente in funzione di: | A) intensità dell'allenamento | B) durata dell'allenamento | C) frequenza dell'allenamento | D) frequenza e durata dell'allenamento A) intensità dell'allenamento
6. La bradicardia che si verifica durante esercizio submassimale può essere favorevolmente indotta: | A) dall'intensità dell'allenamento | B) dalla frequenza dell'allenamento | C) dalla durata e frequenza dell'allenamento | D) dalla durata dell'allenamento C) dalla durata e frequenza dell'allenamento
7. Per la maggior parte dei soggetti l'intensità ottimale per indurre un significativo aumento di VO2max è: | A) minore del 50% del VO2max | B) almeno del 60% del VO2max | C) il 45% del VO2max | D) il 45% della frequenza cardiaca di riserva B) almeno del 60% del VO2max
8. Secondo il dottor Laporte i benefici per la salute si ottengono: | A) solo da allenamenti svolti ad alta intesità | B) solo da allenamenti svolti ad altissima intensità | C) solo da allenamenti svolti a media intensità | D) anche da allenamenti svolti a bassa intensità D) anche da allenamenti svolti a bassa intensità
9. In soggetti di media età ed anziani quale soglia di allenamento viene considerata sicura per la salute ed efficace: | A) 40% della FCR | B) 45% della FCR | C) 35% della FCR | D) 75% del VO2max A) 40% della FCR
10. Quali caratteristiche deve avere il tipo di esercizio scelto per l'allenamento: | A) impegnare i piccoli gruppi muscolari | B) impegnare i grandi gruppi muscolari ed essere di natura anaerobica | C) impegnare i grandi gruppi muscolari | D) impegnare i grandi gruppi muscolari ed essere di natura aerobica C) impegnare i grandi gruppi muscolari
1. Nei globuli rossi l'ossigeno è legato a: | A) emoglobina | B) atp | C) glucosio | D) lipidi A) emoglobina
2. Quanta energia produce il muscolo consumando un litro di ossigeno se usa i carboidrati: | A) 4 kcal | B) 7 kcal | C) 5 kcal | D) 10 kcal C) 5 kcal
3. Il termine deficit di ossigeno indica: | A) il volume di ossigeno disponibile durante i primi minuti di lavoro | B) il volume di ossigeno richiesto durante il recupero alla fine dell'esercizio | C) il consumo di ossigeno allo stato stazionario | D) il volume di ossigeno che non è disponibile durante i primi minuti di lavoro D) il volume di ossigeno che non è disponibile durante i primi minuti di lavoro
4. Cosa si intende per potenza aerobica: | A) quantità di lavoro anaerobico effettuabile nell'unità di tempo | B) quantità di lavoro aerobico effettuabile nell'unità di tempo | C) quantità di lavoro aerobico effettuabile senza un aumento del lattato ematico | D) quantità di lavoro aerobico eeffettuato alla soglia aerobica B) quantità di lavoro aerobico effettuabile nell'unità di tempo
5. In un test ad onda quadra: | A) l'intensità dell'esercizio varia dall'inizio alla fine di ogni frazione | B) la durata di ciascuna frazione è sempre inferiore ad 1 minuto | C) la durata di ciascuna frazione è sempre inferiore ai 2 minuti | D) l'intensità dell'esercizio non varia dall'inizio alla fine di ogni frazione D) l'intensità dell'esercizio non varia dall'inizio alla fine di ogni frazione
6. Nell'esercizio triangolare a rampa l'intensità viene aumentata: | A) continuamente | B) mai | C) ogni 3 minuti | D) ogni 5 minuti A) continuamente
7. Il test a carichi crescenti effettuato in laboratorio è un test di capacità (sub-massimale) quando ci si limita a determinare: | A) il massimo consumo di ossigeno | B) le soglie | C) la frequenza cardiaca massima | D) il picco del consumo di ossigeno B) le soglie
8. Se un soggetto esegue fino all'esaurimento una prova con un ergometro per le braccia, il massimo consumo di ossigeno è: | A) minore del 40% di quello misurato in una prova con le gambe | B) maggiore del 40% di quello misurato in una prova con le gambe | C) minore del 70% di quello misurato in una prova con le gambe | D) uguale a quello misurato in una prova con le gambe C) minore del 70% di quello misurato in una prova con le gambe
9. In media le donne hanno valori di VO2max: | A) il 5% inferiore a quello degli uomini | B) il 10% superiore a quello degli uomini | C) uguale a quello degli uomini | D) il 15% inferiore a quello degli uomini D) il 15% inferiore a quello degli uomini
10. La soglia aerobica corrisponde ad una lattacidemia ematica di: | A) 2mM/L | B) 4mM/L | C) 1mM/L | D) 6mM/L A) 2mM/L
1. La velocita aerobica massima (VAM) rappresenta: | A) la massima velocità in grado di determinare il VO2max | B) la minima velocità in grado di determinare il VO2max | C) la velocità corrispondente alla soglia anaerobica | D) la velocità corrispondente alla soglia aerobica B) la minima velocità in grado di determinare il VO2max
2. I test di soglia (aerobica e anaerobica) vengono considerati come test di: | A) capacità anaerobica | B) potenza aerobica | C) potenza anaerobica | D) capacità aerobica D) capacità aerobica
3. Secondo Apor (1988) i valori del massimo consumo d'ossigeno (ml/kg/min) nei bambini e negli adolescenti: | A) non cambiano in modo significatico con l'età | B) cambiano in modo significativo con l'età | C) cambiano con l'età solo nei maschi | D) cambiano con l'età solo nelle femmine A) non cambiano in modo significatico con l'età
4. Negli adulti, il massimo consumo d'ossigeno (riferito al peso corporeo): | A) è correlato con le distanze percorse nel test di Cooper solo nei maschi | B) non è correlato con le distanze percorse nel test di Cooper | C) è correlato con le distanze percorse nel test di Cooper solo nelle femmine | D) è correlato con le distanze percorse nel test di Cooper D) è correlato con le distanze percorse nel test di Cooper
5. Con il test di Cooper (1968): | A) si può stimare la velocità aerobica massima | B) si può stimare la velocità aerobica massima solo negli adulti | C) non si può stimare la velocità aerobica massima | D) si può stimare la velocità aerobica massima solo nei bambini C) non si può stimare la velocità aerobica massima
6. Il Montreal University Track test (Léger e Boucher, 1980) viene eseguito ad una velocità iniziale di: | A) 8 km/h | B) 8,5 km/h | C) 9 km/h | D) 7,5 km/h A) 8 km/h
7. Il test Vam-éval (Cazorla e Léger 1993) è un test progressivo di corsa che può essere utilizzato per calcolare: | A) la soglia anaerobica e il massimo consumo di ossigeno | B) la velocità aerobica massima e il massimo consumo di ossigeno | C) la soglia aerobica | D) la velocità aerobica massima B) la velocità aerobica massima e il massimo consumo di ossigeno
8. Nel test TUB2 (Cazorla 1992) le fasi di corsa sono separate da fasi di recupero della durata di: | A) due minuti | B) un minuto | C) 30 secondi | D) 3 minuti B) un minuto
9. Il test a navetta 20m di Léger e Lambert (1982): | A) misura direttamente la massima velocità anaerobica in linea retta | B) misura direttamente la soglia anaerobica in linea retta | C) misura direttamente la massima velocità aerobica (VAM) in linea retta | D) non misura direttamente la massima velocità aerobica (VAM) in linea retta D) non misura direttamente la massima velocità aerobica (VAM) in linea retta
10. Il test di Brue (1985) prevede normalmente incrementi di: | A) 0,5 km/h ogni minuto | B) 0,7 km/h ogni minuto | C) 1 km/h ogni minuto | D) 2 km/h ogni minuto A) 0,5 km/h ogni minuto
1. Un test è accettato quando presenta: | A) validità e riproducibilità | B) validità | C) riproducibilità | D) concordanza A) validità e riproducibilità
2. Il valore vero di una misura, definito gold standard, si utilizza per: | A) validare un test diretto | B) misurare la riproducibilità di un test indiretto | C) misurare la riproducibilità di un test diretto | D) validare un test indiretto D) validare un test indiretto
3. Nel processo di validazione di un test, la direct validity ha relazioni con: | A) la riproducibilità di un test | B) l'attività di gara | C) il livello di qualificazione degli atleti | D) il movimento simile alla disciplina A) la riproducibilità di un test
4. La riproducibilità di un test è determinata dalla variabilità: | A) causale | B) biologica | C) casuale e sistematica | D) sistematica C) casuale e sistematica
5. La conoscenza della velocità aerobica massima (VAM) è utile per: | A) programmare l'intensità di corsa e prevedere i risultati nelle gare di mezzofondo e fondo | B) programmare l'intensità di corsa | C) programmare l'allenamento di sprint training | D) programmare l'allenamento di forza A) programmare l'intensità di corsa e prevedere i risultati nelle gare di mezzofondo e fondo
6. ll test di corsa su pista (Leger, Boucher 1980) è validato per predire: | A) il massimo consumo di ossigeno | B) il massimo consumo di ossigeno e i risultati nelle gare di mezzofondo e fondo | C) i risultati nelle gare di mezzofondo e fondo | D) i risultati nelle gare di fondo B) il massimo consumo di ossigeno e i risultati nelle gare di mezzofondo e fondo
7. La velocità aerobica massima (VAM) è il risultato: | A) del massimo consumo di ossigeno | B) dell'economia do corsa | C) del massimo consumo di ossigeno e della motivazione | D) del massimo consumo di ossigeno, dell'economia di corsa e della motivazione A) del massimo consumo di ossigeno
8. Un test incrementale di corsa che prevede un protocollo con pause: | A) non modifica il valore della velocità aerobica massima | B) sottostima la velocità aerobica massima | C) non permette di misurare la velocità aerobica massima | D) sovrastima la velocità aerobica massima A) non modifica il valore della velocità aerobica massima
9. L'equazione VO2max (ml/kg/min) = 3,5 · VAM (Km/h) è stata proposta da: | A) pugh 1970 | B) astrand 1952 | C) lèger, mercier 1983 | D) acsm 1980 C) lèger, mercier 1983
10. Le differenti equazioni utilizzate per stimare il VO2max presentano un margine di errore dovuto alla: | A) economia di corsa | B) soglia aerobica | C) soglia anaerobica | D) frequenza cardiaca A) economia di corsa
1. La percentuale di VAM che è possibile sostenere diminuisce con il tempo di corsa in forma curvilinea fino a circa: | A) 45 minuti | B) 60 minuti | C) 30 minuti | D) 90 mintui C) 30 minuti
2. L'equazione proposta da Saltin (%VO2max = 0,94 - 0,001 · t) è utilizzabile per durate comprese tra: | A) 30 e 300 minuti | B) 10 e 90 minuti | C) 5 e 15 minuti | D) 15 e 30 minuti A) 30 e 300 minuti
3. Per durate di gara comprese tra 70 e 173 minuti, la velocità media di corsa dipende: | A) dal metabolismo anaerobico | B) dal massimo consumo di ossigeno e ossidazione dei grassi | C) dal massimo consumo di ossigeno | D) da fattori neuromuscolari B) dal massimo consumo di ossigeno e ossidazione dei grassi
4. Atleti molto resistenti sono in grado di correre una maratona ad una velocità media che si colloca tra: | A) il 60 e il 70% della VAM individuale | B) il 90 e il 100% della VAM individuale | C) il 75 e l'80% della VAM individuale | D) l'80 e l'85% della VAM individuale D) l'80 e l'85% della VAM individuale
5. Nell'equazione di Perronnet e Thibault (1984), utilizzata per calcolare l'indice di resistenza aerobica, il tempo in ascissa è espresso su: | A) scala logaritmica | B) scala esponenziale | C) scala lineare | D) scala polinomiale A) scala logaritmica
6. Nella scala di valutazione del livello di resistenza di Perronnet e Thibault (1984), un valore di -4 definisce un livello di resistenza: | A) scarsa | B) molto scarsa | C) molto elevata | D) media C) molto elevata
7. Lacour et al. (1989) hanno proposto un'equazione per estrapolare la VAM utilizzando il risultato ottenuto in una prova sui: | A) 3000 metri | B) 1500 metri | C) 5000 metri | D) 500 metri B) 1500 metri
8. Il costo energetico della corsa (Cr) corrisponde al rapporto tra: | A) velocità di corsa e consumo di ossigeno netto | B) soglia anaerobica e soglia aerobica | C) consumo di ossigeno e soglia anaerobica | D) consumo di ossigeno netto e velocità di corsa D) consumo di ossigeno netto e velocità di corsa
9. Nei corridori di mezzofondo, quale distanza di gara sembra essere la più vicina alla VAM: | A) 3000 metri | B) 5000 metri | C) 1500 metri | D) 800 metri A) 3000 metri
10. Attraverso la VAM si possono prevedere le prestazioni raggiunte nella corsa (mezzofondo e fondo) con un margine di errore di: | A) ± 1-4% | B) ± 3-5% | C) ± 5-7% | D) ± 8-12% C) ± 5-7%
1. In soggetti adulti non agonisti è opportuno sviluppare il wellness attraverso il miglioramento della: | A) potenza anaerobica lattacida | B) potenza anaerobica alattacida | C) potenza aerobica massima | D) resistenza aerobica D) resistenza aerobica
2. Secondo alcuni ricercatori (Billat, 1996) il tempo limite di mantenimento del VO2max dipende dalla: | A) capacità lattacida | B) capacità aerobica | C) soglia anaerobica | D) potenza aerobica massima A) capacità lattacida
3. Per atleti che gareggiano in competizioni comprese tra gli 800m e i 5000m è opportuno sviluppare la | A) soglia aerobica | B) potenza aerobica | C) resistenza aerobica | D) soglia anaerobica B) potenza aerobica
4. ll tempo limite alla VAM è utilizzato nella programmazione dell'allenamento per ottimizzare il miglioramento: | A) della potenza anaerobica alattacida | B) della potenza anaerobica lattacida | C) del VO2max | D) della resistenza aerobica C) del VO2max
5. Il tempo di recupero di una seduta di allenamento con un'intensità superiore al 75% della VAM e con un volume di durata superiore a 90 minuti è: | A) 48h | B) 24h | C) 12h | D) 72h A) 48h
6. Allenamenti svolti al 70-80% della VAM con durate superiori a 30 minuti sono utili per migliorare la: | A) potenza aerobica | B) resistenza aerobica | C) potenza anaerobica lattaccida | D) capacità anaerobica alattacida B) resistenza aerobica
7. Gli esercizi che consentono di migliorare la potenza aerobica generalmente hanno una durata compresa tra: | A) 45-60 minuti | B) 20-30 minuti | C) 10-15 minuti | D) 3-10 minuti D) 3-10 minuti
8. La trasformazione del lattato, prodotto durante alcuni esercizi, può essere accelerata mantenendo un'attività di lavoro pari ad una intensità del: | A) 20-30% della VAM | B) 80-90% della VAM | C) 50-60% della VAM | D) 100% della VAM C) 50-60% della VAM
9. Un allenamento intermittente di 15s di lavoro e 15s di recupero x 40 ripetizioni, svolto ad una intensità superiore al 115% della VAM, sviluppa le capacità di: | A) potenza aerobica massima e capacità lattacida | B) resistenza aerobica | C) potenza aerobica massima e resistenza aerobica | D) potenza anaerobica lattaccida A) potenza aerobica massima e capacità lattacida
10. Una gara sui 5000m di corsa viene generalmente svolta ad una percentuale della VAM pari al: | A) 70-80% | B) 90-95% | C) 100% | D) 105-110% B) 90-95%
1. Il mezzo di allenamento chiamato long slow distance (LSD) è essenziale per gli atleti che gareggiano in corse di: | A) maratona e ultramaratona | B) mezzofondo | C) mezza maratona | D) fondo veloce A) maratona e ultramaratona
2. Esercizi continui, svolti ad una intensità pari all'80% della VAM, consentono di migliorare: | A) la potenza aerobica | B) la resistenza aerobica e la potenza aerobica | C) la resistenza aerobica | D) la potenza anaerobica lattacida B) la resistenza aerobica e la potenza aerobica
3. La relazione VAM frequenza cardiaca risulta essere perfettamente lineare sino ad intensità pari al: | A) 65-70% della VAM | B) 70-80% della VAM | C) 85-90% della VAM | D) 90-100% della VAM C) 85-90% della VAM
4. Un allenamento intermittente svolto ad una intensità pari al 110% della VAM con un rapporto lavoro recupero 30s - 30s si può considerare uno stimolo: | A) fortemente anaerobico alattacido | B) fortemente anaerobico lattacido | C) aerobico | D) blandamente anaerobico lattacido B) fortemente anaerobico lattacido
5. Quali fibre muscolari sono reclutate nel fartlek: | A) tutte le fibre muscolari in funzione dell'intensità dell'esercizio | B) solo le fibre IIB | C) solo le fibre IIA | D) solo le fibre IA A) tutte le fibre muscolari in funzione dell'intensità dell'esercizio
6. Secondo Saltin ed Essen (1971) dopo 4-6 ripetizioni di lavoro intermittente (intensità 100% della VAM) l'energia necessaria allo svolgimento dell'esercizio viene fornita dalla: | A) fosfocreatina | B) lattato deidrogenasi | C) glicolisi anaerobica | D) glicolisi aerobica D) glicolisi aerobica
7. Un allenamento effettuato con 4 serie di 4 minuti al 90-95% della VAM ed alternato con 3 minuti al 70% della VAM favorisce un miglioramento della: | A) resistenza aerobica | B) potenza aerobica | C) potenza anaerobica lattacida | D) capacità anaerobica lattacida B) potenza aerobica
8. Attreverso un allenamento di fartlek si sviluppa: | A) la resistenza aerobica | B) la potenza anaerobica lattacida | C) la resistenza e la potenza aerobica massima | D) la potenza aerobica C) la resistenza e la potenza aerobica massima
9. Nel lavoro intermittente si riesce a correre ad un'intensità elevata, per durate complessive di vari minuti di lavoro grazie all'attività della: | A) mioglobina | B) emoglobina | C) glicolisi anaerobica | D) creatinina A) mioglobina
10. A parità di intensità, gli esercizi intermittenti, rispetto agli esercizi continui, determinano una produzione di lattato: | A) nettamente superiore | B) uguale | C) superiore | D) inferiore D) inferiore
1. La spesa energetica di un soggetto può essere misurata indirettamente attraverso: | A) l'analisi del consumo di ossigeno | B) la produzione di calore | C) la produzione di anidride carbonica | D) la produzione di azoto urinario A) l'analisi del consumo di ossigeno
2. Le forme di energia generalmente riconosciute sono: | A) nove | B) quattro | C) sei | D) tre C) sei
3. Il prodotto di una forza (F) per uno spostamento (Δs) definisce: | A) l'accelerazione | B) il lavoro | C) la potenza | D) la velocità B) il lavoro
4. L'unità di misura della potenza è: | A) joule al quadrato | B) joule diviso secondi | C) joule moltiplicato secondi | D) newton moltiplicato metri B) joule diviso secondi
5. Un aumento di temperatura di 1°C subito da 1 kg di acqua è equivalente a: | A) 10 kilocalorie di energia termica | B) 2 kilocalorie di energia termica | C) 0,5 kilocalorie di energia termica | D) 1 kilocaloria di energia termica D) 1 kilocaloria di energia termica
6. Dal consumo di un litro di ossigeno gli alimenti che forniscono più calorie sono: | A) carboidrati | B) grassi | C) proteine | D) alcool A) carboidrati
7. Il rapporto di scambio respiratorio (RER) può essere determinato: | A) sempre | B) durante esercizio massimale | C) mai durante esercizio | D) a riposo e durante esercizio in stato stazionario D) a riposo e durante esercizio in stato stazionario
8. Per determinare il costo energetico di un esercizio che impegna sia il meccanismo aerobico che anaerobico occorre valutare il consumo di ossigeno: | A) a riposo | B) durante l'esercizio | C) a riposo, durante l'esercizio e il restauro | D) durante il restauro A) a riposo
9. In un esercizio aerobico (eseguito in uno stato stazionario) il costo energetico viene determinato valutando il consumo di ossigeno: | A) a riposo e durante l'esercizio allo stato stazionario | B) durante il restauro | C) durante il riposo | D) durante l'esercizio allo stato stazionario A) a riposo e durante l'esercizio allo stato stazionario
10. Il MET (Metabolic equivalent) è uguale a: | A) 3,0 ml·kg-1·min-1 | B) 3,5 ml·kg-1·min-1 | C) 1,0 ml·kg-1·min-1 | D) 10 ml·kg-1·min-1 B) 3,5 ml·kg-1·min-1
1. Un atto respiratorio completo, definito volume corrente (VT), include: | A) l'inspirazione e l'espirazione | B) solamente l'espirazione | C) solamente l'inspirazione | D) l'inspirazione fratto l'espirazione A) l'inspirazione e l'espirazione
2. La ventilazione polmonare (V) è data da: | A) il prodotto del volume corrente per il volume di aria espirata | B) il prodotto del volume corrente per il volume di aria inspirata | C) il prodotto del volume corrente per la frequenza respiratoria | D) la somma del volume corrente per la frequenza respiratoria C) il prodotto del volume corrente per la frequenza respiratoria
3. Il volume di aria inspirata (VI) è uguale a quello di aria espirata (VE) quando: | A) il volume di ossigeno consumato è superiore al volume di CO2 prodotto | B) il volume di O2 consumato è identico al volume di CO2 prodotto | C) il volume di CO2 prodotto è superiore al volume di ossigeno consumato | D) il volume di CO2 prodotto è superiore al volume di azoto consumato B) il volume di O2 consumato è identico al volume di CO2 prodotto
4. L'equazione numero 7 utile a misurare il consumo di ossigeno va applicata quando si conoscono: | A) VE, FEO2, FECO2 | B) Vi, FEO2, FECO2 | C) VE, FIO2 | D) Vi, FEO2 A) VE, FEO2, FECO2
5. Le formule dell'ACSM, hanno una deviazione standard della stima del consumo di ossigeno pari al: | A) 3-5% | B) 20-25% | C) 12-15% | D) 7-8% D) 7-8%
6. Secondo Dill (1965) camminare in piano comporta un costo energetico netto di: | A) 0,100 - 0,106 ml (kg·min) -1 | B) 0,200 - 0,300 ml (kg·min) -1 | C) 0,120 - 0,130 ml (kg·min) -1 | D) 0,50 - 0,60 ml (kg·min) -1 A) 0,100 - 0,106 ml (kg·min) -1
7. Il costo in ossigeno della componente verticale della corsa in pendenza ammonta a: | A) 0,5 ml (kg·min) -1 | B) circa 0,9 ml (kg·min) -1 | C) 2,8 ml (kg·min) -1 | D) 1,8 ml (kg·min) -1 B) circa 0,9 ml (kg·min) -1
8. ll costo netto in ossigeno della corsa su una superficie piana è circa: | A) il triplo del costo del cammino | B) uguale al costo del cammino | C) il doppio del costo del cammino | D) la metà del costo del cammino C) il doppio del costo del cammino
9. Il V̇O2 relativo ml (kg·min) -1, di due soggetti di peso differente, che eseguono un esercizio alla bike con un uguale carico di lavoro è: | A) minore per il soggetto più leggero | B) uguale tra i due soggetti | C) maggiore per il soggetto più pesante | D) maggiore per il soggetto più leggero D) maggiore per il soggetto più leggero
10. Saltare con la corda ad un ritmo di 60-80 giri/min determina un dispendio energetico pari a: | A) 20 MET | B) 9 MET | C) 6 MET | D) 15 MET B) 9 MET
1. In media il consumo di ossigenodi una persona a riposo corrisponde a: | A) 0,8 L di O2/minuto | B) 0,3 ml di O2/minuto | C) 0,3 L di O2/minuto | D) 1,3 L di O2/minuto C) 0,3 L di O2/minuto
2. La componente lenta della cinetica del consumo di ossigeno rappresenta: | A) un aumento del consumo di ossigeno oltre il valore di stady-state | B) il valore di stady-state del consumo di ossigeno | C) un aumento del consumo di ossigeno sino al valore di stady-state | D) una diminuzione del consumo di ossigeno sotto il valore di stady-state A) un aumento del consumo di ossigeno oltre il valore di stady-state
3. La deriva del consumo di ossigeno si verifica durante: | A) esercizio a potenza costante, al di sopra della soglia del lattato e prolungato | B) esercizio a potenza costante, al di sotto della soglia del lattato e prolungato | C) esercizio a potenza massima, al di sotto della soglia del lattato e prolungato | D) esercizio a potenza costante, alla soglia del lattato e prolungato B) esercizio a potenza costante, al di sotto della soglia del lattato e prolungato
4. Per costo energetico (CE) si intende: | A) il tasso di dispendio energetico di un individuo a riposo | B) la quantità di energia richiesta per svolgere una determinata attività fisica diviso il metabolismo basale | C) la quantità di energia richiesta per svolgere una determinata attività fisica moltiplicato il metabolismo basale | D) la quantità di energia richiesta per svolgere una determinata attività fisica D) la quantità di energia richiesta per svolgere una determinata attività fisica
5. La spesa energetica netta (net energy cost) si calcola: | A) sottraendo alla spesa energetica totale l'energia spesa per il metabolismo basale | B) sommando alla spesa energetica totale l'energia spesa per il metabolismo basale | C) dividendo la spesa energetica totale per il costo energetico | D) moltiplicando la spesa energetica totale per il costo energetico A) sottraendo alla spesa energetica totale l'energia spesa per il metabolismo basale
6. Il concetto di rendimento o efficienza (η, Ef) indica: | A) la somma tra la potenza meccanica espressa e la potenza metabolica consumata | B) il rapporto tra la potenza meccanica espressa e la potenza metabolica consumata | C) il prodotto tra la potenza meccanica espressa e la potenza metabolica consumata | D) il rapporto tra la potenza metabolica consumata e la potenza meccanica espressa B) il rapporto tra la potenza meccanica espressa e la potenza metabolica consumata
7. L'efficienza differenziale (delta efficiency, ΔEf) viene calcolata come: | A) ΔEf = (W2 - W1) - ([V̇O2]2 - [V̇O2]1) | B) ΔEf = (W2 - W1) / ([V̇O2]2 + [V̇O2]1) | C) ΔEf = (W2 - W1) / ([V̇O2]2 - [V̇O2]1) | D) ΔEf = (W2 - W1) + ([V̇O2]2 - [V̇O2]1) C) ΔEf = (W2 - W1) / ([V̇O2]2 - [V̇O2]1)
8. I test utilizzati per calcolare il costo energetico (CE), tipicamente, si svolgono ad una intensità: | A) superiore alla soglia anaerobica | B) uguale alla soglia anaerobica | C) pari al massimo consumo di ossigeno | D) inferiore alla soglia anaerobica D) inferiore alla soglia anaerobica
9. Il rendimento nella corsa viene normalmente misurato attraverso un test: | A) rettangolare | B) incrementale | C) trapezoidale | D) periodizzato A) rettangolare
10. In media i maratoneti sono più efficienti dei corridori di mezzofondo del: | A) 10-15% | B) 5-10% | C) 1-5% | D) 20-30% B) 5-10%
1. Il concetto di Internet delle cose (IoT) è emerso per la prima volta nel: | A) 2010 | B) 2005 | C) 1999 | D) 1990 D) 1990
2. All'interno della Body Area Network (BAN), ha un ruolo centrale il dispositivo: | A) smartwatch | B) smartphone | C) gps | D) smart belt B) smartphone
3. Lo stress a cui è sottoposto il Sistema Nervoso Autonomo (SNA) viene normalmente valutato attraverso l'analisi della: | A) concentrazione del lattato ematico | B) variabilità della frequenza cardiaca (HRV) | C) percezione soggetiva dello sforzo (Rpe) | D) temperatura corporea B) variabilità della frequenza cardiaca (HRV)
4. Il monitoraggio dei parametri vitali comprende: | A) la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria e la temperatura corporea | B) la frequenza cardiaca e la frequenza respiratoria | C) la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria e la pressione sanguigna | D) la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e la temperatura corporea A) la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria e la temperatura corporea
5. Sargunam e coll., (2019) hanno progettato un metodo non invasivo utilizzando dei sensori ad infrarosso (Near Infrared Sensor) per rilevare il livello di: | A) ammoniaca nel sangue | B) testosterone nel sangue | C) lattato nel sangue | D) glucosio nel sangue D) glucosio nel sangue
6. Il sistema proposto da Qi e coll., (2019) per la classificazione degli esercizi fisici consiste in due dispositivi che sono: | A) un accelerometro ed un giroscopio | B) un giroscopio ed un ECG | C) due accelerometri ed un ECG | D) un accelerometro ed un ECG C) due accelerometri ed un ECG
7. Gli orologi per il fitness furono introdotti nel 2011 da: | A) motorola | B) seiko | C) microsoft | D) samsung A) motorola
8. Gli smartwatch possono misurare il sonno attraverso: | A) il giroscopio | B) l'accelerometro | C) il gps | D) l'emg B) l'accelerometro
9. Il training effect (TE) calcolato nell'app FirstBeat rappresenta: | A) un'interpretazione dell'EPOC | B) un effetto dell'allenamento aerobico | C) un effetto dell'allenamento anaerobico | D) la media del training load A) un'interpretazione dell'EPOC
10. Negli smartphone Pixel è possibile misurare attraverso l'app Google Fit la: | A) variabilità della frequenza cardiaca (HRV) | B) pressione sanguigna e frequenza cardiaca | C) temperatura corporea | D) frequenza cardiaca e frequenza respiratoria D) frequenza cardiaca e frequenza respiratoria
1. Secondo gli storici il primo campione di velocità è stato: | A) pericle | B) odisseo | C) achille | D) agamennone B) odisseo
2. La gara dei 100m piani è presente nel programma olimpico dalla: | A) seconda edizione | B) quarta edizione | C) prima edizione | D) settima edizione C) prima edizione
3. Per velocità media scalare del punto P nell'intervallo di tempo Δt si intende: | A) il rapporto ΔS / Δt | B) il rapporto Δt / ΔS | C) il prodotto ΔS · Δt | D) la somma ΔS + Δt A) il rapporto ΔS / Δt
4. Il picco assoluto di velocità raggiunto da Bolt duranta una gara è stato di circa: | A) 35km/h | B) 51km/h | C) 42km/h | D) 47km/h D) 47km/h
5. Nella gara dei 100m i valori della forza orizzontale risultano massimi durante: | A) la fase di mantenimento della velocità | B) la fase lanciata | C) l'uscita dal blocco | D) la fase di decelerazione C) l'uscita dal blocco
6. In un velocista di élite la resistenza dell'aria all'avanzamento è stimabile in circa: | A) 35 Newton | B) 10 Newton | C) 60 Newton | D) 100 Newton A) 35 Newton
7. Le ricerche di Mann (2015) hanno mostrato che durante una corsa di velocità non si sono mai registrati tempi di contatto inferiori ai: | A) 95 millisecondi | B) 75 millisecondi | C) 120 millisecondi | D) 150 millisecondi B) 75 millisecondi
8. La parola "chronographe" (cronografo) fu utilizzata per la prima volta in orologeria da: | A) Louis Moinet | B) Louis-Frédéric Perrelet | C) Nicolas-Mathieu Rieussec | D) Joseph Thaddeus Winnerl C) Nicolas-Mathieu Rieussec
9. Il tempo di reazione allo sparo iniziale da parte dei giudici di gara introduce normalmente un errore sistematico di: | A) 8/10s | B) 5/10s | C) 1s | D) 2/10s D) 2/10s
10. L'incertezza nella misurazione del tempo dipende: | A) dalla sensibilità del cronometro | B) dall'errore casuale | C) dall'errore sistematico | D) dallo stato di manutenzione del cronometro A) dalla sensibilità del cronometro
1. La maggiore forza sviluppata nello SSC (Stretch-Shortening Cycle) rispetto all'azione isometrica deriva da un: | A) coinvolgimento delle componenti elastiche del muscolo | B) maggiore utilizzo di ossigeno | C) aumento della fase eccentrica | D) incremento del tempo di contrazione muscolare A) coinvolgimento delle componenti elastiche del muscolo
2. Una delle tre condizioni fondamentali per attivare lo SSC efficacemente include: | A) una fase concentrica lenta e costante | B) una pre-attivazione prima della fase eccentrica | C) una lunga pausa tra le fasi eccentrica e concentrica | D) solo una contrazione concentrica senza fase eccentrica B) una pre-attivazione prima della fase eccentrica
3. I meccanismi neuro-muscolari fondamentali per le azioni esplosive comprendono: | A) co-contrazione del riflesso da stiramento | B) rilassamento prolungato delle unità motorie | C) inibizione delle contrazioni eccentriche | D) frequenza degli impulsi nervosi nelle unità motorie D) frequenza degli impulsi nervosi nelle unità motorie
4. Il principio di Henneman relativo al reclutamento spaziale delle UM prevede che: | A) le fibre rapide (tipo IIx) sono attivate prima di quelle lente | B) tutti i carichi attivano contemporaneamente tutte le fibre muscolari | C) un carico leggero attiva principalmente le fibre lente (tipo I) | D) le fibre lente non vengono mai reclutate durante le azioni esplosive C) un carico leggero attiva principalmente le fibre lente (tipo I)
5. Lo studio di Van Custem et al. (1988) ha dimostrato che un allenamento balistico di 12 settimane determina: | A) una riduzione del tasso di sviluppo della forza dell'82% | B) un incremento dell'attivazione muscolare (EMG) del 42,7% | C) un aumento del tempo di picco del 15,9% | D) una diminuzione della forza relativa del 57% B) un incremento dell'attivazione muscolare (EMG) del 42,7%
6. Il miglioramento delle contrazioni balistiche dopo un allenamento specifico è attribuito a: | A) riduzione della forza relativa | B) incremento del tempo di picco | C) aumento dell'attivazione muscolare (EMG) | D) diminuzione del reclutamento delle unità motorie C) aumento dell'attivazione muscolare (EMG)
7. L'allenamento balistico influisce sul tempo necessario per raggiungere il livello massimo di forza attraverso: | A) un aumento del tempo di picco | B) una riduzione del tempo di picco | C) nessuna variazione nel tempo di picco | D) una diminuzione della forza massima B) una riduzione del tempo di picco
8. Un miglioramento della pendenza della curva di forza determina: | A) una maggiore capacità di raggiungere rapidamente la forza massimale | B) riduzione della forza massimale | C) diminuzione della frequenza degli impulsi | D) nessun effetto sulla curva di forza A) una maggiore capacità di raggiungere rapidamente la forza massimale
9. La sincronizzazione delle unità motorie contribuisce all'efficacia dei movimenti rapidi attraverso: | A) una riduzione della velocità di contrazione | B) un miglioramento della pendenza della curva di forza | C) nessuna influenza sulla forza massimale | D) una diminuzione della sincronizzazione muscolare B) un miglioramento della pendenza della curva di forza
10. Gli "extra doublets" compaiono durante esercizi dinamici per: | A) aumentare la frequenza di scarica delle unità motorie | B) rallentare la contrazione muscolare | C) ridurre la pendenza della curva di forza | D) migliorare la forza durante esercizi isometrici A) aumentare la frequenza di scarica delle unità motorie
1. La titina contribuisce all'elasticità muscolare nei movimenti di SSC (Stretch-Shortening Cycle) grazie a: | A) nessuna funzione nei movimenti SSC | B) il ruolo del tendine | C) la sua capacità di immagazzinare energia elastica | D) la sua funzione esclusiva nella fase isometrica C) la sua capacità di immagazzinare energia elastica
2. I ponti acto-miosinici influenzano l'elasticità muscolare attraverso: | A) solo il numero dei ponti | B) solo la titina | C) nessun contributo all'elasticità muscolare | D) il numero e la qualità dei ponti D) il numero e la qualità dei ponti
3. L'incremento della forza muscolare che si realizza durante i movimenti di SSC (Stretch-Shortening Cycle) implica: | A) il tendine come unico responsabile | B) nessuna proprietà elastica del muscolo | C) coinvolti solo i ponti acto-miosinici sono | D) ruoli distinti di tendine e muscolo D) ruoli distinti di tendine e muscolo
4. Un miglioramento della pendenza della curva di forza determina: | A) una maggiore capacità di raggiungere rapidamente la forza massimale | B) riduzione della forza massimale | C) diminuzione della frequenza degli impulsi | D) nessun effetto sulla curva di forza A) una maggiore capacità di raggiungere rapidamente la forza massimale
5. L'efficienza dei ponti acto-miosinici durante l'azione eccentrica è spiegata dal modello che rappresenta i ponti come: | A) una molla e una testa con punti di ancoraggio | B) un pistone con movimento idraulico | C) un elastico senza ancoraggio | D) una struttura rigida senza elasticità A) una molla e una testa con punti di ancoraggio
6. La sincronizzazione delle unità motorie contribuisce all'efficacia dei movimenti rapidi attraverso: | A) una riduzione della velocità di contrazione | B) un miglioramento della pendenza della curva di forza | C) nessuna influenza sulla forza massimale | D) una diminuzione della sincronizzazione muscolare B) un miglioramento della pendenza della curva di forza
7. L'allenamento balistico influisce sul tempo necessario per raggiungere il livello massimo di forza attraverso: | A) un aumento del tempo di picco | B) una riduzione del tempo di picco | C) nessuna variazione nel tempo di picco | D) una diminuzione della forza massima B) una riduzione del tempo di picco
8. Il miglioramento delle contrazioni balistiche dopo un allenamento specifico è attribuito a: | A) riduzione della forza relativa | B) incremento del tempo di picco | C) aumento dell'attivazione muscolare (EMG) | D) diminuzione del reclutamento delle unità motorie C) aumento dell'attivazione muscolare (EMG)
9. Lo SSC (Stretch-Shortening Cycle) lento è caratterizzato da: | A) movimenti angolari ridotti e tempi di contatto brevi | B) ampi movimenti articolari e durata tra 300 e 500 ms | C) tempi di contatto inferiori a 100 ms | D) attivazione EMG eccentrica superiore a quella concentrica B) ampi movimenti articolari e durata tra 300 e 500 ms
10. Il riflesso da stiramento contribuisce all'incremento di forza durante i movimenti di SSC (Stretch-Shortening Cycle) grazie a: | A) un ritardo complessivo tra 50 e 55 ms | B) un ritardo complessivo oltre 100 ms | C) nessun contributo durante la fase eccentrica | D) una attivazione solo nella fase concentrica A) un ritardo complessivo tra 50 e 55 ms
1. La fase cruciale per lo sviluppo fisico è: | A) l'età adulta | B) la pubertà | C) la vecchiaia | D) l'infanzia B) la pubertà
2. Le tre fasi principali della crescita sono: | A) pre-pubertà, pubertà, post-pubertà | B) infanzia, adolescenza, età adulta | C) picco di crescita, stabilità, declino | D) infanzia, maturità, invecchiamento A) pre-pubertà, pubertà, post-pubertà
3. Il picco di crescita si identifica: | A) misurando l'altezza ogni mese | B) calcolando il peso corporeo | C) osservando la forza muscolare | D) monitorando l'altezza ogni sei mesi D) monitorando l'altezza ogni sei mesi
4. Il testosterone nella crescita favorisce: | A) l'aumento della statura solo nei maschi | B) la forza muscolare nei maschi | C) la riduzione della crescita nelle ragazze | D) l'assenza di influenze sulla crescita B) la forza muscolare nei maschi
5. L'approccio individualizzato nell'allenamento è importante per: | A) garantire un miglioramento omogeneo a tutti | B) ottenere gli stessi risultati in meno tempo | C) adattarsi alle caratteristiche di ogni atleta | D) rispettare le regole generali dello sport C) adattarsi alle caratteristiche di ogni atleta
6. Il drop-jump screening test valuta: | A) la flessibilità delle gambe | B) la posizione delle ginocchia | C) la velocità del salto | D) la forza delle braccia B) la posizione delle ginocchia
7. Il principale obiettivo del drop jump è prevenire problemi: | A) alla colonna vertebrale | B) alla caviglia | C) alla muscolatura lombare | D) ai legamenti crociati del ginocchio D) ai legamenti crociati del ginocchio
8. Il lavoro pliometrico si dimostra efficace per: | A) ridurre i rischi articolari | B) aumentare la massa corporea | C) migliorare la flessibilità | D) incrementare il peso corporeo A) ridurre i rischi articolari
9. La pliometria con i giovani inizia con esercizi di: | A) salti con sovraccarico | B) corse balzate intense | C) balzi orizzontali | D) squat profondi C) balzi orizzontali
10. Gli esercizi pliometrici avanzati includono: | A) salti a piedi pari con ostacoli | B) stretching dinamico | C) affondi isometrici | D) camminata sui talloni A) salti a piedi pari con ostacoli
1. Uno dei principali strumenti per esaminare le risposte fisiologiche e l'adattamento all'esercizio della parte superiore del corpo è: | A) l'ergometro per kayak | B) la carrozzina | C) l'ergometro a braccia (ACE) | D) la panca per il nuoto C) l'ergometro a braccia (ACE)
2. Il termine preferito nelle valutazioni del massimo consumo di ossigeno con l'ergometro a braccia (ACE) è: | A) VO2max | B) VO2 di picco | C) VO2 finale | D) VO2 residuo B) VO2 di picco
3. Una velocità più elevata (70-80 giri al minuto) della manovella durante il test ACE favorisce: | A) un maggiore dispendio energetico | B) un ritardo dell'insorgere della fatica muscolare periferica | C) una minore efficienza meccanica | D) una minore intensità di esercizio B) un ritardo dell'insorgere della fatica muscolare periferica
4. Periodi di esercizio di 2 minuti nei protocolli incrementali con ergometro a braccia ha lo scopo di: | A) misurare la velocità della manovella | B) valutare il consumo di ossigeno a riposo | C) consentire una misurazione affidabile delle risposte fisiologiche di picco | D) monitorare la pressione sanguigna C) consentire una misurazione affidabile delle risposte fisiologiche di picco
5. Per il riscaldamento, nei protocolli a gradini o a rampa, con ergometro a braccia, l'intensità iniziale consigliata è pari al: | A) 50% del PMP | B) 40% del PMP | C) 20% del PMP | D) 30% del PMP C) 20% del PMP
6. Il VO2picco tipico per gli uomini specificamente allenati durante il test ACE è di: | A) 2,0-2,5 L/min | B) 2,5-3,2 L/min | C) 1,5-2,0 L/min | D) oltre 3,5 L/min B) 2,5-3,2 L/min
7. Il range tipico del Peak Minute Power (PMP), per le donne non specificatamente allenate, durante il test ACE è di: | A) 110-160 W | B) 100-120 W | C) 70-110 W | D) 170-270 W C) 70-110 W
8. La percentuale del peso corporeo solitamente utilizzata per determinare il carico resistivo nei test con ergometri a frizione adattati è pari al: | A) 1,0%-3,0% | B) 2,0%-8,0% | C) 5,0%-10,0% | D) 3,0%-6,0% A) 1,0%-3,0%
9. Per misurare il Peak Power Output (PPO) e la potenza media (MPO) nel test anaerobico di Wingate è stata sperimentata una durata di: | A) 10 secondi | B) 15 secondi | C) 20 secondi | D) 25 secondi A) 10 secondi
10. Il range tipico del Peak Power Output (PPO) corretto, per uomini specificatamente allenati, nel test anaerobico di Wingate è di: | A) 550-800 W | B) 400-700 W | C) 600-1100 W | D) 300-550 W C) 600-1100 W
1. Il principale fattore che genera confusione nel concetto di flessibilità deriva da: | A) diverse interpretazioni nelle varie discipline | B) mancanza di test affidabili | C) scarso utilizzo del termine nella ricerca | D) assenza di strumenti di misurazione A) diverse interpretazioni nelle varie discipline
2. Prima di valutare la flessibilità è necessario: | A) ignorare la componente contrattile dei tessuti molli | B) utilizzare sempre lo stesso test per ogni sport | C) misurare tutte le articolazioni contemporaneamente | D) stabilire il tipo di flessibilità da misurare D) stabilire il tipo di flessibilità da misurare
3. Il fattore principale che limita l'affidabilità della "sensazione di fine corsa" è: | A) scarsa tolleranza al disagio | B) mancanza di criteri standardizzati | C) difficoltà nell'attivazione muscolare | D) ridotta ampiezza articolare B) mancanza di criteri standardizzati
4. La caratteristica principale della flessibilità dinamica: | A) coinvolge la contrazione muscolare attiva | B) si basa esclusivamente sull'estensione passiva | C) dipende dalla tolleranza al disagio | D) misura la rigidità delle articolazioni a riposo A) coinvolge la contrazione muscolare attiva
5. Lo strumento più semplice ed economico per misurare la flessibilità è: | A) goniometro digitale | B) metro tradizionale | C) telecamera con software | D) inclinometro elettronico B) metro tradizionale
6. Per garantire la ripetibilità dei test di flessibilità la procedura fondamentale si basa su: | A) aumento del numero di prove | B) variazione delle condizioni ambientali | C) registrazione delle posizioni iniziali | D) utilizzo di test generici per tutti gli sport C) registrazione delle posizioni iniziali
7. La posizione che deve mantenere il soggetto durante il test di flessione della spalla è: | A) seduto con la schiena dritta e le braccia rilassate | B) supino con le ginocchia piegate e la schiena piatta | C) in piedi con il braccio sollevato lateralmente | D) prono con le gambe distese e le mani sotto il mento B) supino con le ginocchia piegate e la schiena piatta
8. La posizione della spalla durante il test di rotazione interna è: | A) abduzione a 90° con il gomito piegato a 90° | B) estensione completa con il gomito disteso | C) rotazione esterna a 45° con il braccio rilassato | D) flessione a 180° con la scapola non stabilizzata A) abduzione a 90° con il gomito piegato a 90°
9. Per includere la valutazione del retto femorale il test di Thomas può essere modificato: | A) mantenendo il ginocchio completamente esteso | B) sollevando entrambe le gambe contemporaneamente | C) aggiungendo la flessione del ginocchio | D) posizionando l'anca in rotazione interna C) aggiungendo la flessione del ginocchio
10. Il muscolo valutato durante la dorsiflessione della caviglia a ginocchio esteso è: | A) soleo | B) gastrocnemio | C) tibiale anteriore | D) peroneo lungo B) gastrocnemio
1. Il vantaggio dei test da campo, rispetto ai test di laboratorio, nella valutazione della forma fisica dei bambini è dato dal fatto che: | A) forniscono dati fisiologici diretti | B) richiedono strutture specifiche | C) sono più economici e pratici | D) richiedono una squadra di specialisti C) sono più economici e pratici
2. La definizione di "rischio trascurabile" per la partecipazione dei bambini ai test di ricerca secondo il Medical Research Council (MRC) è: | A) rischio di subire danni gravi | B) rischio inferiore a quello quotidiano | C) rischio completamente evitabile | D) rischio non specificato B) rischio inferiore a quello quotidiano
3. Una limitazione dell'età morfologica nella valutazione della maturità è che: | A) richiede di conoscere l'esatta statura dei nonni | B) non può prevedere lo stadio puberale in modo adeguato | C) si basa su una radiografia del polso | D) non è valida per i bambini sotto i 10 anni B) non può prevedere lo stadio puberale in modo adeguato
4. Il metodo più appropriato per valutare l'adiposità nei bambini è considerato: | A) la misurazione della densità corporea | B) il calcolo della superficie corporea | C) la tecnica della "somma delle pliche cutanee" | D) l'analisi della composizione corporea mediante risonanza magnetica C) la tecnica della "somma delle pliche cutanee"
5. La misura più utilizzata per descrivere le variazioni di adiposità nella popolazione è: | A) la circonferenza della vita | B) l'indice di massa corporea (BMI) | C) l'impedenza bioelettrica | D) la pletismografia ad aria (BodPod) B) l'indice di massa corporea (BMI)
6. La misura preferita per valutare la prestazione aerobica nei bambini durante i test del consumo di ossigeno è rappresenta da: | A) VO2max | B) plateau del VO2 | C) picco del VO2 | D) consumo di ossigeno finale C) picco del VO2
7. È preferibile utilizzare il termine "picco del VO2" anziché "VO2max" nei test di consumo di ossigeno con i bambini perché: | A) solo una minoranza di bambini mostra il plateau del VO2max | B) il picco del VO2 è più alto nei bambini rispetto agli adulti | C) il picco del VO2 è misurato solo durante il tapis roulant | D) il plateau del VO2max è più comune nei bambini anziché negli adulti A) solo una minoranza di bambini mostra il plateau del VO2max
8. È consigliabile utilizzare un test per il massimo consumo di ossigeno discontinuo per i bambini più giovani perché: | A) richiede un aumento graduale dell'intensità sul cicloergometro | B) consente di raggiungere la massima velocità sul nastro trasportatore | C) implica un riscaldamento di 3-4 minuti prima di iniziare il test | D) permette loro di parlare e ricevere sostegno durante i periodi di riposo D) permette loro di parlare e ricevere sostegno durante i periodi di riposo
9. Un aspetto importante da considerare per i bambini durante i test sul nastro trasportatore per il consumo di ossigeno è quello di: | A) aumentare l'intensità aumentando l'inclinazione del nastro | B) utilizzare una cadenza di pedalata compresa tra 60 e 70 rpm | C) mantenere la frequenza cardiaca al di sopra del 70% della massima | D) iniziare con una potenza iniziale di 50 watt sul cicloergometro A) aumentare l'intensità aumentando l'inclinazione del nastro
10. Uno dei criteri per confermare il picco del VO2 nei bambini include: | A) RER minore di 0,9 | B) frequenza cardiaca superiore al 95% del massimo | C) lattato ematico inferiore a 2mM/L | D) valutazione della densità ossea B) frequenza cardiaca superiore al 95% del massimo
1. Uno degli obiettivi principali per i sistemi sanitari globali riguardo all'invecchiamento della popolazione include di: | A) prolungare l'aspettativa di vita fino ai 100 anni | B) ridurre il numero di persone con più di 80 anni entro il 2050 | C) prevenire o ritardare l'insorgenza di malattie croniche | D) aumentare la popolazione di giovani adulti C) prevenire o ritardare l'insorgenza di malattie croniche
2. Secondo le stime, il numero di anziani che ci saranno nel mondo entro il 2050 sarà pari a: | A) 761 milioni | B) 1,6 miliardi | C) 426 milioni | D) 8 miliardi B) 1,6 miliardi
3. L'approccio raccomandato per valutare la capacità funzionale negli anziani implica: | A) test ergometrici tradizionali | B) test fisici massimali | C) attività strumentali della vita quotidiana | D) test psicologici C) attività strumentali della vita quotidiana
4. Il sottogruppo più numeroso tra gli adulti oltre i 75 anni è rappresentato da anziani: | A) fisicamente indipendenti | B) fragili e disabili | C) esperti in test ergometrici | D) in infermità avanzata A) fisicamente indipendenti
5. Una caratteristica principale della sedia utilizzata nel test del passaggio da seduto a in piedi con gli anziani prevede: | A) l'altezza di 0,60 m | B) lo schienale con braccioli | C) la profondità di 0,30 m | D) lo schienale rigido D) lo schienale rigido
6. Lo scopo principale del test dell'arm-curl è: | A) valutare la capacità di sollevare pesi con le gambe | B) misurare la forza della parte superiore del corpo | C) testare la flessibilità della schiena | D) valutare la resistenza cardiovascolare B) misurare la forza della parte superiore del corpo
7. Lo strumento utilizzato per misurare la forza di prensione è: | A) dinamometro | B) bilancia | C) termometro | D) contagiri A) dinamometro
8. L'obiettivo principale del test del cammino per sei minuti è: | A) valutare la velocità di corsa degli anziani | B) misurare la distanza percorsa in sei minuti | C) testare la resistenza aerobica degli arti superiori | D) calcolare il tempo di recupero dopo un esercizio fisico B) misurare la distanza percorsa in sei minuti
9. Uno degli obiettivi principali del test sit-and-reach consiste nel: | A) misurare la forza muscolare delle gambe | B) valutare la velocità di reazione negli anziani | C) testare la flessibilità della parte inferiore della schiena e dei muscoli posteriori della coscia | D) esaminare la coordinazione mano-occhio C) testare la flessibilità della parte inferiore della schiena e dei muscoli posteriori della coscia
10. Lo scopo principale del test di allungamento del braccio dietro la schiena è: | A) misurare la forza della spalla | B) valutare l'ampiezza di movimento della spalla | C) testare la resistenza della spalla | D) monitorare la frequenza cardiaca durante l'esercizio B) valutare l'ampiezza di movimento della spalla
1. Nelle specialità di corsa del mezzofondo (>1500 m) il principale contributo metabolico proviene: | A) dalla fosforilazione ossidativa | B) dal metabolismo anaerobico alattacido | C) dalla glicolisi anaerobica | D) dall'assorbimento di anidride carbonica A) dalla fosforilazione ossidativa
2. Uno dei parametri fisici più importanti correlati alle prestazioni di corsa negli eventi sportivi di resistenza è: | A) la velocità massima di corsa | B) la potenza muscolare | C) la capacità di recupero | D) la velocità al massimo consumo di ossigeno (VVO2max) D) la velocità al massimo consumo di ossigeno (VVO2max)
3. Il parametro fisiologico più importante per il successo quando la distanza di corsa supera i 5000 metri negli eventi sportivi di resistenza è: | A) la velocità massima di corsa | B) l'economia della corsa | C) la massa muscolare | D) il tempo di reazione B) l'economia della corsa
4. Indipendentemente dalla velocità della corsa, il valore tipico per l'economia della corsa è di: | A) 200 mL·kg-1·Km-1 | B) 180 mL·kg-1·Km-1 | C) 220 mL·kg-1·Km-1 | D) 170 mL·kg-1·Km-1 A) 200 mL·kg-1·Km-1
5. Il VO2 medio dei corridori ben allenati, a una velocità di 16 km/h e con una pendenza dell'1%, è pari a: | A) 36,5 mL·kg-1·Km-1 | B) 44 mL·kg-1·Km-1 | C) 52 mL·kg-1·Km-1 | D) 60 mL·kg-1·Km-1 C) 52 mL·kg-1·Km-1
6. L'equazione utilizzata per calcolare il VO2 atteso per una determinata velocità di corsa è: | A) VO2 = 13,5 (velocità) - 8,5 | B) VO2 = 13,5 (velocità) + 8,5 | C) VO2 = 8,5 (velocità) - 13,5 | D) VO2 = 8,5 (velocità) + 13,5 A) VO2 = 13,5 (velocità) - 8,5
7. Un aspetto cruciale per la velocità media che un corridore può sostenere durante una maratona è rappresentato dalla velocità: | A) alla prima soglia del lattato | B) al VO2max | C) alla seconda soglia del lattato | D) al massimo consumo di ATP C) alla seconda soglia del lattato
8. Il metodo raccomandato dall'Australian Sports Commission per valutare la forma fisica anaerobica dei mezzofondisti consiste nel test di: | A) VO2max | B) corsa di 60 secondi ad intensità sovramassimale | C) salto verticale | D) resistenza alla flessione B) corsa di 60 secondi ad intensità sovramassimale
9. La pendenza del nastro trasportatore, nel test di corsa di 60 secondi, effettuato con atleti mezzofondisti è pari al: | A) 2% | B) 4% | C) 6% | D) 8% B) 4%
10. Il picco di lattato ematico, misurato nei mezzofondisti subito dopo un test del VO2max, è circa: | A) 4-6 mmol/L | B) 6-10 mmol/L | C) 10-14 mmol/L | D) 14-18 mmol/L C) 10-14 mmol/L
1. La durata massima dei blocchi di esibizioni per le compagnie di danza è di: | A) 6 settimane | B) 8 settimane | C) 4 settimane | D) 10 settimane A) 6 settimane
2. Il numero massimo di spettacoli settimanali sostenuti dai ballerini è: | A) 6 spettacoli | B) 8 spettacoli | C) 10 spettacoli | D) 5 spettacoli B) 8 spettacoli
3. La percentuale di tempo dedicata all'attività fisica durante una performance di danza è pari al: | A) 75% | B) 60% | C) 50% | D) 40% C) 50%
4. Il numero di settimane annuali in cui i ballerini possono sostenere 6-7 spettacoli è: | A) 32 settimane | B) 24 settimane | C) 20 settimane | D) 40 settimane A) 32 settimane
5. La principale componente energetica coinvolta nella performance di danza include il metabolismo: | A) glicolitico e aerobico | B) anaerobico alattacido | C) anaerobico lattacido | D) solo aerobico A) glicolitico e aerobico
6. I ballerini di danza contemporanea risultano più forti rispetto ai colleghi di danza classica grazie a: | A) allenamento esclusivo alla sbarra | B) minore carico fisico | C) background multidisciplinare | D) maggiore lavoro statico C) background multidisciplinare
7. La flessione dell'anca sul piano sagittale viene misurata con: | A) sit-and-reach test | B) misurazione manuale | C) dinamometro isocinetico | D) goniometri fluidi e fotografia D) goniometri fluidi e fotografia
8. Un ROM normale per la rotazione dell'anca misurata in abduzione è pari a: | A) 40° | B) 50° | C) 30° | D) 60° A) 40°
9. La posizione delle ginocchia durante la misurazione dell'abduzione dell'anca è: | A) estese completamente | B) piegate a 45° | C) piegate a 90° | D) piegate a 60° A) estese completamente
10. La percentuale di ballerini che subisce almeno un infortunio annuale richiedendo una pausa è pari a: | A) 80% | B) 60% | C) 50% | D) 70% A) 80%
1. L'allenamento funzionale è l'allenamento relativo alla: | A) realtà articolare | B) realtà muscolare | C) funzione | D) azione C) funzione
2. Si deve tener conto di due fattori: | A) realtà muscolare del soggetto e funzione delle catene | B) realtà articolare/cinetica | C) realtà articolare e funzione delle catene cinematiche | D) funzione dei muscoli e realtà cinetica C) realtà articolare e funzione delle catene cinematiche
3. L'allenamento di un muscolo o di una catena cinematica deve essere programmato in base alla sua funzione e alla sua: | A) azione | B) estensione | C) elasticità | D) attività A) azione
4. Potrà verificarsi soltanto dopo che l'organismo avrà ripristinato le condizioni energetiche antecedenti allo stimolo stressante la: | A) compensazione | B) supercompesazione | C) funzione | D) funzione delle catene B) supercompesazione
5. Il miglioramento non avviene durante la seduta di allenamento ma durante: | A) la fase di recupero | B) la fase di potenziamento | C) la fase di allenamento | D) la fase di azione A) la fase di recupero
6. Sottoporre continuamente un soggetto a nuovi stress senza concedere al suo organismo di recuperare appieno, lo condurrà al: | A) sovracarrico | B) sovrallenamento | C) adattamento | D) recupero B) sovrallenamento
7. Il retto dell'addome ha un ruolo importante per il mantenimento della posizione del: | A) fascio muscolare | B) tronco | C) bacino | D) pube C) bacino
8. Nel fascio addominale traverso la sua principale attività è nel: | A) bacino | B) quadrato dei lombi | C) tronco | D) torchio addominale D) torchio addominale
9. I muscoli della fascia addominale hanno funzione di: | A) stabilizzazione/ motoria | B) motoria/ elastica | C) flessione/ elevazione | D) dinamica/rotatoria A) stabilizzazione/ motoria
10. Il cingolo scapolo-omerale è il sistema articolare più complesso del nostro corpo, formato da: | A) 5 articolazione | B) 6 articolazioni | C) 4 articolazioni | D) 7 articolazioni A) 5 articolazione
1. Il sottosistema neurale controlla : | A) la risposta infiammatoria | B) il reclutamento della muscolatura | C) la risposta immunitaria | D) il reclutamento del sistema nervoso B) il reclutamento della muscolatura
2. Il sottosistema neurale lavora continuamente per modulare la stabilità della struttura in risposta a : | A) forze esterne | B) forze interne | C) forze viscerali | D) forze interne ed esterne D) forze interne ed esterne
3. L'onda motoria si propaga attraverso le catene muscolari che sono: | A) sequenze muscolari arto inferiore | B) sequenze definite di muscoli | C) sequenze definite di fasci e muscoli | D) sequenze muscolari arto superiore B) sequenze definite di muscoli
4. Le catene cinetiche si differenziano in : | A) sono tutte uguali | B) fasci verticali e orizzontali | C) diagonali | D) rette e crociate D) rette e crociate
5. Le catene crociate permettono il movimento: | A) flesso-estensione | B) abdo-adduzione | C) torsione-controtorsione | D) flesso C) torsione-controtorsione
6. Le catene crociate anteriori sono: | A) 2 | B) 3 | C) 4 | D) 6 C) 4
7. L'attivazione della muscolatura del Core in catene cinetiche funzionali si basa su : | A) pattern neuromotori preprogrammati | B) pattern neuromotori numerati | C) pattern neurosensitivi | D) pattern neurovisivi A) pattern neuromotori preprogrammati
8. I pattern si manifestano attraverso: | A) aumentati livelli di attivazione nelle estremità del corpo | B) aumentati livelli di attivazione nelle estremità superiori del corpo | C) scariche neuromuscolari | D) aumenti di estensione A) aumentati livelli di attivazione nelle estremità del corpo
9. In tale ottica il singolo muscolo non viene quindi considerato un elemento primario, ma: | A) l'appropriata sequenza di contrazioni | B) l'appropriata sequenza di attivazioni | C) un elemento secondario | D) un elemento supplementare B) l'appropriata sequenza di attivazioni
10. La giusta sequenza di attivazioni: | A) deteriora la colonna | B) mantiene la colonna in condizioni stabili | C) aumenta il rischio di osteoporosi | D) non è importante per il rachide B) mantiene la colonna in condizioni stabili
1. Lo scopo dei programmi Core training è: | A) Miglioramento della forza e del controllo neuromuscolare del core | B) Miglioramento della forza del core | C) Miglioramento del controllo motorio | D) Miglioramento della circolazione sanguigna A) Miglioramento della forza e del controllo neuromuscolare del core
2. Questo tipo di allenamento lo possono eseguire: | A) Solo atleti | B) Solo anziani | C) Tutti | D) Solo donne C) Tutti
3. Il lavoro pliometrico fa parte: | A) Core training fisio | B) Core training stretch | C) Core training program | D) Core stability C) Core training program
4. Core training program comprende anche: | A) Canoa | B) Corsa | C) Body Building | D) balance trainer D) balance trainer
5. E' consigliato variare gli esercizi in modo da stimolare il Core a livello: | A) Tri-planare | B) Bi-planare | C) Tridimensionale | D) Monodirezionale A) Tri-planare
6. Programmi di sviluppo di 'Core strength' devono includere | A) Esercizi di estensibilità per zona lombare | B) Esercizi di flessibilità di addominali e zona lombare | C) Esercizi di isometria | D) Esercizi in concentrica B) Esercizi di flessibilità di addominali e zona lombare
7. Esercizio di bird dog: | A) Estensione gamba e braccia | B) Estensione gamba e braccia opposti in posizione quadrupedica | C) Posizione supina | D) Addominali in estensione B) Estensione gamba e braccia opposti in posizione quadrupedica
8. Esercizio prone Bridge: | A) Posizione di ponte da decupito prono | B) Posizione di plank | C) Posizione di ponte da decupito supino | D) Addominali in isometria B) Posizione di plank
9. Crunch addominale da supiniintendiamo: | A) Squat | B) Curl-up | C) Affondi | D) Prone bridge B) Curl-up
10. Considerato il ruolo del core,è opportuno: | A) Potenziare i flessori | B) potenziare gli adduttori | C) potenziare i polpacci | D) Eseguire esercizi in piedi piuttosto che seduti D) Eseguire esercizi in piedi piuttosto che seduti