Analisi Econometrica: Dati, Modelli e Test Statistici

Classificazione dei Dati: Quantitativi vs Qualitativi

  • Dati Quantitativi

    • Si tratta di dati facilmente misurabili e quantificabili attraverso specifiche unità di misura.
    • Esempi descritti:
      • Reddito (espresso in euro o migliaia di euro).
      • Prezzo (espresso in euro o dollari).
      • Indicatori di performance aziendale come il ROE (Return on Equity) e il ROA (Return on Assets), espressi in percentuali.
      • Dimensione aziendale, misurata tramite il numero di lavoratori o il logaritmo del totale attivo.
  • Dati Qualitativi

    • Riguardano caratteristiche intrinseche più complesse da misurare numericamente in modo diretto.
    • Esempi descritti: Genere, livello di istruzione, variabili percettive.
    • Metodologia di misurazione:
      • Variabili Dummy (dicotomiche): Possiedono solo 2 categorie o classi (ad esempio 0 o 1).
      • Variabili Categoriali: Possiedono più di 2 categorie o classi.

Tipologie di Dataset in Econometria

  • Cross-section (Dati trasversali)

    • Raccolgono dati su varie entità o unità (individui, imprese, lavoratori, paesi) in un singolo istante temporale (T=1T = 1).
    • Dimensione: N×1N \times 1, dove NN indica il numero di entità.
    • Esempio 1: Studio del PIL di 30 paesi OCSE nell'anno 2021 (N=30N = 30, T=1T = 1). Questo genera un vettore di dimensione (30×1)(30 \times 1).
    • Esempio 2: Studio dello stipendio di 100 lavoratori nell'anno 2018 considerando il genere tramite una variabile dummy (11 se femmina, 00 altrimenti).
  • Serie Storiche (Time Series)

    • Dati indicizzati in ordine temporale naturale, costituiti da osservazioni raccolte a intervalli di tempo discreti e regolari.
    • Differenza chiave: A differenza dei dati trasversali, nelle serie storiche l'ordinamento cronologico è fondamentale per l'analisi.
    • Operazioni comuni: Differenze prime, ritardi (lags) e tassi di variazione.
  • Panel (Dati Longitudinali)

    • Dataset multidimensionale in cui si osservano molteplici entità (NN) che cambiano nel corso del tempo (TT).
    • Dimensioni: Richiede almeno due periodi di tempo (T2T \geq 2); la dimensione totale è N×TN \times T.
    • Panel Bilanciato: Tutti i partecipanti sono osservati costantemente per l'intera durata dello studio.
    • Panel Sbilanciato: Include partecipanti osservati solo parzialmente, con conseguenti lacune nei dati.
    • Distinzione dai Pooled Cross-sections: I dati panel tracciano gli stessi soggetti nel tempo, mentre i dati aggregati (pooled) combinano osservazioni di soggetti diversi in vari punti temporali trattandole come indipendenti.

Assunzioni e Proprietà degli Stimatori OLS (Minimi Quadrati Ordinari)

  • Le 3 Assunzioni Fondamentali (Regressione Semplice)

    1. Media Condizionata Zero: La distribuzione dell'errore uu data XX ha media zero: E(uiXi=x)=0E(u_i | X_i = x) = 0. Ciò implica che non vi sia correlazione tra il regressore e l'errore (corr(xi,ui)=0corr(x_i, u_i) = 0).
    2. i.i.d.: Le coppie (Xi,Yi)(X_i, Y_i) per i=1,,ni = 1, \dots, n sono indipendentemente e identicamente distribuite. Questa condizione è soddisfatta se i dati sono raccolti tramite campionamento casuale.
    3. Assenza di Outlier estremi: Gli outlier di grandi dimensioni sono rari; la presenza di valori anomali può distorcere pesantemente le stime OLS.
  • Proprietà degli Stimatori

    • Quando le tre assunzioni sono rispettate, gli stimatori β^0\hat{\beta}_0 e β^1\hat{\beta}_1 sono non distorti (unbiased).
    • Teorema del Limite Centrale: Per campioni sufficientemente grandi, la distribuzione campionaria degli stimatori è approssimativamente normale, indipendentemente dalla distribuzione originale dell'errore.
    • Accuratezza e Dimensione Campionaria (NN):
      • Al crescere di NN, l'incertezza associata alla varianza degli stimatori diminuisce.
      • Un aumento di NN porta a valori più bassi per var(β^0)\text{var}(\hat{\beta}_0) e var(β^1)\text{var}(\hat{\beta}_1).
      • La distribuzione si concentra maggiormente attorno ai veri parametri della popolazione (maggiore precisione).

Verifica delle Ipotesi (Hypothesis Testing)

  • Incertezza Campionaria: Poiché i dati provengono da un campione e non dall'intera popolazione, esiste sempre un grado di incertezza misurato dall'Errore Standard (SE).

    • SE(β^1)=varianza stimata di β^1SE(\hat{\beta}_1) = \sqrt{\text{varianza stimata di } \hat{\beta}_1}.
    • Un SE piccolo indica una stima precisa; un SE grande indica una stima imprecisa.
  • L'Ipotesi Nulla (H0H_0)

    • Rappresenta la convinzione mantenuta valida fino a prova contraria dall'evidenza campionaria.
    • Formulazione tipica: H0:β1=β1,0H_0 : \beta_1 = \beta_{1,0}.
    • Test di Significatività: Caso comune in cui si pone β1,0=0\beta_{1,0} = 0 (l'ipotesi che la variabile XX non abbia impatto su YY).
  • L'Ipotesi Alternativa (H1H_1)

    • Test Bilaterale (Due code): H1:βkcH_1 : \beta_k \neq c. Si usa quando si cerca una differenza generica, senza specificarne la direzione.
    • Test Unilaterale (Una coda):
      • H1:βk>cH_1 : \beta_k > c (direzione positiva).
      • H1:βk<cH_1 : \beta_k < c (direzione negativa).
  • La Statistica-t

    • Si calcola come: t=β^1β1,0SE(β^1)t = \frac{\hat{\beta}_1 - \beta_{1,0}}{SE(\hat{\beta}_1)}.
  • Regione di Rifiuto e Valori Critici

    • Se il valore tt calcolato cade nella regione di rifiuto, si rigetta H0H_0.
    • Livello di Significatività (α\alpha): Probabilità di commettere un Errore di Tipo I (rifiutare H0H_0 quando è vera). Valori comuni: 1%1\%, 5%5\%, 10%10\%.
    • Per un test bilaterale al 5%5\%, i valori critici sono ±1,96\pm 1,96. Se tloss>1,96|t_{loss}| > 1,96, si rifiuta l'ipotesi nulla.
  • Tipi di Errore

    • Tipo I: Rifiutare H0H_0 vera (P(Errore di Tipo I)=αP(\text{Errore di Tipo I}) = \alpha).
    • Tipo II: Non rifiutare H0H_0 falsa.

P-value e Intervalli di Confidenza

  • P-value

    • Definizione: Probabilità di ottenere una statistica test almeno tanto estrema quanto quella osservata, assumendo che H0H_0 sia vera.
    • Regola decisionale:
      • Se pαp \leq \alpha \rightarrow Rifiuta H0H_0.
      • Se p>αp > \alpha \rightarrow Non rifiutare H0H_0.
    • Soglie comuni in software come R:
      • p<0,01p < 0,01 \rightarrow Rifiuto all'1%1\% (segnalato con ***).
      • p<0,05p < 0,05 \rightarrow Rifiuto al 5%5\% (segnalato con *).
      • p<0,10p < 0,10 \rightarrow Rifiuto al 10%10\% (segnalato con .).
  • Intervallo di Confidenza (CI)

    • L'intervallo che contiene il vero valore del parametro della popolazione una determinata percentuale di volte (es. 95%95\%) in caso di campionamenti ripetuti.
    • Formula per un CI al 95%95\%:         β^1±1,96×SE(β^1)\hat{\beta}_1 \pm 1,96 \times SE(\hat{\beta}_1)

Applicazione Pratica: Il Modello CAPM

  • Il Capital Asset Pricing Model (CAPM) utilizza la regressione per analizzare i titoli finanziari.
  • Parametri chiave:
    • Beta (β\beta): Misura il rischio sistematico dell'asset rispetto al mercato.
      • β<1\beta < 1: Titolo difensivo (meno rischioso del mercato).
      • β>1\beta > 1: Titolo aggressivo (più rischioso del mercato).
    • Alfa di Jensen (α\alpha): Rappresenta il rendimento anomalo.
      • α>0\alpha > 0: Sovraperformance.
      • α<0\alpha < 0: Sottoperformance.
      • α=0\alpha = 0: La performance è spiegata interamente dal rischio indicato dal beta.

Eteroschedasticità vs Omoschedasticità

  • Omoschedasticità: La varianza dell'errore condizionata a XX è costante: var(uX=x)=σ2\text{var}(u | X = x) = \sigma^2.
  • Eteroschedasticità: La varianza dell'errore non è costante: var(uX=x)σ2\text{var}(u | X = x) \neq \sigma^2.
  • Conseguenze dell'Eteroschedasticità:
    • Gli stimatori OLS rimangono non distorti e consistenti.
    • Gli Errori Standard (SESE) sono errati.
    • I test-t e gli intervalli di confidenza non sono più affidabili.
    • Lo stimatore OLS non è più BLUE (Best Linear Unbiased Estimator).
  • Rimedi:
    • Utilizzo di Errori Standard Robusti (es. HC0, HC1, HAC per le serie storiche).
    • Test di rilevazione: Test di Breusch-Pagan e Test di White.

Teorema di Gauss-Markov

  • Lo stimatore OLS è il migliore tra tutti gli stimatori lineari non distorti (BLUE) se valgono le 5 assunzioni:
    1. Modello lineare nei parametri.
    2. Campionamento casuale (i.i.d.).
    3. Assenza di collinearità perfetta.
    4. Omoschedasticità (Varianza costante dell'errore).
    5. Assenza di autocorrelazione degli errori.
  • "Migliore" significa che ha la varianza più piccola tra tutti i possibili stimatori lineari non distorti.

Regressione Multipla e Distorsione da Variabile Omessa

  • Modello Generale:Yi=β0+β1X1i+β2X2i++βkXki+uiY_i = \beta_0 + \beta_1 X_{1i} + \beta_2 X_{2i} + \dots + \beta_k X_{ki} + u_i

  • Coefficiente di regressione parziale (βk\beta_k): Misura l'effetto di una variazione in XkX_k su YY, mantenendo costanti (ceteris paribus) tutti gli altri regressori nel modello.

  • Distorsione da Variabile Omessa (Omitted Variable Bias - OVB)

    • Si verifica quando una variabile rilevante (ZZ) viene esclusa dal modello.
    • Due condizioni per OVB:
      1. ZZ è un determinante di YY (influenza direttamente la variabile dipendente).
      2. ZZ è correlata con il regressore XX incluso nel modello.
    • Esempio: Relazione tra punteggio nei test (YY) e rapporto studenti-insegnanti (XX). Se si omette la percentuale di studenti non madrelingua (ZZ), la stima di β1\beta_1 sarà distorta perché ZZ influenza i punteggi ed è correlata con le risorse scolastiche.

Misurazione della Bontà dell'Adattamento (Goodness-of-fit)

  • R-quadrato (R2R^2): Proporzione della varianza di YY spiegata dai regressori XX.
    • Problema: L'R2R^2 aumenta sempre all'aggiunta di nuovi regressori, anche se irrilevanti.
  • R-quadrato Corretto (Adjusted R2R^2): Introduce una penale per l'aggiunta di variabili.
    • Aumenta solo se il nuovo regressore migliora il modello più di quanto ci si aspetterebbe per caso.
    • È sempre inferiore all'R2R^2 standard.
  • Criteri di Informazione (AIC e BIC/SC):
    • Utilizzati per confrontare modelli con la stessa variabile dipendente.
    • Si preferisce il modello che minimizza i valori di AIC e BIC.

Collinearità Perfetta e Imperfetta

  • Collinearità Perfetta: Un regressore è una combinazione lineare esatta di altri regressori.
    • Esempio: La trappola delle dummy. Accade se si includono tutte le categorie di una variabile dummy insieme all'intercetta.
    • Conseguenza: Il software esclude automaticamente una variabile perché il modello non può essere stimato.
  • Collinearità Imperfetta: Due o più regressori sono altamente correlati tra loro.
    • Conseguenza: Gli errori standard aumentano sensibilmente, rendendo le stime imprecise.
    • Misurazione: VIF (Variance Inflation Factor). Valori di VIF >10> 10 indicano multicollinearità problematica.

Autocorrelazione dei Residui

  • Comune nelle Serie Storiche dove le osservazioni successive sono correlate (cov(ut,ut1)0cov(u_t, u_{t-1}) \neq 0).
  • Test di Durbin-Watson (DW):
    • Verifica l'autocorrelazione di primo ordine.
    • Statistica compresa tra 00 e 44.
    • DW2DW \approx 2: Assenza di autocorrelazione.
    • DW<2DW < 2: Autocorrelazione positiva.
    • DW>2DW > 2: Autocorrelazione negativa.
  • Rimedi: Utilizzo di errori standard HAC (Newey-West), inclusione di valori ritardati (lags) o differenze prime.

Test F per Ipotesi Congiunte

  • Si usa per testare restrizioni multiple (es. H0:β1=0 e β2=0H_0 : \beta_1 = 0 \text{ e } \beta_2 = 0).
  • L'approccio "coefficiente per coefficiente" con i test-t non è valido perché la probabilità di commettere un Errore di Tipo I aumenterebbe oltre il livello stabilito (es. diventerebbe circa il 9,75%9,75\% invece del 5%5\%).
  • Il Test F confronta un modello non restrittivo (completo) con un modello restrittivo (dove i coefficienti sotto verifica sono posti a zero).
  • Test di Significatività Globale: Un caso particolare di test F dove si verifica se almeno uno dei coefficienti (esclusa l'intercetta) sia diverso da zero.

Modelli di Regressione Non Lineare

  • Funzioni Polinomiali: Includono termini come X2X^2 o X3X^3 per catturare relazioni curve. L'effetto marginale cambia a seconda del valore di XX.
  • Modelli Logaritmici:
    1. Linear-Log (Yi=β0+β1ln(Xi)+uiY_i = \beta_0 + \beta_1 \ln(X_i) + u_i): Un aumento dell'1%1\% in XX è associato a una variazione media di 0,01×β10,01 \times \beta_1 unità in YY.
    2. Log-Linear (ln(Yi)=β0+β1Xi+ui\ln(Y_i) = \beta_0 + \beta_1 X_i + u_i): Un aumento unitario in XX associato a una variazione percentuale media del 100×β1%100 \times \beta_1 \% in YY.
    3. Log-Log (ln(Yi)=β0+β1ln(Xi)+ui\ln(Y_i) = \beta_0 + \beta_1 \ln(X_i) + u_i): Un aumento dell'1%1\% in XX è associato a una variazione percentuale media del β1%\beta_1 \% in YY (elasticità).

Termini di Interazione

  • Permettono di modellare come l'effetto di un regressore dipenda dal valore di un altro.
  • Interazione Dummy-Continua: Consente di avere rette con pendenze e intercette diverse per gruppi differenti (es. l'effetto dell'istruzione può differire tra maschi e femmine).
  • Interazione Continua-Continua: L'effetto marginale di una variabile è funzione dell'altra variabile. Se Y=β0+β1X1+β2X2+β3(X1×X2)Y = \beta_0 + \beta_1 X_1 + \beta_2 X_2 + \beta_3 (X_1 \times X_2), l'effetto di una variazione unitaria in X1X_1 è β1+β3X2\beta_1 + \beta_3 X_2.