La Destra Storica, l'Unificazione Italiana e l'Età dell'Imperialismo
L'Assetto della Destra Storica e l'Accentramento Amministrativo
Contesto Politico Post-Cavour: Dopo la morte di Camillo Benso, conte di Cavour, l'incarico di Presidente del Consiglio passò a Bettino Ricasoli. La classe dirigente dell'epoca portava il nome di Destra storica.
Composizione Sociale della Destra Storica: I suoi esponenti provenivano prevalentemente dalla nobiltà (come il barone Bettino Ricasoli, ricco possidente) o dall'alta borghesia imprenditoriale.
Visione Elitaria della Politica: Consideravano la politica un'attività esclusiva per chi possedeva capacità organizzative, competenze culturali e mezzi economici adeguati. Manifestavano un atteggiamento verso le masse popolari che oscillava tra il paternalistico e l'autoritario.
Orientamento Economico e Modelli: Erano sostenitori del libero mercato e del modello di sviluppo inglese, basato sull'industrializzazione e sulla rimozione degli ostacoli all'imprenditoria privata.
Il Dibattito sull'Ordinamento Amministrativo: - Decentramento: Opzione inizialmente favorita da Cavour per concedere autonomia locale e superare l'eterogeneità giuridica, fiscale e culturale del territorio. - Accentramento: Opzione che prevalse per mantenere la continuità con l'ordinamento sabaudo e non indebolire lo Stato fragile e di recente formazione.
Piemontesizzazione: Il processo di unificazione si manifestò come estensione delle strutture istituzionali sabaude a tutta la penisola. La maggioranza dei prefetti, i rappresentanti dello Stato nelle province, proveniva dal Piemonte.
Reazioni Locali: Negli antichi Stati italiani si diffuse un sentimento di ostilità verso il governo di Torino, accusato di ignorare le esigenze locali.
L'Unificazione Legislativa e Scolastica
Lo Statuto Albertino: Nel marzo del , lo Statuto divenne la Legge fondamentale del Regno d'Italia.
Armonizzazione Legislativa: Avvenne spesso tramite decreti, senza discussione parlamentare.
Istruzione e Legge Casati: Approvata nel , estesa poi a tutto il territorio, creò un sistema scolastico statale sottraendo il monopolio alla Chiesa. Introdusse l'obbligo di frequenza per il primo biennio della scuola elementare.
Codici Civili e di Commercio: Vennero unificati il Codice civile e i codici relativi a commercio e navigazione.
Il Codice Penale e l'Anomalia Toscana: L'unificazione penale rimase incompleta poiché la Toscana aveva abolito la pena di morte nel . Il resto del regno mantenne la pena capitale fino al , quando fu approvato il Codice Zanardelli.
Unificazione Economica e Strategie Fiscali
Disparità nei Conti Pubblici Pre-unitari: - Regno delle Due Sicilie: Solidità finanziaria, debito pubblico modesto, tasse armonizzate. - Regno di Sardegna: Debito pubblico alto a causa delle campagne militari, tassazione pesante.
Provvedimenti di Unificazione: - Introduzione del sistema metrico decimale per pesi e misure. - Introduzione della lira come moneta nazionale.
Ricerca del Pareggio di Bilancio: Obiettivo prioritario per risanare i conti pubblici, perseguito con aspre misure fiscali.
Tassazione Indiretta: Colpì le classi popolari attraverso imposte sui prodotti di largo consumo (sale, cereali).
La Tassa sul Macinato (): Imposta indiretta sul pane, estremamente impopolare. Provocò proteste nazionali sedate brutalmente dall'esercito.
Risultati e Caduta della Destra: Il ministro Quintino Sella raggiunse il pareggio di bilancio alla fine del . Tuttavia, la maggioranza parlamentare si assottigliò e la Destra uscì di scena nel .
La Guerra al Brigantaggio nel Mezzogiorno
Cause del Malcontento: Aumento della pressione fiscale e introduzione della coscrizione obbligatoria (che sottraeva forza lavoro agricola).
Cronologia e Aree: Tra il e il in Calabria, Basilicata, Molise, Abruzzo e Campania.
Caratteristiche del Fenomeno: Rivolta generalizzata e vera guerra civile. I briganti erano contadini poveri, renitenti alla leva, ex militari borbonici, talvolta appoggiati dal clero. Colpivano i "galantuomini" e i "baroni" (latifondisti).
Analisi di Giuseppe Massari: Relatore della commissione d'inchiesta del , definì il brigantaggio un «male profondo ed antico» derivante da povertà e sfiducia nelle istituzioni.
Risposta Governativa e Repressione: - Invio di un esercito di uomini nell'agosto . - Proclamazione dello stato d'assedio (estate ). - Legge Pica (): Istituì lo "stato di brigantaggio", permettendo la giustizia militare (fucilazione immediata per chi impugnava armi, lavori forzati per i sostenitori).
Strategia Militare e Propaganda: Il generale Emilio Pallavicini utilizzò mobilità, delazioni di spie e propaganda fotografica (immagini dei briganti uccisi) per convincere l'opinione pubblica della necessità della repressione.
Esempi di Brigantaggio: Il Caso di Ciardullo
Profilo di Antonino Maratea (Ciardullo): Nato a Campagna nel . Soldato borbonico, poi sabaudo, si diede al brigantaggio dopo il rifiuto di un sussidio.
La Banda: Composta da circa uomini (contadini e pastori). Praticavano sequestri e si mettevano al servizio di famiglie potenti.
Presenza Femminile: Rosaria Rotunno, compagna di Ciardullo, lo seguì in clandestinità anche durante la gravidanza.
Fine della Banda: Cattura da parte del generale Pallavicini e fucilazione di Maratea il dicembre .
Il Completamento dell'Unità d'Italia
Territori Mancanti: Roma e Lazio (Stato pontificio), Trentino, Veneto e Venezia Giulia (Austriaci).
Questione Romana: Conflitto tra Santa Sede e Regno d'Italia per la sovranità su Roma. Cavour propugnava il motto "libera Chiesa in libero Stato" (coniato da Charles de Montalembert).
Posizione di Pio IX: Rifiutò di rinunciare al potere temporale, appoggiato dalla Francia di Napoleone III.
Tentativi Garibaldini: - (Aspromonte): Garibaldi ferito alla gamba dall'esercito regio che voleva evitare lo scontro con la Francia. - (Mentana): Sconfitta dei garibaldini da parte dei francesi.
Spostamento della Capitale: Da Torino a Firenze nel (attuato nel ), interpretato dalla Francia come rinuncia definitiva a Roma.
Terza Guerra d'Indipendenza (): - Alleanza con la Prussia di Otto von Bismarck contro l'Austria. - Sconfitte italiane a Custoza (terra) e Lissa (mare). - Vittoria dei Cacciatori delle Alpi di Garibaldi. - L'Austria cede il Veneto all'Italia dopo la sconfitta di Sadowa subita contro i prussiani.
La Presa di Roma (): - Occasione fornita dalla sconfitta di Napoleone III a Sedan contro la Prussia. - settembre : Breccia di Porta Pia operata dai bersaglieri. - Plebiscito per l'annessione (non segreto, risultati molto sbilanciati). - febbraio : Roma diventa capitale d'Italia.
Reazione della Chiesa: - Legge delle Guarentigie (): Lo Stato riconosce al Papa prerogative di capo di Stato e l'extraterritorialità dei palazzi pontifici. - Non Expedit (): Pio IX vieta ai cattolici di partecipare alla vita politica italiana, definendo l'Italia uno Stato "usurpatore".
La Stagione dell'Imperialismo ()
Definizione di Imperialismo: Tendenza di uno Stato a espandere il proprio dominio e la propria egemonia su altri paesi. Il termine nasce in ambito anglosassone riferito al titolo di "Imperatrice delle Indie" assunto dalla regina Vittoria nel .
Crescita Demografica Europea: - : milioni di abitanti. - : milioni di abitanti. - : milioni di abitanti (pari a circa della popolazione mondiale dell'epoca).
Incentivi Scientifici e Ideologici: Progressi nella medicina e tecnologia. Diffusione di teorie sulla superiorità della "razza bianca" derivate da una cattiva interpretazione del darwinismo.
Differenze con il Colonialismo Classico: Non più solo scali commerciali o zone strategiche, ma conquista militare e politica sistematica di vaste regioni, organizzate come colonie o protettorati.
Motivazioni: - Economiche: Ricerca di nuovi mercati di sbocco e materie prime. - Strategiche: Impedire l'espansione di potenze avversarie. - Sociali: Contenimento del conflitto interno offrendo opportunità ai ceti meno abbienti via emigrazione. - Culturali: Nazionalismo esasperato e missione civilizzatrice.
La Spartizione dell'Africa
Inizi della Corsa: Occupazione britannica dell'Egitto () e del Sudan ().
La Conferenza di Berlino (): - Convocata per dirimere le dispute, specialmente sul Congo (conteso tra Belgio e Portogallo). - Assegnazione del Congo a Leopoldo II del Belgio. - Codificazione della spartizione dell'Africa in "sfere di influenza". - Principio dell'occupazione effettiva: Solo insediamenti con autorità costituita davano diritto al possesso. - Condanna formale della schiavitù (che però persistette).
Carattere Arbitrario dei Confini: Creati senza rispettare realtà etniche o politiche preesistenti, portando a tensioni secolari.
Paesi Indipendenti al : Solo Libia (presto occupata), Marocco, Impero d'Etiopia (resistette fino al ) e Liberia (fondata nel per schiavi afro-americani liberati).
Episodi di Instabilità: Conflitto anglo-boero in Sudafrica dagli anni Ottanta.
Questions & Discussion
Quali furono i principi che guidarono l'azione dei governi della Destra storica? - Risposta: I principi furono l'accentramento amministrativo per garantire stabilità, l'applicazione del libero mercato seguendo il modello inglese, e una visione elitaria della politica limitata alle classi agiate.
Quale risultato produsse la Terza guerra d'indipendenza? - Risposta: Consentì l'annessione del Veneto al Regno d'Italia nonostante le sconfitte militari di Custoza e Lissa, grazie alla vittoria prussiana sull'Austria.
Come riuscì l'Italia a conquistare Roma e quale fu la reazione del papa? - Risposta: L'Italia approfittò della caduta di Napoleone III per entrare a Roma tramite la breccia di Porta Pia ( settembre ). Il papa reagì proclamandosi prigioniero, dichiarando l'occupazione illegittima e emanando il "Non expedit" nel .
Quali furono le principali cause dell'espansione imperialista dell'Occidente? - Risposta: La crescita demografica senza precedenti, la necessità di risorse e mercati industriali, la competizione strategica tra potenze e la legittimazione ideologica tramite il razzismo scientifico e il nazionalismo.
Quali teorie giustificarono la "missione civilizzatrice"? - Risposta: Teorie sulla presunta superiorità della razza bianca, spesso basate su interpretazioni distorte del darwinismo (Darwinismo sociale), che consideravano legittimo il dominio sui popoli meno tecnologizzati.
Dopo la morte di Cavour, Bettino Ricasoli divenne il Presidente del Consiglio. I membri della Destra storica erano in gran parte nobili e borghesi. Questa classe dirigente vedeva la politica come un compito per le persone più capaci, mostrando un certo disprezzo per le masse popolari. Sostenevano l'economia di libero mercato e il modello di sviluppo inglese, puntando a rimuovere ostacoli per le imprese.
Inizialmente, Cavour aveva preferito il decentramento, ma alla fine si optò per l'accentramento per mantenere un forte governo. Durante l'unificazione, le leggi furono spesso armonizzate senza discussioni. Così, il Codice civile e altre leggi importanti furono unificati.
In termini economici, ci furono disparità tra le vecchie regioni; ad esempio, il Regno delle Due Sicilie era finanziariamente solido, mentre il Regno di Sardegna aveva un debito alto. Fu introdotto un sistema metrico per le misure e si cercò di raggiungere l'equilibrio di bilancio, ma le tasse indirette colpirono le classi più povere. La pressione fiscale e la leva obbligatoria portarono a proteste e scontri, specialmente nel Sud.
Nel completamento dell'Unità d'Italia, Roma divenne capitale nel 1871, dopo la breccia di Porta Pia. La Chiesa, guidata da Pio IX, reagì negando la legittimità dell'occupazione e vietando ai cattolici di partecipare alla vita politica.