COCIS 2023 – Note di studio complete

COCCIS 2023 – Note di studio complete

  • Obiettivo generale

    • Protocolli cardiologici per il giudizio di idoneità allo sport agonistico (COCIS) 2023, sviluppati dal Comitato Organizzativo Cardiologico per l’Idoneità allo Sport (COCIS) in collaborazione con FMSI, SIC Sport, ANMCO, ANCE, e SIC.

    • Aggiornamento della VI Edizione; integrazione con Classi di raccomandazione e livelli di evidenza, introduzione del registro di linee guida riconosciute dal Ministero della Sanità.

    • Inclusione di nuove sezioni: classi di raccomandazione e livelli di evidenza; classi di sport; e note di screening e diagnostica; aspetti medico-legali e organizzativi.

  • Classi di raccomandazione e livelli di evidenza

    • Classi di raccomandazione:

    • Classe I: esiste evidenza e/o consenso generale che l’attività sportiva agonistica è ragionevolmente sicura; l’idoneità sportiva agonistica può essere concessa.

    • Classe II: evidenze non consolidate e/o opinioni non unanimi; l’idoneità potrebbe essere concessa su valutazione individualizzata.

    • Classe III: esiste evidenza/consenso generale che l’attività è potenzialmente pericolosa; l’idoneità non deve essere concessa.

    • Livelli di evidenza:

    • A: basato su molteplici trial randomizzati o meta-analisi.

    • B: basato su singoli trial randomizzati o ampi studi non randomizzati.

    • C: basato su consensus di esperti e/o piccoli studi retrospettivi e/o registri.

    • Nota: le parti II–IV includono livelli di evidenza e valutazioni per patologie specifiche; consultare i capitoli specifici per dettagli su patologie.

  • Classificazione degli sport e relazione all’impegno cardio-vascolare

    • Gruppo A – sport di destrezza/postura

    • Risposte cardio-vascolari acute e croniche: FC +/++, PA variabile, gittata cardiaca modesta; sovraccarico emodinamico modesto o assente.

    • Esempi tipici: equitazione, vela, sport di tiro, golf, pesca sportiva, golf, pattinaggio artistico; esporti a volumi moderati di attività.

    • Gruppo B – sport di potenza (alimentati da energia anaerobica)

    • Aumento massa miocardica e spessori parietali, volumi ventricolari poco aumentati; PA può innalzarsi molto anche se per brevi periodi.

    • Gruppo C – sport misti (metabolismo aerobico/anaerobico alternato)

    • Aumenta precarico e postcarico in modo intermittente; modello tipico: sport di squadra con palla (calcio, rugby, basket).

    • Gruppo D – sport di resistenza (isotonici-dinamici; aerobici)

    • Aumento della gittata cardiaca, incremento del precarico; rimodellamento endocavitario e ispessimento parietale, con leggi di Laplace; include canottaggio, alcune specialità di ciclismo e nuoto.

    • Rischio intrinseco: considerare ambienti sfavorevoli (alpinismo, sport motoristici) e contatti (traumi toracici, stimoli aritmici violenti).

    • Figura 1 riassume le differenze in funzione del tipo di sport (grandi linee rocambolesche tra gruppi A–D).

  • Screening cardiologico: check-list anamnestica e approcci diagnostici

    • Check-list anamnestica (Appendice A):

    • Familiari di I grado morti per patologie cardiache o morte improvvisa prima di 50 anni? (No/Sì)

    • Episodi di sincope, asfissia, crisi convulsive inspiegate? (No/Sì)

    • Aritmie o disfunzioni cardiache note; dispositivi (pacemaker/ICD)? (No/Sì)

    • Patologie come diabete, ipertensione, asma, allergie, infezioni recenti? (No/Sì)

    • Farmaci assunti o terapie recenti (inclusi antiaritmici, betabloccanti, ecc.)? (No/Sì)

    • Abitudini di fumo, alcool, droghe? (No/Sì)

    • Importanza di valutazioni e follow-up: informare medico certificatore su sintomi o malattie intercorrenti dopo rilascio; informare familiari in caso di patologie ereditarie; consultare centri esperti per valutazioni avanzate.

    • Nota sulla misurazione della pressione: protocolli standardizzati; PA diurna, notturna e ambulatoriale; importanza di valutare l’ipertensione mascherata e di considerare PA centrale in alcune situazioni.

  • Capo 1: Classificazione degli sport e screening cardiologico dell’atleta

    • Revisione della classificazione e fondamenti fisiopatologici degli adattamenti cardiaci all’esercizio; differenze tra adattamenti acuti e cronicizzati; grafo esplicativo Figura 1.

    • Definizione di gruppo A–D e descrizioni sintetiche di risposte cardiache all’esercizio per ciascun gruppo.

  • Capo 2: Aritmie e condizioni potenzialmente aritmogene

    • Obiettivi: identificare sintomi di aritmia (sindrome aritmogena), aritmie documentate, e condizioni predisponenti a aritmie maligne; gestione in atleti; sospensione in caso di aritmie non escluse da patologie strutturali.

    • Aritmie fisiologiche vs patologiche: bradicardie sinusali, BAV, BPV/BPSV; influenza dell’esercizio e dell’allenamento sul substrato aritmico.

    • Strategie diagnostiche di II livello: cicloergometro/TP, TE, Tilt Test, Holter, Loop Recorder, SEE/SETE, RMN se necessario.

    • Distinzione tra bradiaritmie e blocchi AV, gestione di BAV I–III; condizioni per periodi di disallenamento e rivalutazioni.

    • Aritmie sopraventricolari: BPVS, WPW e pre-eccitazione; condizioni latenti vs manifeste; indicazioni per SEE/SETE e per limiti di idoneità in base al tipo di sport; considerazioni su FA, flutter; gestione in conto di war.

    • Aritmie ventricolari: BPV, TVNS, TV sostenuta; contesto CMA, CMD, miocardite; necessità di diagnosi avanzate (DM; TE; RM; EC): valutare rischio di morte improvvisa. Tabella 10 riporta raccomandazioni su BPV e TV senza cardiopatia strutturale.

    • Approcci all’idoneità: criteri LDE I-III per BRADICARDIE/pause sinusali; BAV; blocchi di branca; cosiddetti “minori” vs “maggiori” alterazioni ECG; necessità di ulteriori accertamenti in caso di anomalie multiple.

    • Aritmie sopraventricolari, tachicardie atriali/parossistiche e pre-eccitazione: criteri di idoneità (LDE I–III) per condizioni differenti, con enfasi su via di rientro AV, FA come trigger, e controindicazioni in caso di condizioni di rischio.

  • Capo 3: Cardiopatie Congenite e Valvolari Acquisite

    • Premessa: sport e salute; importanza di collaborazioni tra medico dello sport, cardiologo e cardiochirurgo; attenzione a condizioni gravi che controindicano sport agonistico.

    • Difetti congeniti principali e considerazioni d’idoneità: pervietà del dotto di Botallo, difetti interatriali (ostium secundum, seno venoso, seno coronarico), difetti interventricolari (DIV) e parziale/completo, difetti delle valvole AV, canale atrioventricolare, ecc.

    • Anomalie delle arterie coronarie: origine anomala (seno opposto, decorso interarterioso, intramurale); rischio di ischemia durante sforzo; in molti casi gestione conservativa o chirurgica; indicazioni a imaging avanzato (Coro-TC, RM con contrasto).

    • Anomalie di ritorni venosi polmonari; canale atrioventricolare; stenosi polmonare valvolare; stenosi sottovalvolare; coartazione aortica; tetralogia di Fallot; sbocchi e correnti di flusso.

    • For each pathology, l’idoneità sportiva: uso di grading (LDE) e tabelle (Table 1–Table 12) per definire quando l’idoneità è concessa, quando è negata, e quali follow-up o interventi possono modificare l’idoneità.

  • Capo 4: Cardiomiopatie, Miocarditi e Pericarditi

    • Cardiomiopatia ipertrofica (CMI): definizione (IVS parietale ≥15 mm; anamnesi familiare/sintomi); diagnostica (ecocardiografia, RM, biopsia rara); disaster management; criteri per l’idoneità in atleti giovani/adulti; gestione sportiva differenziata in base al rischio;

    • In presenza di ICD o altri fattori di rischio, valutazioni specialistiche e considerazioni su esclusioni per attività ad alto carico.

    • Cardiomiopatia dilatativa (CMD): definizione, criteri diagnostici, marker di rischio; consigli per sport; gestione per ridurre la mortalità; utilizzo di strumenti diagnostici (RM con LGE) per valutare fibrosi e danno miocardico.

    • Cardiomiopatia aritmogena (ARVC): presentazione, imaging, RM, ECG; criteri Padua; limite per idoneità; considerazioni su pazienti con ICD.

    • LV non-compattato (VSNC): definizioni, criteri di diagnostico; gestione sportiva a seconda grado di dilatazione e disfunzione; RM come gold-standard; follow-up.

    • Myocarditis: eziologia virale/autoimmune; presentazione clinica; diagnosi (troponina, RM con mapping T1/T2, LGE); sospendere sport per 3–6 mesi; ripresa graduale con follow-up; ruolo della RM nel follow-up; rischi di ARVC e CMA se non trattata.

    • Pericardite: presentazione tipica (dolore toracico, sfregamenti, ST elevations diffusely), gestione e follow-up; differenziazione da infarto; ripresa dello sport post guarigione; gestione del versamento; eventuali complicanze di pericardite costrittiva.

    • Protesi valvolari e valvulopatie: gestione sportiva in relazione a valvola protesica biologica/meccanica; restrizioni a seconda del tipo di valvola; follow-up ecografico; anticoagulazione; rischi di emorragia/embolismo; considerazioni su TAVI e chirurgia valvolare.

    • Anomalie coronariche e ponti miocardici: valutazioni d’impatto sull’idoneità; criteri per approvare o negare l’idoneità in base al tipo di sport; imaging e trattamento (interventistico o chirurgico) in casi selezionati; considerazioni su sport di gruppo A vs B/C.

    • Addendum su ramificazioni e cicatrici non ischemiche (cicatrice non ischemica isolata del ventricolo sinistro): definizioni e gestione; RM con LGE per rilevare fibrosi; impatto di BPV e TS sull’idoneità; follow-up periodico.

  • Capo 5: Ipertensione Arteriosa

    • Definizione e classificazione in adulti e minori; criteri diagnostici: PA sistolica ≥ 140 mmHg e/o PA diastolica ≥ 90 mmHg per diagnosi standard; thresholds per età/peso nei bambini (percentili).

    • Misurazione della PA: protocolli standardizzati; ambiente, apparecchiature convalidata; misurazioni ripetute; misurazioni ambulatoriali (ABPM) e monitoraggio della PA centrale (con considerazioni).

    • Profilo di rischio: SCORE2/SCORE2-OP; classificazioni in basso/moderato/elevato; gestione del rischio globale; valutazione di danno d’organo asintomatico; parametri ECO, cavi, e test da sforzo.

    • Valutazione nella pratica sportiva: TE massimale e gestione dell’ipertensione in ambito sportivo; obiettivi di controllo pressorio; farmaci antipertensivi: ACE-inibitori/ARB sono preferiti per l’impatto minimo su performance; beta-bloccanti sconsigliati a causa di effetti su funzione e performance; calcio-antagonisti come alternativa; considerazioni su donne in età fertile (evitare ACE/ARB).

    • Follow-up: periodicità di esami (TE massimale, ECO, esami di laboratorio, urine) a seconda del profilo di rischio e della stabilità della pressione; gestione dello stile di vita e dell’attività fisica come parte integrante del trattamento.

  • Capo 6: Cardiopatia Ischemica

    • Ruolo dell’esercizio fisico nel miglioramento dei fattori di rischio e della funzione endoteliale; meccanismi di beneficio; rischio associato a l’esercizio; importanza della valutazione delle condizioni dei pazienti e della diagnosi.

    • Scoring e imaging: SCORE2/SCORE2-OP per rischio a 10 anni; uso dell’imaging coronarico (Coro-TC) per definire anatomia coronarica; valore predittivo negativo di coro-TC; uso di CCTA per menoprare o escludere patologia comorb: per i pazienti a rischio elevato, considerare CCTA; esami complementari (RM coronarica, ecocardiografia) per definire danno d’organo; indici di rischio come CAC (calcio delle coronarie).

    • Gestione dell’idoneità sportiva: differenziare tra SCA-RIV- (assenza di Rivascolarizzazione) e SCA-RIV+ (con reperto di rivascolarizzazione); importanza di TE massimale e imaging, con considerazioni su ecocardiografia eRM; indicazioni per l’uso di imaging avanzato in condizioni specifiche; eventuale indicazione a Coro-TC in base al profilo di rischio.

    • Ponte miocardico: valutazione morfologica e funzionale; decisioni su sport e riabilitazione; gestione di PM in atleti; considerazioni su chirurgia o bypass in casi selezionati; impatto su atleti Master.

    • MINOCA: definizione e diagnosi differenziale; RM come strumento chiave per conferma diagnostica, differenziazione da CMA; gestione e follow-up; necessità di ulteriori indagini a seconda del caso.

  • Capo 7: Idoneità cardiologica nell’Atleta Disabile, Paralimpico

    • Definizione di disabilità (ICF) e classificazioni IPC (10 impairments; 3 macro-categorie: motorio, visivo, intellettivo-relazionale).

    • Atleti paralimpici eleggibili e criteri di classificazione IPC; gruppi sportivi A e B con differenze nell’impegno muscolare e cardiorespiratorio.

    • Valutazione cardiaca negli atleti disabili: importanza di ECO color-Doppler (per chi è in trattamento chemioterapico o con/d_anom; esami di seconda linea) e TE massimale; protocolli differenziati a seconda del tipo di disabilità (mielolesione, amputazioni, ecc.).

    • Analisi del TCP (test cardiopolmonare) e valutazioni su intensità; differenze in presenza di lesioni al midollo spinale; gestione del rischio di ipotensione ortostatica e disreflessia autonomica (boosting) e misure di prevenzione (monitoraggio, training fisiologico, ecc.).

    • Screenings specifici per patologie comuni: ipertensione negli atleti paralimpici, cardiopatie congenite e valvolari acquisite in atleti con disabilità; criteri per idoneità (Gruppi A e B) basati su sport e severità della patologia.

  • Aspetti medico-legali ed organizzativi

    • Funzione del DM 18 febbraio 1982 e ruolo del medico certificatore: giudizio basato su evidenze; obbligo di informare lo sportivo riguardo rischi specifici e possibilità di rivalutazione; informativa e consenso informato, con attenzione a patologie ereditarie (CMI, CMA, ARVC, Brugada, LQTS, QTc corto) e al coinvolgimento di familiari.

    • Responsabilità professionale: doveri di aggiornamento, aderenza alle linee guida SNLG, gestione di esami strumentali e corretto inquadramento diagnostico; responsabilità per omissioni o errata certificazione; responsabilità di équipe per esami e consulti specialistici.

    • Comunicazione del giudizio: trasmissione formale di giudizio di idoneità o non-idoneità a atleta, società sportiva, ASL e federazioni; necessità di comunicare sospensione e motivazioni; conservazione della documentazione per almeno 5 anni.

    • Doping e contenuti etici: obbligo di documentare terapie farmacologiche e dosaggi; rischi di sostanze dopanti in relazione alle performance; rispetto delle norme deontologiche (art. 73 del codice deontologico) e protezione dei dati personali.

  • Equazioni e riferimenti numerici chiave (LaTeX)

    • Frazione di eiezione e meccanismi di sforzo: non presentano una formula unica qui, ma i concetti di preload/precarico e postcarico sono descritti in relazione alle classi di sport e al rimodellamento cardiaco; usare i principi di legge di Laplace per interpretare l’aumento delle pareti ventricolari in Gruppo D.

    • Predizione QT lungo/corto (QTc Bazett):

    • QTc =
      extQTc=racQTextRR1/2ext{QTc} = rac{QT}{\, ext{RR}^{1/2}}

    • Valori normali: maschio fino a 450 extms450\ ext{ms}; femmina fino a 460 extms460\ ext{ms}; dati su soggetti asintomatici senza altre condizioni di rischio.

    • SCORE2/SCORE2-OP per rischio cardiovasculare a 10 anni; soglie principali:

    • Rischio molto elevato: ≥ 7.5% (<50 anni); ≥ 10% (50-69 anni); ≥ 15% (≥70 anni)

    • Rischio elevato: da >2.5% a <7.5% (<50 anni); da 5% a <10% (50-69 anni); da 7.5% a <15% (≥70 anni)

    • Rischio moderato/basso: <2.5% (<50 anni); <5% (50-69 anni); <7.5% (≥70 anni)

    • Forza dei test ergometrici: TE massimale dovrebbe simulare condizioni di sport e permettere l’individuazione di: sintomi, risposta pressoria, cronotropa, induzione di aritmie, ecc. (criteri operativi di incremento e interruzione per esaurimento)

  • Note di dettaglio sui capitoli chiave (Sintesi rapida)

    • Aritmie e condizioni aritmogene: distinzione tra sincope vasovagale, ortostatiche e cardiache; Tilt Test con considerazioni su specificità in atleti; Holter e loop recorder; SEE/SETE in tachiaritmie parossistiche; indicazioni per BAV e blocchi di branca; gestione di BPV e TV in CMA/CMD; indicazioni per disallenamento e segni a follow-up.

    • Cardiopatie congenite e valvolari: gestione pervidità Botallo, difetti interatriali e interventricolari; anomalie coronariche: imaging e decisioni su idoneità; penetrazione di patologie come coartazione, stenosi polmonare; decisioni di sport per gruppi A–D in base al gradiente e al deterioramento.

    • CMP, Myocarditis e Pericarditis: approach diagnostico con RM, LGE, mapping; criteri di ripresa sportiva; differenze tra CMA e CMD; gestione di pericardite e segni di complicanze.

    • Ipertensione: importanza del monitoraggio PA, misurazione standardizzata, ABPM; livelli di rischio in relazione a SCORE2; gestione farmacologica (ACEi/ARB preferiti; beta-bloccanti non preferiti); TE massimale in pazienti hipertesi; stile di vita e proposte di esercizio; follow-up.

    • Ischemic Heart Disease: impatto dell’esercizio; uso di SCORE2/2-OP; pianificazione di imaging (Coro-TC) e gestione in base al rischio; Decisioni su idoneità in SCA-RIV- e SCA-RIV+; rischio residuo di arterie coronarie in atleti Master; ponte miocardico.

    • Atleta disabile e paralimpico: protocolli di screening differenziati; gruppi A e B; test di Step Test o ergometro con carichi adattati; TKP; ECO color-Doppler; necessità di adattare i protocolli all’impegno funzionale specifico; l’esercizio come strumento di tutela della salute nonostante la disabilità.

    • Aspetti medico-legali: responsabilità professionale, obbligo di informazione appropriata, consenso informato, riservatezza, gestione delle controversie, rispetto delle linee guida SNLG; importanza di documentazione adeguata.

  • Note operazionali per lo studio d’esame

    • Il documento COCIS 2023 si concentra su un modello di valutazione dinamico, integrato con linee guida europee e internazionali, e propone una sintesi di patologie e condizioni che influenzano l’idoneità sportiva; per ognuna si suggeriscono procedure diagnostiche, condizioni di idoneità, e follow-up.

    • Il contenuto è suddiviso in capitoli chiari, con tabelle e figure esplicative che descrivono i criteri di idoneità (I–III) e i livelli di evidenza (A–C). La consultazione di tabelle (Table 1–Table 24) è spesso necessaria per decisioni di idoneità specifiche.

  • Riepilogo chiave per l’esame

    • Le decisioni di idoneità sportiva agonistica devono basarsi su: verifica clinica, imaging accurato, test da sforzo, test aritmici se necessari, e considerazione del rischio intrinseco della disciplina sportiva praticata.

    • L’approccio deve essere personalizzato, soprattutto per atleti con patologie ereditarie o condizioni complesse (CMI, ARVC, CMA, LQTS, Brugada, etc.).

    • L’idoneità può essere concessa in molte condizioni con follow-up regolari; in presenza di aritmie documentate gravi o patologie incompatibili, la gestione è più rigida e può richiedere interdizioni o interventi.

  • Notazioni finali

    • Le formule chiave incluse: QTc Bazett e categorie SCORE2; riferimenti a una gestione multidisciplinare basata su evidenze; consultazione di centri di alta specializzazione per casi complessi.

    • Le tabelle e i grafici (ad es., Gruppi sportivi, Classi di rischio, ecc.) sono essentiali per l’esame; è utile memorizzare i confini chiave per QTc, gradienti transvalvolari, e soglie SCORE2.

Formule chiave utili durante l’esame
  • QTc Bazett:
    QTc=racQTRRQTc = rac{QT}{\,\sqrt{RR}}

    • Valori normali: maschio ≤ 450 ms; femmina ≤ 460 ms.

  • Classificazione SCORE2/SCORE2-OP (rischio 10 anni): rischi molto elevato, elevato, moderato-basso con soglie specifiche a seconda dell’età (vedi testo).

  • Classi di raccomandazione: I, II, III (con indicazioni su sicurezza dell’idoneità).

  • Gruppi sportivi A–D: descrizioni sintetiche per associarli rapidamente al modello di adattamento e al rischio intrinseco.

  • Note metodologiche per l’esame pratico

    • Preparare una sintesi per ogni patologia chiave: criteri di idoneità, indicazioni di test diagnostici, e follow-up raccomandati.

    • Essere pronti a discutere casi di atleti con patologie complesse (CMI, ARVC, CMA, LQTS, Brugada) e motivare la decisione di idoneità o non-idoneità con riferimenti ai capitoli specifici e alle tabelle di supporto.

Fine note – utili per l’esame e per la comprensione integrata delle linee guida CO CIS 2023.