Colonie e Imperi: La Seconda Fase dell'Espansione Europea
La Seconda Fase dell'Espansione Europea
Il contesto storico e la ripresa coloniale: * Nella prima metà del XIX secolo, il fenomeno del colonialismo appariva in una fase di declino o conclusione. * Tuttavia, nel corso del secolo, si verifica una massiccia emigrazione europea verso le Americhe, l'Africa e l'Asia. * La crisi economica del 1873: Questo evento rappresenta un punto di svolta cruciale. La crisi convince gli imprenditori e i capi di Stato della necessità di cercare nuove fonti di materie prime e di creare nuove colonie per sostenere le economie nazionali.
Tipologie di colonie: * Colonie di sfruttamento: Situate prevalentemente in Asia e in Africa. In questi territori, l'obiettivo principale è il reperimento di materie prime attraverso lo sfruttamento sistematico della popolazione locale. * Colonie di popolamento: Destinate ad accogliere i bianchi poveri provenienti dall'Europa, attirati dalla speranza di nuove prospettive economiche. In questi casi, le terre vengono espropriate agli indigeni, spesso ricorrendo alla violenza.
La "Missione Civilizzatrice" e l'Ideologia dell'Uomo Bianco
L'ideologia di superiorità: * Gli europei agiscono sotto la convinzione di dover esportare la "civiltà bianca", considerata superiore rispetto a tutte le altre culture. * Il fardello dell'uomo bianco: Lo scrittore Rudyard Kipling conia questa espressione per definire l'arroganza coloniale e il presunto dovere morale degli occidentali di "civilizzare" i popoli ritenuti arretrati.
Azione missionaria: * Sulla scia delle esplorazioni geografiche, riprende vigore l'attività dei missionari. * Il ruolo dei Gesuiti: Grazie al loro operato, il cattolicesimo penetra in regioni come la Cina, le Filippine e il Paraguay. * L'Africa nell'Ottocento: In questo secolo l'azione missionaria si concentra massicciamente nel continente africano. Come era accaduto all'epoca dei conquistadores, si tenta di imporre la civiltà occidentale senza mostrare alcun riconoscimento o rispetto per le culture locali preesistenti.
Dal Colonialismo all'Imperialismo
Definizione di Imperialismo: * Viene definita come una nuova forma di colonialismo caratterizzata da due pilastri fondamentali: lo sfruttamento economico e il controllo territoriale diretto. * Si realizza attraverso la conquista militare di vaste aree in Asia e Africa e l'imposizione di una dominazione politica ed economica totale sulle colonie.
La Conferenza di Berlino (1884): * Le grandi potenze europee si riuniscono per stabilire le regole ufficiali per la spartizione del mondo. * Lo Stato libero del Congo: Viene creato durante la conferenza e assegnato come possedimento personale al Re del Belgio. * Regole di spartizione: Viene introdotto il concetto di "sfera d'influenza da consolidare" e il principio dell'Hinterland. Secondo quest'ultimo, se una potenza rivendica il controllo di una costa, acquisisce automaticamente il diritto di occupare l'intera regione dell'entroterra. * Esempio della Germania: Alla Germania viene riconosciuto il Camerun; poco dopo, i territori circostanti vengono trasformati nell'Africa Orientale tedesca.
La Spartizione del Continente Africano
L'impulso del Canale di Suez (1869): * La costruzione del canale in Egitto accelera drasticamente i commerci tra l'Europa e l'Africa occidentale, estendendosi attraverso l'Oceano Indiano fino all'Asia. * Si scatena una "febbre coloniale" che porta alla spartizione di quasi tutto il continente africano.
La situazione socio-politica dell'Africa pre-coloniale: * Ad eccezione di alcuni Stati islamici e dell'Impero etiopico cristiano, il continente è composto da società tribali disaggregate. * Nel Centro-Sud prevale uno stato di guerra permanente tra le tribù. * Nel Golfo di Guinea e nell'Africa orientale si registra un grave calo demografico causato dai secoli di tratta degli schiavi.
Principali occupazioni e protettorati: * Francia: Occupa la Tunisia nel 1881. * Gran Bretagna: Invade l'Egitto nel 1882. * Entrambi i Paesi diventano protettorati, garantendo alle nazioni europee il controllo della politica estera e l'esclusiva sulle esportazioni.
Casi di sfruttamento estremo e genocidio: * Il Congo Belga: Il re Leopoldo II sfrutta ferocemente il territorio per l'avorio, il rame e il caucciù a fini di profitto personale. Gli abitanti sono ridotti ai lavori forzati nelle miniere e molti muoiono di fame. * La Namibia e il popolo Herero: Nel 1904, la Germania attua deliberatamente lo sterminio del popolo Herero per liberare spazio e trasformare la zona in una colonia di popolamento. Il massacro porta alla morte del $90\%$ della popolazione.
Conflitti e assetti finali: * Guerra anglo-boera (1899–1902): Un conflitto sanguinoso in Africa meridionale che vede la vittoria inglese. * Unione Sudafricana (1910): Costituita a seguito della guerra. * Durante la colonizzazione, i nativi vengono sistematicamente privati dei diritti politici e le lingue europee vengono imposte ovunque.
L'Espansione in Asia: Cina e Giappone
Il caso della Cina e il commercio dell'oppio: * Gli inglesi scambiano tè e porcellana rari con l'oppio venduto ai mercanti cinesi. L'assuefazione alla droga riduce la popolazione cinese in uno stato di totale dipendenza. * Guerre dell'oppio (1839–1860): Pechino tenta di impedire l'attracco delle navi inglesi cariche di droga inviando truppe, ma la Cina viene sconfitta. * Conseguenze: La Cina subisce una massiccia penetrazione commerciale europea e viene divisa in zone di influenza.
L'eccezione del Giappone: * È l'unico Paese dell'Estremo Oriente a evitare la colonizzazione diretta, adottando precocemente un modello di sviluppo basato sul capitalismo. * Struttura politica iniziale: Il potere è detenuto dallo shogun, un sovrano assoluto considerato il capo di tutti i signori feudali. * Apertura commerciale (1853): Lo shogun è costretto a firmare un trattato commerciale con gli Stati Uniti. Le clausole vessatorie generano forte malcontento popolare. * Modernizzazione e samurai: Nel 1868 termina una guerra civile con la sconfitta dello shogun. La classe dei samurai (guerrieri) prende la guida del Paese, abolisce i privilegi feudali e punta tutto sull'industrializzazione accelerata.
L'Impero Britannico e la "Perla" India
Estensione dell'Impero: * La Gran Bretagna arriva a possedere un quarto delle terre emerse, inclusa l'Australia. * Nel 1876 viene proclamato l'Impero delle Indie e la Regina Vittoria assume il titolo di Imperatrice.
Caratteristiche dell'India: * Popolazione di $130$ milioni di abitanti, con 325 lingue diverse e tre religioni principali. * Impatto britannico: * Aspetti distruttivi: Gli inglesi smantellano l'economia tradizionale, confiscano terreni e costringono alla chiusura delle manifatture locali. * Sfruttamento: Gli indiani sono obbligati a produrre materie prime per l'esportazione (cotone e tè) che vengono poi lavorate e rivendute dalle industrie inglesi. * Aspetti modernizzatori: Costruzione di una vasta rete ferroviaria, lotta contro il sistema delle caste e introduzione di procedure per elezioni locali destinate alle élite.
L'Imperialismo "Informale" degli Stati Uniti
Modello di dominio economico: * Gli Stati Uniti prediligono un controllo basato sull'economia piuttosto che sul possesso territoriale diretto. * Nel 1867 acquistano l'Alaska dalla Russia. * Nel 1914 aprono il Canale di Panama, ottenendo il controllo del traffico navale per un secolo.
Espansione territoriale e commerciale: * Annessione di parte dei territori centro-americani. * Grandi società americane acquisiscono il monopolio del commercio nell'area caraibica, modello che si estende poi all'America meridionale.
Politica estera: * Dottrina Monroe (1823): Gli Stati Uniti si oppongono a qualsiasi ingerenza europea nel continente americano, ponendosi come garanti dell'autonomia locale (spesso sostenendo però regimi dittatoriali favorevoli ai propri interessi). * Espansione nel Pacifico: Occupazione delle Hawaii, delle Samoa e di Midway. Sottraggono inoltre le Filippine alla Spagna.