La Guerra del Peloponneso

Introduzione alla Guerra del Peloponneso

La Guerra del Peloponneso è un conflitto che scoppia nel 431 a.C. tra Atene e Sparta, le due principali città-stato della Grecia, per la supremazia nel mondo greco. Questo conflitto coinvolse molte poleis, incluse quelle di Sicilia e Magna Grecia. La situazione geopolitica del periodo è rappresentata su una mappa che illustra la composizione dei due schieramenti iniziali, i territori neutrali e le principali battaglie.

Fasi del Conflitto

Iniziali Schieramenti e Battaglie
  • Fasi Conflittuali: Il conflitto portò alla creazione di due schieramenti principali, da un lato Atene con i suoi alleati, dall'altro Sparta e i Peloponnesiaci, escludendo Argo e le città dell'Acaia. Altri alleati significativi includevano Mègara, Tebe, i Focesi e i Locresi, mentre Atene era accompagnata dai Tessali e dagli Acarnani.
  • Battaglie Principali: Le battaglie da segnare includono Siracusa (413 a.C.), Decelea (413 a.C.), Arginuse (406 a.C.), e Egospotami (405 a.C.).
Neutralità delle Poleis

Nonostante la forte polarizzazione tra le due fazioni, alcune poleis optarono per la neutralità, una scelta che diventava progressivamente più difficile man mano che il conflitto si intensificava, incrementando le pressioni per prendere posizione.

Strategie Atene e Sparta

Strategia Atene
  • Ateniesi: Gli Ateniesi, guidati da Pericle, adottarono una strategia di difesa mirata ad esaurire l'avversario. Gli attacchi erano concentrati su punti costieri e sulla distruzione delle navi nemiche per paralizzare il commercio degli Spartani.
Strategia Sparta
  • Spartani: Gli Spartani, d'altra parte, adottavano una strategia di invasione regolare del territorio dell'Attica all'inizio della primavera, incendiando i campi e infliggendo perdite. Anche se le perdite sul campo erano limitate, la strategia sortiva un effetto psicologico pesante sugli abitanti dell’Attica.

Cronologia della Guerra

Guerra Archidàmica (431-421 a.C.)
  • 431 a.C.: Scoppio del conflitto.
  • 430-429 a.C.: Eruzione della “peste di Atene”.
  • 424 a.C.: Battaglia di Anfipoli.
  • 421 a.C.: Pace di Nicia.
La Peste di Atene

Questa strategia portò a una conseguenza imprevista: l'ammassamento della popolazione entro le mura di Atene favorì la diffusione di un'epidemia nota come “peste di Atene”, identificabile ma non chiaramente definita. Proviene probabilmente dall'Africa e dall'Asia Minore, causando la morte di circa un quarto della popolazione, incluso Pericle, morto nel 429 a.C.

Fase Intermedia (421-413 a.C.)
  • 416 a.C.: Occupazione ateniese di Melo.
  • 415-413 a.C.: Spedizione in Sicilia.
Guerra Deceleica (413-404 a.C.)
  • 413 a.C.: Occupazione spartana di Decelea.
  • 406 a.C.: Vittoria ateniese alle Arginuse.
  • 405-404 a.C.: Vittoria spartana a Egospotami e resa di Atene.

Conseguenze

La guerra culminò con una pesante sconfitta per Atene, evidenziando l'impossibilità di mantenere il potere e il prestigio che Pericle aveva raggiunto durante il suo successo politico. La sua morte portò all'emergere di politici meno influenti.

  • Politici Emergi: Cleone, descritto come un rozzo demagogo, rappresentava gli interessi di coloro legati all'impero marittimo, spingendo per una continuazione della guerra. Nicia, dall'altro lato, rappresentava i proprietari terrieri danneggiati dalle invasioni e sosteneva la chiusura delle ostilità. Malgrado ciò, prevalse la linea di Cleone.