Vite d'artista e Tecniche: Giotto e il Primo Rinascimento
Vite d'artista: Giotto di Bondone
Il funerale e la gloria: Nell'inverno del , un lungo corteo funebre attraversa Firenze verso il Duomo per onorare l'artista che rese illustre il Comune. Giotto riceve una nobile sepoltura nel cuore simbolico della città.
Celebrazione dantesca: Dante Alighieri, nella Commedia, consacra la sua fama eterna: «Credette Cimabue nella pittura / tener lo campo, e ora ha Giotto il grido, sì che la fama di colui è scura». All'epoca di questi versi, Giotto ha poco più di anni ma ha già superato il maestro.
Origini e giovinezza: Si stima sia nato intorno al (essendo morto a anni nel ) a Vespignano del Mugello. Figlio di un contadino di nome Bondone.
L'aneddoto della pecora: Lorenzo Ghiberti racconta che Cimabue, passando per i campi, vide il fanciullo Giotto disegnare una pecora su una roccia levigata; stupito dal talento, lo portò a Firenze come discepolo.
Esordi ad Assisi: Giotto è documentato con Cimabue ad Assisi nell'ultimo decennio del Duecento. Un documento del attesta la restituzione di un prestito durante il suo secondo soggiorno umbro per dipingere nella Basilica inferiore di San Francesco.
Successo prodigioso e aneddoti del Vasari: - La mosca di Giotto: A bottega da Cimabue, dipinse una mosca così naturale sul naso di una figura del maestro che Cimabue tentò più volte di scacciarla con la mano. - Il cerchio perfetto: Inviato un messo papale per saggiare le sue doti, Giotto tracciò con un pennello rosso un cerchio perfetto senza l'uso di un compasso, semplicemente fermando il braccio al fianco.
Attività professionale e spostamenti: - Roma: Visita la città per il giubileo di Bonifacio VIII nel e vi torna intorno al - per realizzare il mosaico della facciata di San Pietro commissionatogli dal cardinale Jacopo Stefaneschi. - Firenze (-): Decora le Cappelle Peruzzi e Bardi in Santa Croce. Abita nel quartiere di Santa Maria Novella e gestisce una bottega con molti collaboratori. - Napoli (): Lavora presso il re Roberto d'Angiò per Castel Nuovo. - Ultimi anni: Nel è nominato capomaestro del Duomo di Firenze e soprintendente delle opere pubbliche, dedicandosi al campanile di Santa Maria del Fiore. Nel si reca a Milano presso Azzone Visconti. Muore nel .
La Tecnica dell'Affresco: Il Colore nella Parete
Definizione: Consiste nella pittura su muro o volta mentre l'intonaco è ancora fresco.
Processo chimico: Durante l'asciugatura, la parete ingloba i pigmenti, garantendo una resistenza superiore rispetto alla pittura "a secco".
Fasi di realizzazione: 1. Rinzaffo: Strato protettivo grossolano di calce e sabbia steso sul muro. 2. Arriccio: Secondo strato ruvido di calce e sabbia. 3. Intonaco: Ultimo strato fine (calce, sabbia fine, polvere di marmo) su cui si dipinge.
Guida e disegno: - Si prepara il cartone, un grande foglio con il disegno dell'intera scena. - Lo spolvero: si forano i contorni del cartone e lo si appoggia sull'intonaco fresco; sfregando polvere di carbone sui buchi, si lascia la traccia del disegno.
Esecuzione: Si procede per "giornate", preparando solo la porzione di intonaco che l'artista può dipingere prima che asciughi.
Storia e diffusione: Tecnica antichissima originaria dell'arte cretese ed egizia. Perfezionata dai Romani per le domus, fu ripresa in età romanica, gotica e rinascimentale per edifici sacri e domestici.
Contesto Storico del Primo Rinascimento (XV Secolo)
Crescita e stabilità: Il Quattrocento è un'epoca di crescita demografica ed economica in Europa. Le epidemie di peste del Trecento sono superate. Si consolidano le monarchie nazionali in Spagna, Francia, Inghilterra e Portogallo.
Frammentazione italiana: L'Italia è divisa in Stati Regionali: Repubblica di Venezia, Ducato di Milano, Repubblica di Firenze, Stato della Chiesa e Regno di Napoli, oltre a numerose piccole Signorie.
La Pace di Lodi (): Firmata dopo la caduta di Costantinopoli () ad opera dei Turchi, garantisce stabilità politica e favorisce i commerci e l'arte.
Mecenatismo a Firenze: Cosimo de' Medici (Signore dal ) e Lorenzo il Magnifico (-) sostengono economicamente gli artisti, avviando una fioritura straordinaria.
Altri Signori e corti: I Montefeltro (Urbino), i Malatesta (Rimini), i Gonzaga (Mantova), gli Este (Ferrara) e gli Sforza (Milano) commissionano opere per ostentare potere e prestigio.
La via fiamminga: Nelle Fiandre (Belgio e Olanda) nasce la pittura fiamminga, caratterizzata dall'uso della pittura a olio e dalla cura estrema per i dettagli, influenzando il Rinascimento italiano.
Approfondimento d'opera: Compianto sul Cristo Morto di Giotto
Dati tecnici: Realizzato tra il e il nella Cappella degli Scrovegni a Padova. Tecnica: affresco. Dimensioni: . Committente: Enrico Scrovegni.
La Cappella degli Scrovegni: Una piccola chiesa ad aula unica con volta a botte. Giotto decora le pareti con scene delle storie della Vergine e di Cristo. La volta è blu con stelle dorate in rilievo; la controfacciata ospita il Giudizio Universale.
Innovazioni stilistiche: - Tridimensionalità: Figure salde a terra con massa corporea, a differenza della sospensione bizantina. - Espressività: Volti che manifestano emozioni vivaci e dolore profondo. - Volume: Ottenuto tramite un intenso chiaroscuro dei panneggi. - Profondità: Creata inserendo figure di schiena in primo piano.
Analisi della composizione: Gesù, staccato dalla croce, è disteso a terra; il busto è sulle gambe della Madonna. San Giovanni è chinato con braccia spalancate; la Maddalena è ai piedi di Cristo. Dieci angeli gesticolano in cielo per il dolore. Lo sfondo presenta una montagna brulla la cui linea discendente guida l'occhio verso il volto di Cristo.
La Scuola Fiorentina: Cimabue e le Origini del Realismo
Cimabue (Cenni di Pepo, ca -): Maestro di Giotto, avvia il distacco dalla tradizione bizantina introducendo volume e chiaroscuro morbido.
Confronto tra i Crocifissi di Cimabue: - Crocifisso di San Domenico (Arezzo, -): Ancora legato alla tradizione bizantina (muscolatura a blocchi, linee dorate sul perizoma). - Crocifisso di Santa Croce (Firenze, -): Presenta una muscolatura più uniforme e un perizoma che è un velo trasparente.
Il Crocifisso di Santa Maria Novella di Giotto (-): Segna l'inizio della pittura moderna. - Posizione naturale: Il corpo non è più inarcato rigidamente; la testa è reclinata per il peso del corpo morto. - Piedi sovrapposti: Fissati con un unico chiodo per aumentare la tridimensionalità. - Realismo: Sangue che schizza dal costato; alla base roccia realistica del Calvario con il teschio di Adamo (simbolo del peccato originale lavato dal sangue di Cristo).
L'arte racconta la storia: La Cacciata dei diavoli da Arezzo
La scena: Giotto illustra un episodio della Legenda Maior di San Francesco () ad Assisi. San Francesco ordina a frate Silvestro di cacciare i diavoli da Arezzo per portare la pace.
Iconografia dei diavoli: Creature antropomorfe bestiali con ali di pipistrello, zampe da rapace e corpo peloso.
Dettagli sulla città medievale: - Colore: I palazzi non erano grigi ma dipinti in rosso, azzurro, giallo o bianco. - Colombaia: Una costruzione poligonale sui terrazzi per allevare piccioni, utili per carne, piume, messaggi e guano (fertilizzante e conciante). - Merli ghibellini: Mura coronate da merli a "coda di rondine". - Espansione urbana: Stanze aggiunte sporgenti sulla facciata (sporti), sostenute da mensole o pali, da cui si originarono i primi portici.
Novità ad Assisi (-): Giotto dipinge affreschi. Introduce il cielo azzurro (non più oro) e la prospettiva intuitiva (architetture ombreggiate per dare volume).
Il Linguaggio Artistico: Dal Gotico al Rinascimento
Il Rinascimento: Ripropone l'arte classica, la bellezza matematica e l'uomo al centro dell'universo.
Innovazioni formali: Ritorno agli ordini architettonici romani, timpano triangolare, arco a tutto sesto, proporzioni naturali e mitologia greca.
La Prospettiva Lineare: Tecnica per rappresentare la profondità su piano bidimensionale. Tutte le linee parallele convergono in un punto di fuga sulla linea d'orizzonte.
L'artista intellettuale: Non più solo artigiano, ma personaggio colto (anche scientificamente) che firma le opere e si autoritrae. Si forma nella bottega.
Differenze Gotico vs Rinascimento: - Architettura: Verticalismo e archi acuti (Gotico) vs Proporzioni equilibrate e archi a tutto sesto (Rinascimento). - Pittura: Fondo oro e spazi non reali (Gotico) vs Spazio reale in prospettiva e sfondi naturali (Rinascimento). - Soggetto: Quasi solo scene sacre (Gotico) vs Scene sacre, ritratti e mitologia (Rinascimento).
I Mosaici di San Vitale (Ravenna, ca -)
Soggetti: L'Imperatore Giustiniano e l'Imperatrice Teodora. Pur non essendo mai stati a Ravenna, sono raffigurati ai lati dell'abside.
L'aureola e il potere: Entrambi hanno l'aureola per indicare che il loro potere deriva direttamente da Dio (divinizzazione).
Corte di Giustiniano: Accompagnato da soldati (scudo con monogramma di Cristo) e sacerdoti, tra cui il vescovo Massimiano (committente del mosaico).
Corte di Teodora: Accompagnata da dame di corte e dignitari; sul suo mantello sono ricamati i Re Magi.
Stile Bizantino: Fondo dorato, assenza di ombre, prospettiva gerarchica (personaggi principali più grandi), bidimensionalità (piedi sulle punte, sguardi fissi e frontali) per creare un effetto solenne e ultraterreno.
Masaccio e la pittura del '400
Fondatore del Rinascimento: Masaccio (-) introduce profondità spaziale perfetta e forte chiaroscuro.
La Trinità (ca -): Affresco in Santa Maria Novella. Organizzazione a triangolo. Architettura classica (arco a tutto sesto, volta a botte). Utilizzo del trompe l'oeil (illusione ottica) per sfondare la parete, probabilmente con l'aiuto di Brunelleschi.
Il Tributo (-): Nella Cappella Brancacci. Racconta tre momenti del Vangelo in una scena: il gabelliere chiede il tributo, Pietro prende la moneta dal pesce, Pietro paga il gabelliere.
Innovazioni di Masaccio: Ombre portate sul terreno, aureole ellittiche in prospettiva, paesaggio sfumato con la distanza.
La Scuola Senese: Duccio di Buoninsegna
Caratteristiche: Minore distacco dallo stile bizantino rispetto a Firenze. Uso del fondo oro, linea di contorno elegante, varietà di colori e dettagli raffinati.
La Maestà (ca -): Capolavoro per il Duomo di Siena. Una grande pala d'altare a tempera su tavola, originariamente parte di un polittico.
Dettagli: Madonna in trono su sedile marmoreo con motivi cosmateschi. Prospettiva gerarchica (la Vergine è molto più grande dei santi e angeli circostanti).