I Legami Chimici: Teoria, Geometria e Interazioni Intermolecolari

Elettroni di valenza e simboli di Lewis

  • Definizione di sostanze pure: Le sostanze pure possono essere elementari o composti. Gli atomi isolati, ad eccezione dei gas nobili che si trovano in natura allo stato monoatomico, sono estremamente instabili e tendono a legarsi tra loro tramite legami chimici.
  • Tipologie di sostanze pure:     * Molecolari: Formate da molecole.     * Ioniche: Formate da aggregati di ioni positivi e negativi organizzati in reticoli cristallini tridimensionali.
  • Elettroni di valenza: Sono gli elettroni contenuti nel livello energetico più esterno dell'atomo e sono gli unici coinvolti nella formazione dei legami chimici.
  • Corrispondenza con il gruppo: Per gli elementi dei gruppi A, il numero di elettroni di valenza coincide con il numero del gruppo di appartenenza.
  • Simboli di Lewis: Rappresentazione grafica costituita dal simbolo chimico dell'elemento circondato da un numero di punti pari ai suoi elettroni di valenza.     * Gruppo I A - 1: Configurazione s1s^1 (es. LiLi\bullet, NaNa\bullet).     * Gruppo II A - 2: Configurazione s2s^2 (es. Be\bullet Be\bullet, Mg\bullet Mg\bullet).     * Gruppo III A - 13: Configurazione s2p1s^2 p^1 (es. B\bullet \text{B} \bullet con un punto sopra).     * Gruppo IV A - 14: Configurazione s2p2s^2 p^2 (es. C\bullet \text{C} \bullet con punti sopra e sotto).     * Gruppo V A - 15: Configurazione s2p3s^2 p^3 (es. N:\bullet \text{N} :).     * Gruppo VI A - 16: Configurazione s2p4s^2 p^4 (es. :O:: \text{O} :).     * Gruppo VII A - 17: Configurazione s2p5s^2 p^5 (es. :F:: \text{F} : con un punto extra).     * Gruppo VIII A - 18 (Ottetto): Configurazione s2p6s^2 p^6 (es. :Ne:: \text{Ne} : completo). Eccezione: He ha configurazione s2s^2.

Regola dell'ottetto ed Energia di legame

  • Regola dell'ottetto: Afferma che gli atomi tendono a raggiungere la configurazione elettronica stabile dei gas nobili (s2p6s^2 p^6), chiamata ottetto, durante la formazione dei legami.
  • Modalità di raggiungimento dell'ottetto:     * Condivisione di elettroni: Porta alla formazione di un legame covalente.     * Perdita o acquisto di elettroni: Porta alla formazione di un legame ionico.
  • Limitazioni: La regola non è universale e non si applica, ad esempio, agli elementi di transizione.
  • Principio di minima energia potenziale: La formazione di un legame chimico è un fenomeno spontaneo poiché il sistema tende a raggiungere lo stato di minima energia potenziale (massima stabilità). Una molecola ABA - B si forma solo se la sua energia è inferiore alla somma delle energie degli atomi AA e BB isolati.
  • Energia di legame: È la quantità di energia che si libera alla formazione di un legame o che deve essere fornita dall'esterno per romperlo. La forza di un legame è direttamente proporzionale al valore della sua energia di legame.

Legame covalente

  • Definizione: Si forma quando due atomi con elettronegatività uguale o simile (differenza EN<1,7\triangle EN < 1,7) mettono in comune una o più coppie di elettroni spaiati.
  • Dinamica di formazione:     * Avvicinando due atomi, gli elettroni di uno sono attratti dal nucleo dell'altro (attrazione elettrostatica).     * Contemporaneamente agiscono forze repulsive tra i due nuclei (positivi) e tra le nubi elettroniche (negative).     * Lunghezza di legame: È la distanza internucleare di equilibrio in cui le forze attrattive e repulsive si bilanciano, corrispondente al minimo di energia potenziale (indicata come R0R_0). Per l'idrogeno (H2H_2), R0=0,074 nmR_0 = 0,074 \text{ nm}.
  • Proprietà:     * La lunghezza di legame è proporzionale al raggio degli atomi e inversamente proporziale alla forza del legame.     * Il legame covalente è direzionale.
  • Rappresentazione (Strutture di Lewis):     * Doppietti di legame: Coppie di elettroni condivise.     * Doppietti solitari (lone pairs): Coppie di elettroni non partecipanti al legame.
  • Tipologie in base al numero di coppie:     * Semplice: Una coppia condivisa.     * Doppio: Due coppie condivise.     * Triplo: Tre coppie condivise.
  • Ordine di legame: Numero di coppie di elettroni di legame. Un ordine superiore comporta maggiore forza, maggiore energia e minore distanza di legame.

Orbitali molecolari: Legame sigma (σ\sigma) e Legame pi greco (π\pi)

  • Orbitale molecolare: Regione di spazio occupata da una coppia di elettroni di legame che circonda entrambi i nuclei.
  • Legame sigma (σ\sigma):     * Deriva dalla sovrapposizione frontale (testa-testa) degli orbitali atomici.     * L'orbitale circonda l'asse internucleare.     * È più forte del legame π\pi.     * Un legame semplice è sempre di tipo σ\sigma.
  • Legame pi greco (π\pi):     * Deriva dalla sovrapposizione laterale (fianco-fianco) di orbitali pp.     * L'orbitale ha due lobi situati sopra e sotto il piano contenente l'asse internucleare.     * Si forma solo in presenza di legami doppi o tripli.
  • Composizione dei legami multipli:     * Legame doppio: 1 \text{ legame } \text{\sigma} + 1 \text{ legame } \text{\pi}.     * Legame triplo: 1 \text{ legame } \text{\sigma} + 2 \text{ legami } \text{\pi}.
  • Esempio Azoto (N2N_2): Triplo legame derivante dalla sovrapposizione frontale di due orbitali pxp_x (legame σ\sigma) e laterale di due orbitali pyp_y e due orbitali pzp_z (due legami π\pi).

Polarità del legame covalente

  • Legame covalente puro (omopolare):     * Formato tra atomi con elettronegatività uguale o molto simile.     * Condivisione equa degli elettroni; nuvola elettronica simmetrica; nessuna separazione di carica. Esempio: H2H_2.
  • Legame covalente polare (eteropolare):     * Formato tra atomi diversi con piccola differenza di elettronegatività (0,4<EN<1,70,4 < \triangle EN < 1,7).     * Condivisione non equa: la nuvola elettronica è più densa verso l'atomo più elettronegativo.     * Si creano cariche parziali: \text{\delta}^- sull'atomo più elettronegativo e \text{\delta}^+ su quello meno elettronegativo. Esempio: HClHCl (H=2,2H=2,2, Cl=3,2Cl=3,2).

Legame dativo (di coordinazione)

  • Definizione: Tipo di legame covalente in cui entrambi gli elettroni della coppia condivisa provengono da un solo atomo, detto donatore, che li mette a disposizione di un altro atomo, detto accettore.
  • Condizioni: Il donatore deve avere almeno un doppietto solitario; l'accettore deve avere un orbitale vuoto.
  • Rappresentazione: Una freccia (\rightarrow) dal donatore all'accettore.
  • Esempio lone ammonio (NH4+NH_4^+): Si forma tra l'ammoniaca (NH3NH_3), dove l'azoto ha un doppietto solitario, e lo ione idrogeno (H+H^+) che ha l'orbitale 1s1s vu.

Ibridazione e orbitali ibridi

  • Definizione: Processo di combinazione di orbitali atomici esterni a diversa energia di un atomo per formare un uguale numero di orbitali atomici isoenergetici (stessa energia), chiamati orbitali ibridi.
  • Scopo: Spiegare il numero di legami superiore agli elettroni spaiati e le geometrie molecolari osservate (es. il Carbonio nel metano).
  • Ibridazione sp3sp^3:     * Combinazione di 1 orbitale s1 \text{ orbitale } s e 3 orbitali p3 \text{ orbitali } p.     * Formazione di 44 orbitali ibridi sp3sp^3.     * Geometria: Tetraedrica con angoli di circa 109,5o109,5^\text{o}.     * Esempi: CH4CH_4 (109,5o109,5^\text{o}), NH3NH_3 (107,5o107,5^\text{o}), H2OH_2O (105o105^\text{o}). Le variazioni angolari sono dovute alla repulsione dei doppietti solitari.
  • Ibridazione sp2sp^2:     * Combinazione di 1 orbitale s1 \text{ orbitale } s e 2 orbitali p2 \text{ orbitali } p.     * Formazione di 33 orbitali ibridi sp2sp^2.     * Geometria: Trigonale planare con angoli di 120o120^\text{o}.     * Esempio: BH3BH_3 (il boro non segue la regola dell'ottetto) e HNO3HNO_3 (azoto).
  • Ibridazione spsp:     * Combinazione di 1 orbitale s1 \text{ orbitale } s e 1 orbitale p1 \text{ orbitale } p.     * Formazione di 22 orbitali ibridi spsp.     * Geometria: Lineare con angoli di 180o180^\text{o}.     * Esempio: BeH2BeH_2.
  • Nota bene: Gli orbitali ibridi sono orbitali atomici, non molecolari.

Risonanza e delocalizzazione elettronica

  • Risonanza: Fenomeno per cui una singola formula di struttura non descrive correttamente la realtà di una molecola o ione. Si scrivono più forme limite di risonanza (o mesomere).
  • Ibrido di risonanza: La struttura reale intermediate tra le forme limite.
  • Esempio Ione Nitrito (NO2NO_2^-): Entrambi i legami NON-O hanno la stessa lunghezza, intermedia tra un legame semplice e uno doppio, a causa della delocalizzazione degli elettroni del legame π\pi su tutti e tre gli atomi.
  • Esempio Benzene (C6H6C_6H_6):     * Sei atomi di carbonio ibridati sp2sp^2 ai vertici di un esagono.     * Ogni carbonio ha un orbitale pp puro.     * I sei elettroni pp sono delocalizzati in due nubi cicliche sopra e sotto il piano della molecola.     * Energia di risonanza: La differenza di energia tra l'ibrido reale e la forma limite più stabile. Per il benzene è circa 36 kcal/mol-36 \text{ kcal/mol} rispetto all'ipotetico cicloesatriene.

Geometria molecolare (Teoria VSEPR)

  • VSEPR (Valence Shell Electron Pair Repulsion): I doppietti elettronici (di legame e solitari) si dispongono alla massima distanza possibile per minimizzare la repulsione elettrostatica.
  • Numero Sterico (NS): Somma del numero di atomi legati all'atomo centrale e del numero di doppietti solitari sull'atomo centrale (NS=n+mNS = n + m nella formula AXnEmAX_nE_m).
  • Geometrie principali:     * NS = 2: Lineare (180o180^\text{o}, es. CO2CO_2, HCNHCN).     * NS = 3: Trigonale planare (120o120^\text{o}, es. AX3AX_3 come BF3BF_3) o Angolare (AX2EAX_2E).     * NS = 4: Tetraedrica (109,5o109,5^\text{o}, es. CH4CH_4), Piramidale trigonale (AX3EAX_3E come NH3NH_3), Angolare (AX2E2AX_2E_2 come H2OH_2O).     * NS = 5: Trigonale bipiramidale (90o90^\text{o}, 120o120^\text{o}, 180o180^\text{o}, es. PCl5PCl_5), Ad altalena (AX4EAX_4E), A forma di T (AX3E2AX_3E_2), Lineare (AX2E3AX_2E_3).     * NS = 6: Ottaedrica (90o90^\text{o}, 180o180^\text{o}, es. SF6SF_6), Piramide a base quadrata (AX5EAX_5E), Planare quadrata (AX4E2AX_4E_2).

Polarità delle molecole

  • Momento dipolare (μ\mu): Grandezza vettoriale misurata in Debye (D). Una molecola è polare se possiede un momento dipolare netto (μ0\mu \neq 0).
  • Fattori determinanti: Polarità dei singoli legami e geometria molecolare.
  • Regole di determinazione:     * Molecole con soli legami puri sono sempre apolari.     * Molecole biatomiche con legame polare sono sempre polari (es. HClHCl).     * Molecole poliatomiche: La polarità dipende dalla somma vettoriale dei singoli momenti dipolari.         * Apolari (μ=0\mu = 0): Se i dipoli si annullano per simmetria (es. CO2CO_2 lineare, BCl3BCl_3 trigonale planare, CCl4,CH4CCl_4, CH_4 tetraedrici con atomi uguali).         * Polari (μ0\mu \neq 0): Se i dipoli non si annullano (es. H2OH_2O angolare, NH3NH_3 piramidale, HCN,HBr,CH3ClHCN, HBr, CH_3Cl).

Legame ionico

  • Definizione: Attrazione di tipo elettrostatico tra ioni di carica opposta, formatosi in seguito al trasferimento di elettroni tra atomi con elevata differenza di elettronegatività (EN>1,7\triangle EN > 1,7).
  • Attori: Solitamente tra un metallo (bassa ENEN, cede elettroni diventando catione) e un non metallo (alta ENEN, acquista elettroni diventando anione).
  • Esempio NaCl: Il Sodio (NaNa) cede un elettrone al Cloro (ClCl), formando Na+Na^+ e ClCl^-, entrambi con l'ottetto.
  • Caratteristiche:     * A-direzionale: La forza agisce in tutte le direzioni.     * Reticolo cristallino: Gli ioni si organizzano in strutture tridimensionali per massimizzare le attrazioni e minimizzare le repulsioni.     * Formula bruta: Indica solo il rapporto minimo tra ioni (formula minima), non una molecola isolata.     * Energia reticolare: Energia liberata alla formazione del reticolo. Aumenta con la carica degli ioni e al diminuire delle loro dimensioni.     * Proprietà fisiche: Solidi a temperatura ambiente, alte temperature di fusione, conducono elettricità solo se fusi o in soluzione.

Legame metallico

  • Descrizione: I metalli hanno bassa energia di ionizzazione e tendono a perdere elettroni. Un metallo solido è visto come un insieme di cationi immersi in un "mare" di elettroni di valenza delocalizzati.
  • Natura: Carattere sia elettrostatico che covalente, adirezionale.
  • Proprietà spiegate: Elevata conduttività elettrica e termica, duttilità e malleabilità grazie alla mobilità dei orbitali estesi a tutto il metallo.

Legami intermolecolari

  • Definizione: Forze attrattive tra molecole, molto più deboli dei legami chimici (intramolecolari). Determinano lo stato di aggregazione della materia.
  • Interazioni di Van der Waals:     * Interazioni dipolo-dipolo: Tra molecole polari (dipoli permanenti). Orientamento delle estremità opposte (es. HClHCl).     * Forze di dispersione (di London): Tra tutti i tipi di molecole (anche apolari). Dovute a dipoli temporanei causati dal moto degli elettroni, che inducono dipoli nelle molecole vicine. L'intensità aumenta con il Peso Molecolare (PMPM), la superficie di contatto e il numero di elettroni.         * Esempi: Cl2Cl_2 (PM=71PM=71, gassoso), Br2Br_2 (PM=160PM=160, liquido), I2I_2 (PM=254PM=254, solido).
  • Legame a idrogeno:     * Interazione elettrostatica tra un atomo di idrogeno legato covalentemente a un atomo molto elettronegativo (F,O,NF, O, N) e il doppietto solitario di un atomo analogo di una molecola vicina.     * È la forza intermolecolare più forte e ha carattere direzionale.     * Presente in: HF,NH3,H2OHF, NH_3, H_2O.     * Comporta punti di ebollizione molto più elevati del normale.

Proprietà dell'acqua e Allotropia

  • Effetti del legame a idrogeno in H2OH_2O:     * Stato liquido a temperatura ambiente (a differenza di H2SH_2S che è gassoso).     * Aumento di volume nel passaggio da liquido a solido (minore densità del ghiaccio).     * Massima densità dell'acqua a 4oC4^\text{o} C.     * Struttura del ghiaccio: Molecole disposte in anelli esagonali.
  • Allotropia: Quando uno stesso elemento si presenta in forme diverse per struttura molecolare o concatenazione (es. Diamante e Grafite; Ossigeno O2O_2 e Ozono O3O_3).
  • Polimorfismo (o Dimorfismo): Quando una sostanza si presenta in forme diverse che differiscono solo per la struttura cristallina (es. Zolfo monoclinico e rombico, entrambi S8S_8).

Domande e Discussione

  • Quesito I: Quanti e quali legami sono presenti nell'acido cianidrico (HCNHCN)?     * Risposta: L'idrogeno e il carbonio formano un legame covalente semplice (1 legame σ1 \text{ legame } \sigma). Il carbonio e l'azoto formano un legame triplo (1 legame σ1 \text{ legame } \sigma e 2 legami π2 \text{ legami } \pi). In totale: due legami σ\sigma e due legami π\pi. Risposta corretta: A.
  • Quesito II: Quale tra le seguenti molecole è apolare nonostante contenga legami polari? (H2O,CO2,HCl,NO,NH3H_2O, CO_2, HCl, NO, NH_3)     * Risposta: CO2CO_2 è una molecola lineare in cui i due dipoli C=OC=O uguali e opposti si annullano vettorialmente. Risposta corretta: B.
  • Quesito III: Dati gli elementi RR (Gruppo 17), XX (Gruppo 1) e TT (Gruppo 16), che tipo di legami formano i composti RXRX, RTRT e XTXT?     * Risposta: RXRX (es. NaClNaCl) ha legame ionico (EN=2,1\triangle EN = 2,1). RTRT (es. Cl2OCl_2O) ha legame covalente (EN=0,5\triangle EN = 0,5). XTXT (es. Na2ONa_2O) ha legame ionico (EN=2,6\triangle EN = 2,6). Risposta corretta: C.
  • Quesito IV: Cosa si può dire del legame a ponte di idrogeno in ambiente acquoso?     * Risposta: Essendo un legame intermolecolare, si instaura tra molecole diverse. Nello specifico, tra l'ossigeno di una molecola d'acqua e l'idrogeno di un'altra. Risposta corretta: B.