scienze
GENETICA
Nasce da metà dell’800 grazie a Gregor Mendel, un monaco agostiniano appasionato di
botanica che condusse vari esperimenti. E’ considerato il padre della genetica.
NOMENCLATURA:
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gene: tratto di DNA che porta l’informazione per un carattere, controlla come un
carattere deve essere espresso (codifica una specifica proteina).
caratteri: possono essere fisici, fisiologici (funzionamento) o comportamentali
(appresi e non)
omozigote: per un carattere si hanno 2 informazioni uguali, sui 2 cromosomi
omologhi (omozigote dominante MM, o recessivo mm).
eterozigote: su 2 cromosomi omologhi si hanno 2 informazioni diverse (esemp: Mm)
un carattere è dominante se si manifesta sia in omozigosi che in eterozigosi
genotipo: ciò che c’è scritto nel DNA per quel carattere, si scrive con lettere
maiuscole o minuscole. Dominante A, recessivo a.
allele: è l’alternativa per un carattere, noi possediamo 2 alleli per carattere (uno dalla
madre e uno dal padre)
fenotipo: manifestazione esterna del carattere che dipende da ciò che c’è scritto nel
DNA, ma anche dall’ambiente
genoma: insieme di tutti i geni di un individuo.
STORIA DELLA GENETICA
La storia della genetica inizia nel 1866 e si divide in
1. classica (1865-1910): si osservano organismi come le piante di pisello, dove i
caratteri erano visibili a occhio, caratteristiche macroscopiche.
2. moderna (1920-1952): si osservano organismi come la Drosophila (moscerino).
Hanno caratteri evidenziabili con lente di ingrandimento, sono facili da conservare e
si riproducono in 15 giorni.
3. umana (1920-1952): si occupa dell’uomo.
4. molecolare (1953-oggi): si osservano le entità, al microscopio elettronico. E molto
legata all’ambiente. I virus sono studiati perché contengono DNA e proteine.
CLASSICA
Aristotele conferma la Pangenesi, ossia la potenzialità di evidenziare un carattere.
Mendel mise a punto la teoria della mescolanza, che spiegava la trasmissione dei caratteri
trasmessi tramite il sangue (consanguinei).
Per Mendel i geni sono entità molto rigide, sono uguali a se stessi tralasciando mutazioni.
All’inizio del 900 Bateson chiama “genetica” la scienza che studia la trasmissione dei
caratteri, arriva alle stesse conclusioni di Mendel ma gli fa onore.
MODERNA
La formulazione della teoria cromosomica (i geni sono collocati sui cromosomi) è stata
formulata da Suttle e Morgan grazie allo studio delle Drophile.
Barbara Mc Kliton nel 1931 scopre il crossing-over e nel 1940/50 scopre i trasposomi
(segmenti di DNA che possono spostarsi da una posizione all’altra nel genoma).Tatum, Mc Carti e Chasc scoprono il materiale gentico, gli ultimi iniziano a studiare il DNA.
MOLECOLARE
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1953 Franklin, Watson, Crick, scoprono la struttura a elica del DNA.
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1956 Levan capisce che l’uomo ha 46 cromosomi.
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1978 nasce la prima bambina concepita in provetta (Robert Edward)
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1982 viene sintetizzata la prima insulina umana con biotecnologie
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1986 inizia il progetto genoma umano, il cui obiettivo era sequenziare tutto il DNA
umano, il primo DNA umano sequenziato è stato quello di Wenter poi di Whatson.
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1997 viene clonato il primo animale (pecora Dolly)
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2004 i farmaci biotecnologici superano quelli tradizionali
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2012 si scopre la funzione del DNA spazzatura, ossia controllare l’espressione dei
geni. E’ considerato l’anno Mirabilis della biologia
LE 3 LEGGI DI MENDEL
LEGGE DELLA DOMINANZA
afferma che tutti gli individui della prima generazione filiale manifestano uno solo dei
caratteri alternativi presenti nella generazione parentale, ossia il fenotipo dominante.
(Incrociando 2 individui omozigoti per un carattere si manifesta il carattere dominante)
LEGGE DELLA SEGREGAZIONE
afferma che ogni carattere è controllato da una coppia di alleli che si separano al momento
della formazione dei gameti.
(Spiega il rapporto tra fenotipo dominante e recessivo nelle generazione F2, rapporto 3:1)
LEGGE DELL'ASSORTIMENTO INDIPENDENTE DEI CARATTERI
afferma che durante la meiosi ogni coppia di alleli segrega nei gameti in modo indipendente
dalle altre coppie di alleli.
(caratteri distinti vengono ereditati attraverso le generazioni in modo indipendente l’uno
dall’altro.
LA PROBABILITA’
La probabilità è il rapporto tra i casi favorevoli e i casi possibil, va da 0 (non si verifica mai) a
1 (si verifica sempre). E’ un dato teorico e non empirico.
La frequenza è il rapporto tra eventi favorevoli e il numero di prove (aumentando il numero di
prove la frequenza si avvicina alla probabilità.
Legge della somma: Calcola la probabilità che si verifichi almeno uno tra due eventi (A o B)
Si sommano le probabilità dei singoli eventi.
Legge del prodotto: Calcola la probabilità che si verifichino entrambi gli eventi (A e B).
Si moltiplicano le probabilità dei singoli eventi.
TEST DEL RE-INCROCIO
serve per determinare il genotipo di un individuo con fenotipo dominante, che puo’ essere o
omozigote dominante o eterozigote.AMPLIAMENTI DELLA GENETICA MENDELIANA
DOMINANZA INCOMPLETA
è il fenomeno per cui gli individui eterozigoti esprimono un fenotipo intermedio rispetto agli
omozigoti. Si verifica quando nessun allele domina completamente sull’altro.
esempio: la “bella di notte”
, dove i caratteri si esprimono un po tutti e due.
CODOMINANZA
fenomeno per cui nell’individuo eterozigote gli alleli si esprimono in maniera indipendente.
esempio: cavlli roani, dove il pelo è sia bianco, sia marrone
ALLELIA MULTIPLA
Si verifica nel caso di caratteri che sono controllati da geni con più di 2 forme alleliche in un
singolo locus (posizione specifica e fissa di un gene, o di una sequenza di DNA, su un
cromosoma).
Quindi un carattere ha più di 2 alternative, ma in una persona ce ne possono essere solo 2.
esempio:gruppi sanguigni, esistono 3 possibili alleli che determinano la presenza o meno di
specifiche glicoproteine (antigeni) sulla superficie dei globuli rossi.
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allele Iᴬ controlla la sintesi dell’antigene A, dominante
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allele Iᴮ controlla la sintesi dell’antigene B, dominante
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allele i⁰ non codifica per nessuna proteina, recessivo
Nella popolazione: gruppo A, gruppo B, gruppo AB(ricevitore universale), gruppo 0
(donatore universale). Tabella p. 10.
PLEIOTROPIA e EPISTASI
pleiotropia: è il fenomeno per cui un gene influenza più caratteri, ciò che c’è scritto nel DNA
fa esprimere più caratteri
epistasi: si verifica quando un gene in un locus influenza l’espressione di un altro gene in un
altro locus.
EREDITARIETA’ MULTIFATTORIALE
si verifica quando la manifestazione finale di un carattere dipende sia dalla combinazione di
alleli nell’individuo sia da fattori ambientali. (esempio: statura dell’uomo:
EREDITA’ POLIGENICA e CARATTERI QUANTITATIVI
Un carattere controllato da più geni indipendenti con effetti simili additivi è detto poligenico e
la sua modalità di trasmissione è l’eredità poligenica.
si verifica quando un singolo tratto fenotipico (come altezza, peso, colore della pelle/occhi) è
determinato dall'azione additiva di due o più geni diversi (poligeni), non da un singolo gene.
In molti esempi di eredità poligenica ogni allele relativo a un gene ha un piccolo effetto
quantitativo sul fenotipo finale, che è determinato dall’effetto sommativo di tutti gli alleli nei
differenti loci coinvolti. In questo caso, si parla di caratteri quantitativiTEORIA CROMOSOMICA DELL’EREDITARIETA’
La teoria cromosomica dell’ereditarietà nasce all’inizio del 900 e metteva in evidenza la
sovrapposizione tra la trasmissione dei cromosomi e la trasmissione dei fattori mendeliani.
Morgan prende in esame il colore degli occhi delle drosofile (erano piccole e facili da
osservare in laboratorio, hanno un tempo di generazione breve e la femmina può deporre
600 uova in 10 giorni.
Morgan incrocia una femmina omozigote rosso, con un maschio omozigote bianco.
Nella F1 osserva, come previsto dalla legge della dominanza, che il 100% degli individui
erano a occhi rossi. Nella F2 però, ricompaiono gli occhi bianchi su individui maschi.
Morgan propose che il carattere per il colore degli occhi fosse localizzato sul cromosoma x.
Aveva dimostrato che una caratteristica ereditaria è associata a uno specifico cromosoma,
ossia che i geni sono localizzati sui cromosomi.
I caratteri legati al sesso sono quelli che non hanno nulla a che vedere con la sfera
sessuale, ma si trovano sui geni sessuali. (la maggior parte sono legati al cromosoma x, se il
carattere è dominante non vedo la differenza tra maschio e femmina).
GENETICA UMANA
Non può essere studiata in laboratorio ma per studiarla si usano 2 strumenti principali: il
cariotipo e l’albero genealogico.
CARIOTIPO
è l’assetto complessivo dei cromosomi di una specie.
Si studiano le cellule di una persona, successivamente si mettono in coltura e si dividono, in
metafase si stoppa la divisione così che i cromosomi siano ben visibili. Successivamente si
fa una foto dei cromosomi e si mettono in ordine di altezza (per ultimi quelli sessuali), dal più
grande al più piccolo.
Da un cariotipo si può capire il sesso del bambino nel grembo e si possono trovare malattie
cromosomiche o genomiche.
MUTAZIONI GENETICHE
Le divisioni cellulari possono avere problematiche:
strutturali
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delazione: un cromosoma perde una parte
traslocazione: una parte può finire su un altra parte
duplicazione: una parte può duplicarsi
inversione: un segmento ruota di 180°
numeriche
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poliploidie: raddoppia il numero di cromosomi, nell’uomo non è compatibile la vita,
mentre nelle piante si.
aneuploidie: c’è un cromosoma in più o uno in meno (trisomia e monosomia)RIPRODUZIONE SESSUATA e ASESSUATA
Si parla di riproduzione sessuata quando due gameti, maschio e femmina, si uniscono a
formare una nuova cellula.
Quando un individuo deriva da un solo genitore, si parla di riproduzione asessuata. Questo
tipo di riproduzione è tipico dello stabile ambiente marino perché richiede meno energia:
Esistono diversi tipi di riproduzione asessuata:
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gemmazione: si ha quando la divisione della cellula madre genera cellule di
dimensioni diverse. esempio: nelle spugne la madre forma delle gemme, gruppi di
cellule che a contatto con il fondale marino danno origine a nuove spugne.
E’ possibile anche negli organismi pluricellulari animali, che consiste nel distacco da
una piccola porzione del corpo, che cresce e forma un individuo identico al genitore.
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scissione binaria: è la divisione per mitosi della cellula madre, NON è una
duplicazione batterica.
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scissione multipla: è la divisione in tanti individui dopo che il nucleo effettua più
mitosi. esempio: plasmodio della malaria.
Le piante si possono riprodurre per:
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Telea: quando si stacca un pezzo di una pianta, si rimette a terra e essa ricresce.
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Margotta: si stacca sempre un pezzo dalla pianta ma si rimette in un altra pianta
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Partenogenesi: richiede la formazione di un gamete femminile che non è destinato
alla fecondazione, ma da cui si sviluppa un individuo.
VITA DI GREGOR MENDEL IN BREVE (1822-1889)
Mendel nacque nel luglio del 1822 in una fattoria a Hynice, nell'attuale repubblica Ceca. La
sua attitudine e facilità all'apprendimento convinsero i genitori a fargli continuare gli studi.
Così nel 1843 entrò nell'ordine dei frati agostiniani a Brno in Moravia e dopo aver studiato le
scienze e la matematica a Vienna dal 1851 al 1853 si dedicò all'insegnamento all'interno
dell'abbazia.
Nel 1868 egli stesso divenne abate del monastero. Amava molto curare l'orto e si stupì ben
presto di come spesso le piante presentassero caratteristiche atipiche. Proprio
l'osservazione della trasmissione dei loro caratteri lo portò a sviluppare la teoria
dell'ereditarietà.
Pubblicò presso la società dei naturalisti di Brno una monografia dal titolo Saggi sugli ibridi
vegetali in cui espose le leggi-base della genetica, note come leggi di Mendel, che
rappresentano sicuramente la più importante conquista della genetica.CHIMICA
CONFIGURAZIONE ELETTRONICA
In chimica normale si mettono in gioco gli elettroni dell’ultimo livello energetico (quelli che
formano i legami).
La configurazione elettronica permette di descrivere tutti gli elettroni e di comprendere il
comportamento chimico di un atomo.
Si esprime con numeri e lettere, ogni atomo ha la propria.
Gli elettroni si dispongono negli orbitali secondo 3 regole:
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principio di Afbau, della costruzione progressiva: gli elettroni occupano prima il
livello a energia minore e man mano che gli elettroni avanzano occupano livelli e
sottolivelli con maggiore energia.
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regola di Hund per gli orbitali isoenergetici, con stessa energia: bisogna prima
collocare un elettrone su ciascun orbitale vuoto e poi si completano quelli semipieni.
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principio di esclusione di Pauli: in un orbitale si possono trovare al massimo 2
elettroni, disposti con spin opposto.
come si fa la configurazione elettronica di un elemento?
1. Determinare il numero di elettroni dell’atomo (Z)
2. Distribuire gli elettroni negli orbitali in ordine di energia crescente, seguendo la
sequenza dell’immagine e riportando all’esponente di ciascun orbitale o di ciascuno
degli orbitali, il numero di elettroni che esso descrive
3. se necessario, riorganizzare la configurazione elettronica in base al valore di n
crescente
4. Controllare se la somma di tutti gli esponenti corrisponda al numero di elettroniTAVOLA PERIODICA
Mendeleev aveva ordinato gli elementi secondo la loro massa già a metà 800, aveva
previsto le proprietà degli elementi
E’ detta periodica perché è qualcosa che si ripete, ha delle proprietà chimiche periodiche
che cambiano lungo il periodo per ritrovarsi lungo il gruppo.
La tavola periodica è divisa in:
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periodi (righe orizzontali): sono 7 e indicano il livello energetico principale occupato
dagli elettroni. Procedendo da sinistra a destra, il numero atomico aumenta di
un'unità.
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gruppi (colonne verticali): gli elementi di uno stesso gruppo hanno la stessa
configurazione elettronica esterna (stessi elettroni di valenza) e presentano
proprietà chimiche simili.
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blocchi: indicano quale orbitale atomico viene riempito per ultimo
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metalli: situati a sinistra e al centro. Sono buoni conduttori di calore ed elettricità.
Cedono elettroni per arrivare alla configurazione elettronica stabile. (catione)
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non metalli: situati in alto a destra. Sono isolanti e hanno reattività variegata.
Acquistano elettroni per arrivare alla configurazione elettronica stabile. (anione)
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semimetalli: posti lungo la linea "a gradini" tra metalli e non metalli, hanno proprietà
intermedie.
Di norma, la stabilità chimica è data dall’ultimo livello energetico di elettroni e completa
l’ottetto. Gli orbitali p e d sono di transizione perché non seguono fedelmente le leggi della
fisica. L’ottetto può essere:
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incompleto: che raggiunge la stabilità con meno di 8 elettroni nell’ultimo livello
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espanso: che raggiunge la stabilità con meno di 8 elettroni nell’ultimo livelloPROPRIETA’ ATOMICHE E ANDAMENTI PERIODICI
Diverse proprietà dell’atomo sono legate al comportamento degli elettroni più esterni che
“sentono” la carica positiva del nucleo. Infatti:
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scendendo lungo un gruppo, il numero quantico principale n aumenta, gli elettroni
di valenza si dispongono a distanze crescenti dal nucleo e risentono di meno
dell’attrazione nucleare
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procedendo da sinistra a destra lungo un periodo, il numero degli elettroni del
livello più interno rimane costante ma aumenta la carica positiva, perché aumenta Z,
quindi l’effetto di schermo diminuisce e gli elettroni di valenza vengono
maggiormente attratti dal nucleo.
RAGGIO ATOMICO
è la metà della distanza minima alla quale possono avvicinarsi due atomi dello stesso
elemento. Il raggio atomico varia periodicamente all’aumentare del numero atomico.
Lungo il periodo decresce e lungo il gruppo cresce.
Secondo la legge di Coulomb, tanto più lontani sono gli elettroni, più sono attratti dal nucleo,
che si allarga e cresce di conseguenza.
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La perdita di elettroni comporta una riduzione delle dimensioni di un atomo, come nel
caso del litio.
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L’acquisto di elettroni comporta un aumento del diametro, come nel caso del fluoro
ENERGIA DI PRIMA IONIZZAZIONE
è la quantità di energia necessaria per rimuovere un elettrone dall’atomo stesso quando
esso è isolato, e portarlo all’infinito, si ottiene di conseguenza uno ione con carica positiva
sempre più grande.
All’interno di uno stesso livello, l’energia di ionizzazione aumenta con gradualità, si ha
invece un considerevole incremento di energia di ionizzazione se si cambia livello
energetico. L’e. di prima ionizzazione cresce lungo il periodo e decresce lungo il gruppo.
AFFINITA’ ELETTRONICA
è l’energia che si libera quando l’atomo isolato in fase gassoso rarefatta cattura un elettrone,
costituisce una misura della tendenza di un atomo a formare ioni negativi.
L’andamento aumenta lungo il periodo e diminuisce lungo il gruppo.
(I gas nobili sono un caso particolare, hanno affinità elettronica negativa, si deve spendere
energia per raggiungere un elettrone.) I non metalli hanno alta affinità elettronica. Al calare
della affinità elettronica cala la reattività
ELETTRONEGATIVITA’
di un elemento, misura la tendenza di un atomo ad attrarre a sé gli elettroni coinvolti in un
legame. L’elettronegatività non è una proprietà intrinseca di un elemento, ma ha significato
solo quando un elemento si combina con un altro. Aumenta lungo un periodo e diminuisce
lungo un gruppo.