La circolazione generale dell'aria

A. Circolazione dell'aria nella bassa troposfera

1. Celle convettive di Hadley e Ferrel

  • Nella bassa troposfera di ciascun emisfero esistono tre sistemi di venti che originano da zone di diversa pressione:

    • Equatore: L'aria calda e umida tende a risalire, instaurando una fascia di basse pressioni equatoriali.

    • 30° di latitudine: L'aria risalente si raffredda e scende, formando fasce di alte pressioni subtropicali.

    • Celle di Hadley: Due celle convettive, una per ogni emisfero, si formano sull'Equatore e si estendono fino a circa 30° di latitudine, agendo come tubi circolari attorno al globo.

2. Venti diretti

  • Dalla fascia di alta pressione subtropicale:

    • Parte dell'aria ritorna verso l'Equatore chiudendo le celle di Hadley.

    • Il resto si dirige verso le basse pressioni subpolari a 60° di latitudine, alimentando le celle di Ferrel.

  • Celle polari: All'interno dei poli l'aria fredda scende, creando alte pressioni polari, e ritorna verso le latitudini medie, chiudendo le celle di convezione polari.

3. Venti

  • Venti derivanti:

    • Dalle alte pressioni subtropicali verso l'Equatore: Alisei.

    • Dalle alte pressioni polari verso le basse pressioni subpolari: Venti polari.

  • Tutti i venti sono influenzati dalla forza di Coriolis e dall'attrito, deviandosi della direzione originale.

B. Circolazione dell'aria nell'alta troposfera

  • A quote superiori ai 3000-5000 m, le influenze locali sono trascurabili. L'aria si sposta dalle alte alle basse pressioni.

1. Correnti a getto

  • Nella parte alta della troposfera si trovano quattro flussi d'aria:

    • Correnti a getto subtropicali: Tra 25° e 35° di latitudine, si muovono da Ovest verso Est.

    • Correnti a getto del fronte polare: Attorno ai 60° di latitudine, con andamento irregolare e profonde ondulazioni.

  • Queste correnti influenzano le aree di alta (subtropicali) e bassa pressione (subpolari).

C. Esempi di correnti d'aria

  • Alisei di nord-est e di sud-est.

  • Venti occidentali.

2. Influenza della temperatura e pressione

  • In alta troposfera, la pressione alla zona equatoriale è più alta rispetto alle calotte polari.

L'umidità dell'aria e le precipitazioni

A. Definizione di umidità

  • L'umidità è la presenza di vapore acqueo nell'aria.

    • Umidità assoluta: Quantità di vapore in g/m², aumenta con la temperatura (Polari: 1-2 g/m², Equatoriali: 20-25 g/m²).

    • Aria satura: L'aria raggiunge il massimo di vapore possibile; visibile con la foschia.

    • La saturazione varia con la temperatura; a 10°C il limite è 9 g, a 25°C è 23 g.

B. Umidità relativa e sua importanza

  • Formula per l'umidità relativa (U.R.):
    ext{U.R.} = rac{ ext{umidità assoluta}}{ ext{umidità massima possibile}} imes 100

  • E esempio: U.R. del 50% significa che c'è metà della quantità massima.

  • L'U.R. cambia con la temperatura e l'umidità assoluta; aria fredda porta a maggiore U.R. per la stessa umidità assoluta.

C. Formazione delle nuvole

  • Se la temperatura di un'aria satura diminuisce, il vapore condensa.

    • Condensazione: passaggio dall'aereiforme al liquido; brinamento se va a solido.

    • Si formano goccioline di acqua su nuclei di condensazione (sali, polveri).

D. Precipitazioni

  • Quando le goccioline superano le dimensioni sostenibili dall'aria, precipita in forma di pioggia, neve, o grandine.

  • Rugiada e brina sono forme di condensazione particolari. La distribuzione delle precipitazioni è variabile sulla superficie terrestre.

Tipi di nuvole e loro definizioni

A. Classificazione delle nuvole

  • Cirri: Nuvole filamentose.

  • Strati: Nuvole in strati compatti.

  • Cumuli: Forma arrotondata tipica delle belle giornate.

  • Nembostrati e cumulonembi: Portano pioggia.

1. Altezza di formazione

  • Alte nuvole (cirri, cirrocumuli, cirrostrati) formate sopra 6000 m, composte da ghiaccio, non causano precipitazioni.

  • Nuvole medie (altocumuli, altostrati) tra 2500 e 6000 m, possono portare pioggia.

  • Nuvole basse (stratocumuli, nembostrati) sotto 2500 m, sono responsabili della maggior parte delle precipitazioni.

B. Grandine e piogge acide

  • Grandine: Si forma per forti moti convettivi; chicchi di grandine contengono strati di ghiaccio.

  • Piogge acide: Precipitazioni contaminate da ossidi di zolfo e azoto; acidificano corsi d'acqua e danneggiano vegetazione e rocce.

Le perturbazioni atmosferiche

A. Tipi di perturbazioni

  • Cicloni extratropicali (medie latitudini) e cicloni tropicali (basse latitudini).

    • Cicloni tropicali sono manifestazioni meteorologiche intense che causano danni ingenti.

B. Cicloni tropicali

  • Formati in mare da alta evaporazione, hanno un diametro di 600-1000 km e possono causare forti venti e precipitazioni.

C. Cicloni extratropicali

  • Si formano grazie all'incontro di masse d'aria fredde e calde, creando fronti caldi e freddi.

D. Tornado

  • Frane acute e violente che si generano da nuvole temporalesche, con diametro di circa 200 m, movimenti vertiginosi.

Le previsioni del tempo

A. Strumenti di misurazione

  • Termometro: misura la temperatura.

  • Barometro: misura la pressione atmosferica.

  • Anemometro: misura la velocità del vento.

  • Igrometro: misura l'umidità relativa.

  • Pluviometro: misura le precipitazioni in mm.

B. Raccolta dati meteorologici

  • Stazioni meteorologiche raccolgono dati costantemente e li inviano ai centri di controllo per analisi.

C. Carte sinottiche

  • Le informazioni meteorologiche vengono elaborate in carte sinottiche che mostrano lo stato dell'atmosfera.

  • Le previsioni sui vari giorni variano in affidabilità, più accurate entro le 24 ore.

La degradazione meteorica delle rocce

A. Degradazione meteorica

  • Insieme di modifiche lenti subiti dalle rocce per l'azione degli agenti atmosferici: fisici (es. escursioni termiche, gelo), chimici e biotici.

B. Carsismo

  • Dissoluzione delle rocce calcaree; fenomeni carsici nelle zone calcaree e creazione di grotte e doline.

C. Degradazione fisica e chimica

  • Fisica: disgregazione delle rocce per escursioni termiche e crioclastismo (gelo e disgelo).

  • Chimica: reazioni chimiche tra i minerali delle rocce e l'acqua atmosferica, come ossidazione e idrolisi.

D. Movimenti franosi

  • Spostamento di masse rocciose dovute alla gravità. Ci sono diverse categorie di frane in base ai materiali coinvolti e alla velocità.

  • Interventi umani possono aumentare il rischio di frane.