1 LEZIONE NORMATIVA ZUCCHETTI RIASSUNTO BREVE GABRIELE.
TIPOLOGIE DI RAPPORTO DI LAVORO
L'ordinamento giuridico distingue principalmente due categorie di rapporti di lavoro:
Lavoro Gratuito: Eccezione alla regola, include attività come il lavoro familiare e il volontariato.
Lavoro Retribuito: La forma prevalente, caratterizzata da presunzione di onerosità (Art. 36 Costituzione).
LAVORO GRATUITO
Il rapporto di lavoro volontario, regolato dalla Legge 166/1991, è gratuito, spontaneo (con diritto di recesso) e personale. Prevede una disciplina fiscale per i rimborsi spese, un'assicurazione privata per infortuni e malattie professionali (tranne cooperative sociali), agevolazioni orarie (Art. 17) e assicurazione obbligatoria per responsabilità civile.
AUTONOMIA E SUBORDINAZIONE
PRINCIPI GENERALI
Il Codice Civile definisce due rapporti di lavoro: subordinato e autonomo. L'Art. 2094 c.c. descrive il lavoro subordinato come la collaborazione, dietro retribuzione, sotto la direzione dell'imprenditore. L'Art. 2222 c.c. definisce il lavoro autonomo come l'esecuzione di un'opera o servizio, prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione.
Distinzione tra lavoro autonomo e subordinato
La legge definisce il lavoro subordinato; il lavoro autonomo è tale per l'assenza di subordinazione. I giudici valutano la realtà concreta del rapporto, non solo la sua denominazione.
Compatibilità di rapporti di lavoro
Ogni attività può essere svolta in autonomia o subordinazione. Il giudice prevale sulla volontà delle parti se i fatti indicano una natura diversa del rapporto.
CARATTERISTICHE DELLA SUBORDINAZIONE
La subordinazione è definita da tre elementi: Etero-direzione, Etero-organizzazione e Indici presuntivi.
ETERODIREZIONE
È il potere direttivo del datore che dispone della prestazione. Comporta soggezione del lavoratore a direttive organizzative e disciplinari, assenza di rischio d'impresa per il lavoratore e obbligo di rispetto gerarchico.
ETERO-ORGANIZZAZIONE
Implica l'organizzazione da parte del committente di tempi e luogo del lavoro. Si manifesta con l'inserimento del lavoratore nell'azienda, l'uso di attrezzature fornite dal datore, l'osservanza di orari imposti e l'assenza di propria organizzazione lavorativa.
INDICI PRESUNTIVI di SUBORDINAZIONE
Indicatori di subordinazione includono: inserimento aziendale, uso di attrezzature del datore, direttive tecniche, poteri di controllo/disciplinari, rischio d'impresa del datore, retribuzione periodica, orario di lavoro definito e continuità della prestazione.
LAVORO AUTONOMO
Il lavoro autonomo comprende Lavoro autonomo occasionale, Lavoro autonomo coordinato e continuativo, e Professioni intellettuali (distinte in “protette” e non “protette”).
LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE
Caratterizzato da attività occasionale, autonomia nella gestione, assenza di coordinamento e non inserimento aziendale. Richiede comunicazione preventiva tramite «cliclavoro» con dettagli su parti, luogo, attività, durata e compenso.
LAVORO AUTONOMO PROFESSIONALE
Consiste nell'esercizio di arti o professioni con autonomia, assenza di subordinazione, gestione indipendente di tempi, modi e mezzi, e natura non d'impresa. Ne fanno parte le professioni “protette” (con albo, es. medici) e “libere” (senza albo, es. pubblicitari).
COLLABORAZIONI COORDINATE E CONTINUATIVE
Attività personali svolte senza subordinazione ma con coordinamento del committente. Regolate inizialmente dall'art. 409 c.p.c., il Job Act ha esteso a queste la disciplina del lavoro subordinato dal 2016 per maggiori tutele. Escluse le collaborazioni sindacali, quelle per professioni con albo e quelle relative a funzioni amministrative/di controllo in società.
ALTRE TIPOLOGIE DI LAVORO
Altre categorie includono Imprenditori individuali (artigiani, commercianti, agenti, esclusi dall'art. 2222 c.c.) e Soci di società con partecipazione operativa. Fino al 2001, i soci lavoratori di cooperative erano un genere a sé, poi la loro unicità è stata ridotta.
TIROCINI FORMATIVI - STAGES
Scopo del tirocinio
Facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro per acquisire conoscenze pratiche. È temporaneo, con limiti numerici e, crucialmente, non costituisce un rapporto di lavoro.
Normativa regionale
Le linee guida sono nazionali (Ministero del Lavoro), ma ogni Regione emana la propria regolamentazione.
Tipologie di tirocini e durata
Formativi e di orientamento: max 6 mesi.
Disoccupati o immigrati: max 12 mesi.
Persone con disabilità: max 24 mesi.
Divieti e limiti di attivazione
Vietato usare tirocinanti per sostituire personale assente o coprire posti vacanti. Esistono limiti numerici di tirocini attivabili per unità produttiva, basati sul numero di lavoratori occupati.
Indennità Economica Minima
In Lombardia, l'indennità minima è di /mese, riducibile a con buoni pasto. La mancata erogazione comporta sanzioni tra e .
RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
Prevalenza nell'ordinamento
L'Art. 1 del D.Lgs. 81/2015 stabilisce che il contratto a tempo indeterminato è la forma comune di rapporto di lavoro.
Costituzione del rapporto
Si costituisce tramite accordo tra datore e lavoratore, in cui il secondo presta attività in cambio di retribuzione.
Elementi del contratto di lavoro
Sono: accordo libero, causa (scambio lavoro/retribuzione), oggetto (retribuzione, mansioni) e forma (scritta solo in casi specifici).
Obbligo di informazione al lavoratore
Il datore deve informare il lavoratore su identità delle parti, luogo, data inizio, inquadramento, retribuzione, orario, ferie/congedi e procedure di recesso.