La Conquista del Veneto e la Presa di Roma

Le Due Visioni Politiche per il Completamento dell'Unità

  • A pochi anni dalla proclamazione dell'Italia Unita, la classe politica italiana, divisa tra Destra e Sinistra, condivideva il medesimo obiettivo strategico: completare il processo di unificazione nazionale attraverso l'annessione del Veneto e del Lazio, includendo la città di Roma.

  • Nonostante la convergenza sull'obiettivo finale, i due movimenti politici proponevano metodologie e tempistiche profondamente divergenti:

    • La Destra: Prediligeva l’utilizzo dei canali diplomatici tradizionali. La sua strategia era orientata verso tempi lunghi e una gestione prudente, con lo scopo primario di evitare frizioni e conflitti a livello internazionale.

    • La Sinistra: Propugnava la via della sollevazione e della guerra popolare. Per i democratici, il riscatto di Roma non era solo un obiettivo territoriale, ma rappresentava una spinta vitale per il consolidamento del movimento democratico nazionale.

La Questione di Roma e i Fallimenti dei Democratici

  • Roma era stata proclamata formalmente capitale del nuovo Stato già nel marzo del 18611861. Tuttavia, la situazione presentava ostacoli complessi:

    • La sede del pontificato era apertamente ostile all'unificazione italiana.

    • La città era difesa militarmente dalle truppe francesi.

  • I governi moderati mantenevano un atteggiamento estremamente cauto per due ragioni principali:

    1. La Francia rappresentava il principale alleato politico e commerciale del Regno d'Italia.

    2. Il cattolicesimo era una forza culturale e spirituale che permeava profondamente le masse contadine, rendendo rischioso uno scontro frontale con il Papa.

  • Di fronte allo stallo diplomatico, Giuseppe Garibaldi e i suoi seguaci tentarono di forzare la mano attraverso l'azione di truppe volontarie, ma andarono incontro a due fallimenti significativi:

    • L'Aspromonte (18621862): L’esercito regolare italiano intervenne per fermare la marcia di Garibaldi ed evitare incidenti diplomatici con la Francia. Durante lo scontro, Garibaldi rimase ferito.

    • Mentana (18671867): Un secondo tentativo di assalto garibaldino fu respinto direttamente dai reparti militari francesi.

La Terza Guerra d'Indipendenza (18661866)

  • Il completamento dell'Unità passò attraverso tappe militari fondamentali legate al contesto europeo:

    • Nel 18661866, il Regno d'Italia strinse un'alleanza militare con la Prussia, guidata da Bismarck, in funzione anti-asburgica (contro l'Impero austriaco).

  • Lo svolgimento del conflitto sul fronte italiano fu segnato da pesanti insuccessi militari causati da errori e indecisioni dell'alto comando:

    • Disfatta terrestre a Custoza.

    • Disfatta navale a Lissa.

  • Parallelamente, Garibaldi riuscì ad aprire un varco verso Trento, ma la sua avanzata fu interrotta dalla fine delle ostilità tra Prussia e Austria.

  • La conclusione del conflitto avvenne nell'ottobre del 18661866 con la Pace di Vienna:

    • L'Italia ottenne l'annessione del Veneto e del Friuli occidentale.

    • Restarono esclusi dai confini nazionali il Trentino e la Venezia Giulia.

Roma Capitale e la Fine del Potere Temporale

  • La risoluzione della questione romana fu determinata dai successi militari prussiani in Europa: la caduta di Napoleone III nella battaglia di Sedan (18701870) rimosse la protezione militare francese sullo Stato Pontificio.

  • Il governo italiano colse l'opportunità inviando l'esercito nel Lazio. Il 2020 settembre 18701870, le truppe italiane aprirono una breccia a Porta Pia ed entrarono a Roma.

  • Pio IX ebbe una reazione di totale chiusura:

    • Rifiutò ogni proposta di mediazione dal governo italiano.

    • Si dichiarò "prigioniero politico" delle forze armate italiane.

    • La perdita del potere temporale della Chiesa divenne definitiva a seguito del plebiscito di annessione.

  • Il 2020 settembre 18701870 segnò una data epocale: l'Italia unita acquisiva la sua capitale storica e la Chiesa cattolica perdeva il suo dominio territoriale secolare.

  • Nel 18711871, la capitale, insieme a tutte le strutture amministrative e istituzionali, fu ufficialmente trasferita a Roma.

Lo Scontro Istituzionale e la Legge delle Guarentigie

  • Per regolare i rapporti con il Papa, il Regno d'Italia approvò la Legge delle Guarentigie (garanzie), un atto legislativo unilaterale.

  • Disposizioni principali della legge:

    • Riconoscimento a Pio IX di prerogative equiparabili a quelle di un Capo di Stato.

    • Diritto a onori sovrani e possesso di guardie armate.

    • Diritto di rappresentanza diplomatica.

    • Erogazione di un indennizzo finanziario annuo a favore della Santa Sede.

  • La risposta della Chiesa fu di intransigenza:

    • Papa Pio IX rifiutò le disposizioni della legge.

    • Nel 18741874, il Papa emanò il Non Expedit (locuzione latina che significa "non giova, non è opportuno").

    • Il Non Expedit imponeva ai cittadini cattolici il divieto assoluto di partecipare attivamente alle elezioni politiche del Regno d'Italia.

  • Un parziale mutamento di rotta avvenne con l'ascesa al soglio pontificio di papa Leone XIII nel 18781878:

    • L'intransigenza politica si attenuò in favore di un impegno sul piano sociale.

    • Vennero promosse iniziative di cooperazione e casse di mutuo soccorso, in particolare nelle regioni della Lombardia e del Veneto.