Note Complete del Programma di Lingua e Letteratura Italiana - Classe 5^F LSU

Programma Scolastico di Lingua e Letteratura Italiana: 5^F LSU (2025/2026)

Il corso di Italiano previsto per l'anno scolastico 2025/20262025/2026 per la classe 5^F del Liceo delle Scienze Umane, sotto la guida della prof.ssa Luisa Castellazzo, prevede un monte ore totale di 132132 ore annuali, ripartite in 44 ore settimanali. Il programma si avvale dei testi di G. Baldi, S. Giusso, M. Razetti e G. Zaccaria, "Qualcosa che sorprende" (volumi 2, 3.1, 3.2), e dell'edizione libera del "Paradiso" della Divina Commedia di Dante Alighieri.

Il Romanticismo e il Contesto Storico-Culturale

L'analisi del periodo romantico prende avvio dallo studio del contesto storico, approfondendo le strutture politiche, economiche e sociali dell'Italia risorgimentale. Viene analizzata la fisionomia e il ruolo sociale degli intellettuali in questa fase di transizione, unitamente all'evoluzione della lingua letteraria in rapporto alla lingua dell'uso comune. Lo studio si estende al panorama europeo attraverso le opere di autori fondamentali. Le letture includono il "Primo inno alla notte" di Novalis, che esplora la dimensione mistica e irrazionale; "La scommessa con il diavolo" di J.W. von Goethe, estratta dal Faust; e l'importante saggio di Madame De Staël, "Sulla maniera e l'utilità delle traduzioni", testo cardine per la nascita del dibattito romantico in Italia.

Giacomo Leopardi: Monografia e Analisi del Pensiero

La sezione dedicata a Giacomo Leopardi affronta la biografia dell'autore come chiave di volta per comprenderne l'evoluzione filosofica. Si distinguono le fasi del pessimismo storico, in cui l'infelicità è vista come allontanamento dalla natura, e del pessimismo cosmico, in cui la natura stessa diventa matrigna crudele. La poetica leopardiana viene approfondita attraverso i concetti di "vago", "indefinito" e "rimembranza" presenti nello Zibaldone, nelle Operette morali e negli Idilli. L'esperienza didattica è arricchita dalla visione del film "Il giovane favoloso".

Il corpus letterario analizzato comprende le "Lettere", con particolare attenzione al carteggio con Pietro Giordani (es. "Sono così stordito dal niente che mi circonda"), e numerosi estratti dallo Zibaldone riguardanti la teoria della visione e del suono (es. "Il vero è brutto", "La doppia visione"). Dalle Operette morali viene esaminato il "Dialogo della natura e di un islandese", manifesto del pessimismo cosmico. La produzione poetica dei Canti è rappresentata da testi fondamentali quali "L'infinito", "La sera del dì di festa", "Ultimo canto di Saffo", "Alla luna", "A Silvia", "La quiete dopo la tempesta", "Il Sabato del villaggio", "Canto notturno di un pastore errante nell'Asia", "Il passero solitario" e, infine, la lettura de "La ginestra o fiore del deserto".

Alessandro Manzoni: Tra Storia e Invenzione

Lo studio su Alessandro Manzoni si focalizza sulla sua concezione dialettica tra storia e letteratura, evidenziando il costante equilibrio dell'autore tra il dissidio romantico e l'impegno civile-patriottico. Viene ripercorsa la genesi de I Promessi Sposi, analizzando il passaggio dal Fermo e Lucia alla redazione definitiva. Fondamentale è la riflessione teorica contenuta nella "Lettre à Monsieur Chauvet" riguardante il rapporto tra verità storica e invenzione poetica, riassunta nella triade: l'utile per scopo, il vero per oggetto e l'interessante per mezzo.

Le letture manzoniane includono l'inno sacro "La Pentecoste" e la celebre ode civile "Il cinque maggio". Dal dramma storico "Adelchi" vengono analizzati l'Atto V (morte di Adelchi), il Coro dell'Atto III (morte di Ermengarda) e il dissidio interiore del protagonista. Il percorso si conclude con una revisione complessiva de "I Promessi Sposi".

L'Italia Post-Unitaria e la Stagione della Scapigliatura

Dopo l'Unità, la letteratura italiana sperimenta una fase di rottura attraverso il movimento della Scapigliatura. Vengono analizzati gli elementi di continuità e discontinuità rispetto alla tradizione romantica, concentrandosi sulla tipologia del personaggio scapigliato, caratterizzato da un senso di emarginazione, dualismo interiore e un'attrazione morbosa per la morte e la figura della donna-demonio. Gli autori di riferimento sono Cletto Arrighi, Arrigo Boito ed Emilio Praga, di quest'ultimo viene approfondita la lettura del testo "La strada ferrata".

Positivismo, Naturalismo Francese e il Verismo di Verga

La letteratura della seconda metà dell'Ottocento è profondamente influenzata dal Positivismo. Il Naturalismo francese viene studiato partendo dai precursori come Balzac e Flaubert (analizzando la tecnica del discorso indiretto libero), fino ai fratelli De Goncourt e alla teoria del "romanzo sperimentale" di Émile Zola. In Italia, il Verismo emerge come interpretazione regionale del realismo europeo. Si approfondisce il contesto del meridionalismo mediante l'Inchiesta in Sicilia del 18761876 di S. Sonnino e L. Franchetti, con focus su "Il lavoro dei fanciulli nelle miniere siciliane". Viene inoltre esplorata la figura di Luigi Capuana, teorico dell'impersonalità, e di Sibilla Aleramo in merito al rifiuto dei ruoli tradizionali.

Giovanni Verga è l'esponente centrale di questa sezione. Si studiano la sua visione del mondo e le rivoluzionarie tecniche narrative: l'impersonalità (l'opera che sembra "farsi da sé"), la regressione del narratore e lo straniamento. Tra le opere analizzate figurano i testi di Vita dei campi (come "Rosso Malpelo" e "Fantasticheria"), la prefazione a "L'amante di Gramigna" e quella al Ciclo dei vinti ("I vinti e la fiumana del progresso"), oltre a letture antologiche dai "Malavoglia".

Il Decadentismo: Baudelaire, D'Annunzio e Pascoli

Il Decadentismo segna il rifiuto del Positivismo a favore di una visione del mondo dominata dal mistero, dall'inconscio e dalle epifanie (panismo ed estetismo). Il modello di riferimento è Charles Baudelaire con "Corrispondenze" e "L'Albatro", affiancato da Paul Verlaine con "Languore".

Per quanto riguarda Gabriele d'Annunzio, si analizzano le fasi della sua produzione: dall'estetismo al vitalismo superomistico, fino alla prosa notturna. Le letture includono brani da "Le vergini delle rocce", la lettura integrale de "Il Piacere", brani da "Maya" sulla condizione operaia e le liriche di "Alcyone" ("La sera fiesolana", "La pioggia nel pineto", "Meriggio"). Si analizza inoltre il saggio di C. Salinari sul contesto ideologico del superuomo.

Giovanni Pascoli viene studiato attraverso la poetica del "Fanciullino", caratterizzata dall'angoscia esistenziale e da simbolismo, impressionismo e plurilinguismo. Le letture spaziano dalla prefazione de "Il fanciullino" alle liriche di Myricae ("Lavandare", "X Agosto", "L’assiuolo", "Temporale", "Novembre", "Il lampo", "Arano") e ai Canti di Castelvecchio ("Il gelsomino notturno").

Le Avanguardie Storiche e il Futurismo

Il programma introduce le avanguardie del primo Novecento, focalizzandosi sul Futurismo. Si esaminano i caratteri generali e il contesto storico del movimento guidato da Filippo Tommaso Marinetti. Vengono analizzati i testi programmatici fondamentali: il "Manifesto del Futurismo" e il "Manifesto tecnico della Letteratura futurista", che sanciscono la rottura con la sintassi tradizionale e l'esaltazione della velocità e della macchina.

La Crisi dell'Io: Italo Svevo e Luigi Pirandello

Il superamento dei moduli naturalistici porta alla crisi del romanzo tradizionale. Emergono temi come la deformazione delle categorie di spazio e tempo, l'uso del narratore inattendibile, la figura dell'inetto e il ruolo centrale della psicoanalisi e della nevrosi. Di Italo Svevo si studiano la formazione culturale e il confronto con James Joyce. Le letture includono "Le ali del gabbiano" (da Una vita), "Il ritratto dell’inetto" (da Senilità) e la lettura integrale de "La coscienza di Zeno".

Luigi Pirandello viene affrontato attraverso la scomposizione del reale e la poetica dell'umorismo. Si analizzano le novelle ("Ciàula scopre la luna", "Il treno ha fischiato"), la lettura integrale di "Uno, nessuno, centomila" e i temi della meccanizzazione in "I quaderni di Serafino Gubbio operatore". La produzione teatrale è esplorata attraverso le fasi del grottesco e del "teatro nel teatro" con opere come "Sei personaggi in cerca d'autore", "Così è se vi pare" e "Questa sera si recita a soggetto".

La Poesia tra le Due Guerre: Ungaretti e Montale

Questo nucleo tematico indaga come la storia influenzi l'esistenza e la produzione poetica. Giuseppe Ungaretti descrive il dolore della guerra in antitesi con le avanguardie, riscoprendo il valore della parola pura. Vengono lette le poesie de "L'Allegria" ("Noia", "Fratelli", "Veglia", "Sono una creatura", "San Martino del Carso", "Soldati", "Mattina").

Eugenio Montale rappresenta il superamento del conflitto attraverso la poesia del "male di vivere" e la tecnica del correlativo oggettivo. Il percorso attraversa "Ossi di seppia" ("I limoni", "Non chiederci la parola", "Meriggiare pallido e assorto", "Spesso il male di vivere ho incontrato", "Forse un mattino andando in un'aria di vetro"), "Le Occasioni" ("La casa dei doganieri") e "Quaderno di quattro anni" ("Ho sceso dandoti il braccio").

Dante Alighieri: Divina Commedia - Paradiso

Lo studio della terza cantica dantesca si concentra sull'allegoria del viaggio come iter di salvezza. Vengono analizzati dettagliatamente i seguenti canti: Canti I, III e XXXIII (la visione finale); Canti XVI e XVII (l'incontro con Cacciaguida e il tema dell'esilio); Canto XII (la descrizione della terra come "l’aiuola che ci fa tanto feroci"); Canto VI (il tema politico e la necessità dell'Impero) e Canto XI (la figura di San Francesco come modello di carità).

Produzione Scritta, Percorsi Tematici ed Educazione Civica

Il corso include la prassi costante della produzione scritta in preparazione all'Esame di Stato, coprendo le tipologie A, B e C. Sono stati inoltre sviluppati percorsi tematici interdisciplinari riguardanti: la guerra e i suoi esiti culturali, il ruolo della donna nel Novecento (in letteratura, arte e scienza), i diritti umani e il rapporto uomo-natura.

Nell'ambito dell'Educazione Civica, sono stati trattati i temi dei diritti dell'infanzia negata e dell'emancipazione femminile, partendo dai testi veristi di Verga e supportati da visioni cinematografiche relative al diritto al voto e ai diritti sociali delle donne.