(782) L’ASCESA di ADOLF HITLER
La Repubblica di Weimar
Assestamento dopo la Grande Guerra
La Repubblica di Weimar è stata instaurata in Germania dopo la Prima Guerra Mondiale, in un clima di instabilità e disagio sociale. Le potenze vincitrici, comprendendo che punire severamente la Germania avrebbe portato solo a rabbia e vendetta, optarono per un approccio più moderato nel trattato di pace.
Adolf Hitler e i primi passi politici
Adolf Hitler, nato in Austria nel 1889, sviluppò un forte senso di identità tedesca nonostante le sue origini. Dopo il suo fallimento come artista, si arruolò nell'esercito tedesco, dove si distinse guadagnando medaglie per il coraggio.
La sua carriera politica iniziò nel 1920 quando si unì al DAP (Partito dei Lavoratori Tedeschi), che si trasformò successivamente nel NSDAP (Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi).
Il 9 novembre 1923, durante il Putsch di Monaco, fu arrestato insieme ai suoi seguaci nell'ambito di un fallito colpo di stato.
L'ascesa di Hitler
Dal 1921, Hitler assunse la leadership del NSDAP e creò le SA (Strassenkampfverbände) come milizia per affrontare e intimidire i nemici politici. La sua ideologia e strategia furono influenzate dall'italiano Benito Mussolini e dal fascismo.
Mein Kampf
Durante la sua prigionia, scrisse "Mein Kampf", pubblicato nel 1925, in cui articolava la sua visione del mondo, con un forte focus sulle ideologie nazionaliste e razziste. Propugnava la superiorità della razza ariana, accusando gli ebrei di essere i responsabili dei mali della società tedesca e della crisi che il paese stava attraversando.
Crisi della Repubblica di Weimar
Le elezioni del maggio 1924, che si tennero in un clima di crescente tumulto politico, segnarono un iniziale rilascio dalla crisi politica che aveva caratterizzato la Repubblica di Weimar. In queste elezioni, il NSDAP (Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi) ottenne una percentuale di voti inferiore rispetto alle elezioni precedenti, fatto che suggeriva una certa disillusione degli elettori nei confronti della loro ideologia radicale. Tuttavia, la Germania continuava ad affrontare una grave crisi economica, che era peggiorata a causa delle riparazioni di guerra imposte dal Trattato di Versailles e della vulnerabilità del mercato tedesco alle fluttuazioni internazionali. Sebbene la situazione politica sembrasse stabilizzarsi, con alcuni partiti moderati che guadagnavano terreno, il supporto elettorale per il NSDAP iniziò a diminuire notevolmente, indicando una divisione crescente tra le varie forze politiche nel Paese. Vari fattori contribuirono a questa diminuzione, tra cui l'inefficacia delle politiche economiche adottate dai governi successivi, la continua inflazione che colpiva le classi lavoratrici, e, un senso generale di sfiducia nel sistema democratico che persisteva tra la popolazione.
Crisi economica del 1929
La Grande depressione del 1929 ebbe effetti devastanti sull'economia tedesca, portando a un aumento della disoccupazione e della miseria. In questo contesto, il supporto per il partito Nazionale Socialista crebbe esponenzialmente, poiché gli elettori cercavano risposte e soluzioni alla crisi.
Elezioni e governo
Nelle elezioni del 1930, il NSDAP ottenne il 18,3% dei voti, segnando un importante passo avanti. Il presidente Paul von Hindenburg iniziò a utilizzare poteri d’emergenza, aumentando il potere del governo presidenziale.
Nel 1932, le elezioni confermarono la crescente influenza di Hitler, con il NSDAP che emerse come principale forza politica, conquistando il 37,8% dei voti.
Salita al potere
Il 30 gennaio 1933, Hitler fu nominato cancelliere da Hindenburg, segnando l'inizio della fine della Repubblica di Weimar e l’ascesa di un nuovo Reich. Questo evento rappresentò un punto di non ritorno nella storia tedesca, portando alla soppressione delle libertà e all'instaurazione di un regime totalitario.