Riassunto "Il Mondo Contemporaneo"

Borghesia e Classe Operaia

  • Dopo i moti del ’48, la borghesia divenne una classe sociale fondamentale.
  • Valori borghesi: meritocrazia, libera iniziativa, concorrenza.
  • Piccola borghesia: piccoli proprietari, commercianti.
  • Alta borghesia: medici, industriali, avvocati.
  • Valori culturali tradizionali: subordinazione della donna, povertà come peccato.

Positivismo e Teorie Darwiniane

  • Impronta positivista: ammirazione per la scienza.
  • Teorie darwiniane: contro i principi religiosi, fiducia nel controllo della natura.
  • Selezione naturale: diritto del più forte tra individui, classi e Stati.

Boom Economico (1850-1873)

  • Moltiplicazione delle società per azioni.
  • Banche: funzione decisiva nello sviluppo, nascita delle "banche di investimento".
  • Ferrovie e navi a vapore: alimentano la rivoluzione industriale.
  • Borghesia: viaggi per istruzione e turismo.
  • Ceti popolari: migrazione.

Crisi del Capitalismo

  • Eccesso di fiducia nel mercato: prime crisi (1856-57 e successiva).

Urbanesimo e Migrazione

  • Sviluppo metodi agricoli insufficiente per i contadini.
  • Migrazione verso le città: urbanesimo.
  • Sviluppo fabbriche e posti di lavoro.

Ristrutturazione Urbana

  • Parigi: intervento statale per scoraggiare sommosse (ampi boulevard).
  • Londra: sviluppo in mani ai proprietari terrieri (diritti di superficie).

Proletariato e Associazioni

  • Proletariato di fabbrica: crescente importanza.
  • Organizzazione operaia: Trade Unions (Inghilterra).
  • Primo partito operaio: Associazione dei lavoratori tedeschi (1857).
  • Proletariato industriale: nuovo soggetto.
  • Associazione internazionale dei lavoratori (1864): unione lavoratori di diversi Paesi.
  • Divisioni interne: prudoriani, socialisti, anarchici (Bakunin).
  • Fine dell'Associazione: 1867, Marx sposta la sede a New York.

Chiesa e Modernità

  • Pio IX: condanna del mondo moderno e della democrazia.
  • Concilio Vaticano (1870): papa infallibile, allontanamento degli Stati cattolici.
  • Stato Pontificio: truppe italiane completano l’unificazione senza interventi esterni.

Manifesto Comunista

  • Marx e Hegel: il borghese come soggetto sociale rivoluzionario.
  • Punti deboli del sistema borghese:
    • Crisi di sovrapproduzione.
    • Nascita del proletariato di fabbrica.
  • Società "duale": borghesia e proletariato.

Seconda Rivoluzione Industriale

  • Trasformazioni economiche profonde (1870-1914).
  • Grande Depressione: crisi di sovrapproduzione, caduta dei prezzi.
  • Conseguenze: crollo dei prezzi, licenziamenti, diminuzione dei salari.

Settore Agricolo

  • Caduta dei prezzi: effetti drammatici per l’agricoltura.
  • Avvantaggio per i consumatori urbani.
  • Rovina per molte aziende agricole.
  • Europa centro-settentrionale: nuove tecniche (concimi chimici).
  • Emigrazione verso aree industriali e paesi d’oltreoceano.

Protezionismo

  • Dazi elevati per prodotti agricoli (cereali).

Gran Bretagna

  • Perdita del primato industriale.
  • Espansione dell’impero d’oltremare.
  • Intensificazione degli scambi con le colonie.

Capitalismo Finanziario

  • Stretto rapporto tra banche e imprese.
  • Imprese dipendenti dalle banche.
  • Banche legate alle fortune delle imprese.

Acciaio e Chimica

  • Nuove tecniche: produzione di acciaio a costi modesti.
  • Torre Eiffel: simbolo dell’età dell’acciaio.
  • Industria chimica: varietà di produzioni.
  • Chimica nel settore alimentare: conservazione e trasporto a distanza.

Motore a Combustione Interna

  • Realizzazione di Otto (1876).
  • Invenzione delle macchine a petrolio.

Elettricità

  • Nuova fonte di energia.
  • Invenzioni: telefono, grammofono, cinematografo.
  • Nuovi sviluppi nelle comunicazioni, linguaggi e forme artistiche.

Medicina e Igiene

  • Trasformazione in disciplina scientifica.
  • Adozione di pratiche igieniche negli ospedali.

Demografia

  • Aumento della popolazione.
  • Eliminazione dei fattori negativi sull’andamento demografico.
  • Nuovo atteggiamento verso la vita e i figli: programmazione razionale della famiglia.

Grandi Potenze Europee (1850-1870)

  • Elevata conflittualità e instabilità.
  • Francia di Napoleone III: riaffermazione come potenza continentale.
  • Rovesciamento del sistema del congresso di Vienna.
  • Contrapposizione all’Impero asburgico.
  • Ascesa della potenza prussiana.

Bonapartismo

  • Nuovo modello politico di Napoleone III.
  • Potere fondato sulla forza delle armi.
  • Centralismo autoritario e riformismo sociale.
  • Conservatorismo e demagogia.
  • Consenso popolare: campagne e borghesia urbana.
  • Tecnocrazia: trionfo della tecnica per il bene comune.
  • Politica estera ambiziosa e aggressiva.

Guerra di Crimea

  • Gran Bretagna e Francia difendono l’Impero ottomano dall’espansionismo russo.
  • Flotta anglo-francese nel Mar Nero.
  • Assedio di Sebastopoli: crollo nel 1855.
  • Congresso di Parigi: Mar Nero chiuso alle navi da guerra.

Guerra contro l’Austria (1859)

  • Alleanza con il Piemonte cavouriano.
  • Creazione di uno Stato nazionale, ma lontano dai progetti di Napoleone III.
  • Napoleone III mirava a sostituire l’Austria come potenza egemone in Italia.

Impero Asburgico

  • Riorganizzazione su base assolutistica.
  • Potere concentrato nelle mani dell’Imperatore.
  • Sostegno della maggioranza dei contadini e della Chiesa cattolica.

Prussia

  • Candidatura alla guida della nazione tedesca.
  • Vertici dello Stato occupati dagli Junker.
  • Tradizionalismo degli Junker e aspirazioni nazionali della borghesia.
  • Sviluppo di un forte esercito.

Bismark

  • Artefice principale della politica prussiana.
  • Avversione alla democrazia e al liberalismo.
  • Nominato primo ministro dal Re Guglielmo I.

Guerra Austro-Prussiana (1866)

  • Contesa tra Austria e Prussia per l’amministrazione dei Ducati.
  • Neutralità di Russia e Francia, alleanza con l’Italia.
  • Sconfitta dell’Austria a Sadowa in Boemia.
  • Pace di Praga: nessuna mutilazione territoriale per l’Austria, salvo il Veneto all’Italia.
  • Formazione della Confederazione della Germania del Nord a guida prussiana.

Compromesso del ’67

  • Impero diviso in due Stati: Austria e Ungheria.
  • Politicamente uniti, ma separati per questioni interne.

Guerra Franco-Prussiana (1870)

  • Ostacolo all’unità tedesca: Francia di Napoleone III.
  • Questione dinastica spagnola.
  • Francia dichiara guerra alla Prussia il 19 luglio 1870.
  • Sconfitta francese a settembre 1870, Napoleone prigioniero.
  • Armistizio nel gennaio 1871.
  • Pace di Francoforte: indennità di guerra e cessione di Alsazia e Lorena alla Francia.

Secondo Reich

  • 18 gennaio 1871: Guglielmo I incoronato imperatore tedesco.
  • Disfatta di Sedan: umiliazione nazionale per la Francia.
  • “Revanscismo”: condizionamento della politica francese per mezzo secolo.

Comune di Parigi

  • Crisi interna in Francia durante i negoziati di pace con la Germania.
  • Parigi: occasione rivoluzionaria.
  • Campagne: tendenze conservatrici.
  • Elezione della nuova assemblea nazionale.
  • Adolphe Thiers: considerato troppo moderato, apre trattative con i vincitori.
  • Popolo di Parigi protesta contro le dure condizioni imposte da Bismark.
  • Elezioni per il consiglio della Comune.
  • Elettorato conservatore si astiene, potere resta nelle mani dei gruppi di estrema sinistra.
  • Esperimento di democrazia diretta.
  • Thiers raccoglie un esercito per conquistare la capitale.
  • Occupazione di Parigi: sconfitta della Comune.
  • Paura e odio per i rivoluzionari nell’opinione pubblica moderata.
  • Creazione di un’ideologia della forza.
  • Stati europei a ripudiare la politica del libero scambio.

Reich Tedesco

  • Struttura della vecchia Confederazione germanica.
  • Diviso in venticinque Stati con governi, Parlamenti ed eserciti propri.
  • Potere legislativo: Parlamento (Reichstag e Bundesrat).
  • Potere esecutivo: Imperatore e cancelliere.
  • Partiti: conservatore (Junker), nazional-liberale (borghesia industriale), cattolico del Centro (Zentrum), socialdemocratico tedesco.
  • Leggi eccezionali contro il movimento socialdemocratico: limitazioni alla libertà di stampa e di riunione.
  • Assicurazioni obbligatorie per infortuni, malattie e vecchiaia.
  • Fallimento della politica bismarckiana.

Politica Estera di Bismarck

  • Alleanza con Austria-Ungheria, Russia e Italia.
  • Patto dei tre imperatori (1873): Germania, Austria-Ungheria e Russia.
  • Obiettivo: tutela degli equilibri conservatori.
  • Debolezza: rivalità tra Austria e Russia nei Balcani.
  • Intervento turco in Bosnia, Erzegovina e Bulgaria.
  • Russia in guerra con la Turchia: vittoria russa e egemonia nei Balcani.
  • Reazione di Austria e Inghilterra.
  • Congresso di Berlino (’78): accordo che limita i vantaggi russi.
  • Indipendenza della Bulgaria, autonomia di Bosnia e Erzegovina (affidate all’Austria), Cipro alla Gran Bretagna, mano libera alla Francia per il Nord Africa.
  • Triplice alleanza (1882): Germania, Austria e Italia.

Francia

  • Costituzione repubblicana della Terza Repubblica (1875).
  • Potere legislativo: Camera (suffragio universale maschile) e Senato.
  • Presidente della Repubblica: capo dell’esecutivo.
  • Consolidamento delle istituzioni democratiche.
  • Amnistia per i comunardi incarcerati o deportati.
  • Laicizzazione dello Stato: istruzione elementare obbligatoria e gratuita sotto il controllo statale.
  • Corruzione diffusa.
  • Tentativi di colpo di Stato: de Mac-Mahon (1877) e Boulanger (anni ’80).

Gran Bretagna

  • Potenza progredita.
  • Riforma elettorale: principale oggetto di dibattito.
  • Gladstone (liberale) e Disraeli (conservatore).
  • Reform act: aumento del corpo elettorale.
  • Questione irlandese: Home Rule (ampia autonomia politica per l’Irlanda).

Russia

  • Arretratezza politica e civile.
  • Stato autocratico, potere nelle mani dello zar.
  • Alessandro II: riforme.
  • Abolizione della servitù della gleba.
  • Populismo russo: componenti diverse dagli anarchici ai democratici occidentalisti.
  • Alessandro II uccido nel 1881 da un attentatore anarchico.

Stati Uniti

  • Divisi in tre zone: Nord-est (capitalismo imprenditoriale), Sud (piantagioni di cotone e schiavitù), West (allevamento).
  • Contrasti sulla schiavitù.
  • Partito repubblicano (idee democratiche contro la schiavitù).
  • Secessione degli Stati del Sud e formazione della Confederazione Indipendente.
  • Guerra civile: vittoria del Nord.
  • Assassinio di Lincoln.
  • Legge che liberò tutti gli schiavi.
  • Razzismo negli Stati del Sud.

Espansione Territoriale

  • Obiettivo: espansione territoriale ad Ovest.
  • Pellerossa: decimati e confinati nelle riserve.
  • Tentativo francese di creare un Impero del Messico fallito.
  • Potenza industriale ed esportatrice.
  • Immigrazione europea.
  • Formazione delle organizzazioni operaie.
  • Conquista di nuove colonie: Cuba, territori nel Pacifico e Asia orientale.

Giappone

  • Potere degli shogun: sistema feudale, isolamento commerciale.
  • Rapporti commerciali con l’Occidente (Stati Uniti).
  • Rivolta contro lo shogun e ripristino dell’autorità imperiale.
  • Restaurazione Meiji: modernizzazione dello Stato e della società.
  • Crescita industriale, in particolare tessile e meccanica.
  • Conservazione dei valori culturali e religiosi.
  • Da oligarchia feudale a industriale.

Imperi Coloniali

  • Colonialismo: iniziativa delle compagnie mercantili, espansione economica e politica (imperialismo).
    *N.B. Colonialismo: occupazione e controllo di una nazione a discapito di un’altra nell’imperialismo, la nazione mantiene autonomia pur essendo legata alla potenza coloniale.
  • Competizione tra Paesi.
  • Interesse dell’opinione pubblica.

Africa

  • Curiosità e prospettiva di ricchezze.
  • Francia in Tunisia e Gran Bretagna in Egitto.
  • Gran Bretagna si interessò poi al Sudan, che però, sotto la guida di un profeta islamico, riuscì a tener testa saldamente alle tracce anglo – egiziane, finendo però poi per essere sconfitto.
  • Congo: colonizzazione belga contestata dai portoghesi.
  • Conferenza di Berlino: divisione dei territori africani tra le potenze europee (chi arriva prima si prende il territorio).
  • Guerre anglo – boere con la vittoria degli inglesi e la creazione dell’Unione Sudafricana.

Asia

  • Francia in Indocina.
  • Gran Bretagna in India con l’amministrazione diretta della corona.
  • L’Impero russo impegnato nella conquista dell’Asia sia in Siberia che nell’Asia centrale scontrandosi con la Gran Bretagna.
  • Guerre dell’oppio tra l’Impero Cinese e la Gran Bretagna.
  • Discriminazioni e violenza.
  • Alcune popolazioni riescono a conservare le loro tradizioni e credenze, ma altre vengono totalmente rovinate dalla modernizzazione.
    *Colonizzazione favorì il nazionalismo locale alimentando le lotte per l’indipendenza.

Italia Unita

  • Unificazione: intervento dei democratici e guida dei liberali moderati.

Arretratezza Economica e Sociale

*La popolazione aumentò tra il 1861 sino a 25 milioni: era un incremento molto inferiore rispetto a quello europeo a seguito dall’alta mortalità.

  • Gran parte delle terre nelle mani di proprietari terrieri aristocratici.
  • Zone più sviluppate: moderna agricoltura mista con affittuari e braccianti.
    *Differenti “Italie rurali”: piccoli proprietari terrieri, mezzadri, piccoli affittuari.
  • Produzione agricola orientata all’autoconsumo.
  • Frequente il fenomeno del “brigantaggio”.

Borghesia

*La borghesia fu quella che portò a termine l’unificazione a seguito dalla reazione contro il potere assoluto e dall’esigenza di costruire mercati nazionali più ampi.

Mazzini

  • Corrente democratica.
  • Nel 1831 entra a far parte della scena politica Giuseppe Mazzini con la sua Giovine Italia, il cui obiettivo era quella di creare una Repubblica unitaria e democratica tramite un’insurrezione popolare militare.
  • Mazzini parla di Nazione in quanto popolo unito dalla stessa lingua ed etnia.
  • Il nazionalismo mazziniano ha poi una forte componente religiosa modellata su forme tradizionalmente cristiane.
    *Propone anche come compito del nuovo Stato quello di avviare una politica economiche che regoli le successioni ereditarie in modo da impedire l’accumulamento di ricchezza in poche mani.

Gioberti

  • Voleva tramite un’ideologia moderata raggiungere l’Unificazione senza rivoluzionare completamente l’ordine pubblico e sociale pubblicando l’opera “Il primato degli italiani”.
    *Con il fallimento del suo progetto, la sua opera si arenò nella primavera del 1848 nella guerra contro l’Austria perché Papa Pio IX ponendo al termine la guerra si sarebbe scontrato con il Papa di Asburgo.

Cavour

  • Anche lui moderato, cerca di raggiungere i suoi obiettivi con una politica riformatrice che riuscisse ad accelerare il progresso economico, civile e politico del paese, senza togliere la sovranità ai sovrani
    *Ministro dell’Agricoltura nel 1850 nel governo d’Azeglio, con una serie di trattati commerciali, Cavour impresse una svolta libero scambista alla politica economica piemontese, rese più moderno il sistema creditizio centrato dal 1849 su una banca nazionale, migliorò l’istruzione popolare e firmò l’amministrazione dello Stato.
    *Si alleò con il gruppo democratico – costituzionale di centro sinistra isolando sia la destra conservatrice che la sinistra democratica, portandolo alla guida del governo nel 1852.
  • Impressiono opere pubbliche per sviluppare la produttività del Paese intensificando i trasporti e creando nuove tecnologie sia per i settori agricoli che per quelli industriali.
  • Promulgò le leggi Siccardi, leggi di separazione tra Stato e Chiesa del Regno di Sardegna del 1850, mirava ad uno stato laico, ma fu limitato da Vittorio Emanuele II che non voleva contrasti con la Chiesa.
    *Per Cavour la modernizzazione del paese doveva andare di pari passo con un programma di estensione territoriale, volto inizialmente non ad unificare la penisola, ma a cacciare l’Austria ed inglobare le regioni settentrionali nel regno Sardo.
  • Partecipò, quindi, alla Guerra di Crimea che gli permisero di portare la questione italiana alla tribuna del congresso di pace di Parigi nel 1856, evitando l’isolamento internazionale del Piemonte.

Accordi di Plombieres

  • Cavour individuò un interlocutore privilegiato in Napoleone III, che a sua volta guardava con favore i movimenti nazionali.
  • La riunione avvenne in segreto a Plombières, in Francia, nel 1858 e si concluse con un accordo che prevedeva una guerra dei due paesi contro l’Austria con l’obiettivo di dividersi la Penisola: il Regno della Sardegna si sarebbe preso il Nord con lo scopo di formare l’Italia Alta, a Napoleone III sarebbe andato il centro Italia, Lazio escluso, e il regno delle due Sicilie sarebbe rimasto al loro Re. Il Piemonte avrebbe poi ceduto tuttavia Nizza e la Savoia a Napoleone III, considerandola il primo passo per allontanare l’Austria dal Paese.
    *Iniziò così la seconda guerra d’indipendenza.
    *Dopo i primi successi franco – prussiani Napoleone III si ritrovò a dover ritirare le truppe quando vide che la Toscana e i ducati di Modena e di Parma si erano sollevati portando alla fuga i sovrani, interrompendo la guerra tramite l’armistizio di Villafranca con l’Austria.
    *L’armistizio firmato dal Re di Sardegna provocò le dimissioni di Cavour mettendo in luce una scarsa autonomia del Piemonte e rendendo incerte le sorti dei governi provvisori dell’Italia centrale.
    *A sbloccare queste situazioni fu il ritorno di Cavour nel 1860, infatti il cambio dell’effettiva cessione alla Francia di Nizza e della Savoia il Piemonte avrebbe ricevuto le regioni dell’Italia centrale. L’Emilia e la Toscana vennero unite al Regno sardo che acquisisce la Lombardia e parte dell’Italia centrale: le elezioni politiche generali diedero una larga maggioranza ai moderati.

Garibaldi

*Nell’isola l’insurrezione siciliana apparve ai democratici come un’occasione da non perdere in vista del processo unitario a seguito dalla preparazione dell’insurrezione siciliana da parte dei mazziniani siciliani Rosalino Pio e Francesco Crispi, che andò a chiedere a Garibaldi di assumere il controllo di una spedizione che era contrastata da Cavour che temeva una ripresa democratica ed una crisi diplomatica in Piemonte.
L’impresa dei mille partì il 5 maggio 1860 per la maggior parte composta da studenti, intellettuali, artigiani e operai, la quale permise a Garibaldi di assumere pieni poteri in tutta la Sicilia.

  • Il 26 ottobre 1860, Garibaldi e Vittorio Emanuele II si incontrano. In questa occasione Garibaldi saluta il sovrano piemontese come “Re d’Italia” e gli cede tutti i territori conquistati a partire dal maggio precedente.
    Il 17 marzo 1861 il parlamento a Torino dichiara Vittorio Emanuele II nuovo Re d’Italia. Torino viene dichiarata capitale del Regno d’Italia, ma Roma viene ancora considerata “capitale naturale”.
    L’Unità rimaneva comunque incompleta per la mancanza di Roma, dove il papa decise il non expedit, e del Veneto, occupato ancora dall’Austria.
    *Cavour muore il 6 giugno.

Italia Post-Unitaria

*Uno dei problemi maggiori era l’analfabetismo.
*La maggior parte degli italiani viveva nelle campagne e si differenziavano per la maniera di fare agricoltura: A Nord si trattava di un’attività a conduzione familiare, al Centro era invece diffusa la mezzadria, al Sud aveva una grande rilevanza il latifondo.
*Queste condizioni meridionali erano davvero poco conosciute al nord e il mancato intervento diede origine alla questione meridionale. A Nord la tecnologia e le reti ferroviarie erano abbastanza sviluppate, mentre a Sud erano quasi inesistenti.

Destra Storica

*A governare l’Italia dopo l’unificazione e dopo la morte di Cavour, fu la destra storica, formata principalmente dalla classe dirigente moderata, i cui membri avevano provenienze diverse ma stesso status sociale, portò avanti delle rivendicazioni democratiche risorgimentali come il suffragio universale e il completamento dell’Unità.
*Due delle leggi più importanti provenienti dal Piemonte era la legge sull’istruzione (legge Casati), che creava un sistema scolastico nazionale e rendeva le elementari obbligatorie, e la legge sull’ordinamento comunale e provinciale che affidava i comuni ad un consiglio eletto a suffragio ristretto e ad un sindaco di nomina regia.
*L’accentramento fu adottato anche per calmare la situazione presente nel Mezzogiorno, dove il malessere antico si sommò ad un’ostilità verso il nuovo ordine politico.
*Un’atra preoccupazione fu anche il volere unificare il sistema monetario: fu estesa quindi la lira italiana e fu creato un unico regime fiscale.

Questione Annexion Veneto e Lazio

*Con guida Cavour, si provò la politica di libera Chiesa in libero Stato, ma le trattative furono negate da Papa Pio IX.
*Con il fallimento della diplomazia, la Sinistra vide l’occasione per attuare la sua via più bellicosa: una nuova spedizione di Garibaldi che si scontrò invano con le truppe franco-pontificie a Mentana.

  • Pochi anni dopo, una seconda impresa garibaldina prese luogo a Roma a cui il progetto però fallì poiché le truppe francesi sconfissero le truppe garibaldine.
    *Nei giorni contemporanei intanto l’Italia stava affrontando anche la guerra con l’impero asburgico ed ottenne solamente il Veneto ed il Friuli a seguito dei veti francesi.
  • Con la breccia di Porta Pia, l'Italia riuscì ad entrare a Roma e con un plebiscito venne sancita l’annessione di Roma e del Lazio all’Italia il 20 settembre del 1870 ponendo fine al potere temporale dei Papi.
    *Con le leggi delle Guarentigie l'Italia si impegnava a garantire al pontefice il libero svolgimento delle sue funzioni e gli venivano riconosciute prerogative simili a quelle di un capo di Stato.
    *Pio IX impartì poi a tutti i cittadini cattolici, che costituivano la maggior parte della popolazione, la formula non expedit, con la quale non potevano partecipare alla vita politica italiana.

Sinistra Storica

*Nel 1876 il governo passò dalla Destra alla Sinistra con a capo Depretis formata non più solo da democratici, ma anche da componenti moderate e conservatrici portati vanti all’interno di un programma formato sull’ampliamento del suffragio universale, su un sostegno maggiore all’istruzione elementare, sul decentramento amministrativo e su sgravi fiscali delle imposte indirette.
*L’analfabetismo cominciò a calare costantemente anche se per molti anni rimase comunque molto alto con la legge Coppino del 1877 e la legge Zanardelli del 1882.
*Per evitare l’elezione di forze estremiste in parlamento, il governo di Sinistra stipulò un accordo con Minghetti, che prese il nome di trasformismo: si abbandonava il governo bipartitico fino ad allora adottato per creare un grosso Centro che inglobava le parti moderate di entrambi i partiti di destra e sinistra ma non quelle estreme.
*L’attività industriale migliorò a seguito all’abbandonò del governo liberista con la politica protezionistica con il governo Depretis con degli accordi difensivi con L’Austra e la Germania siglato con la Triplice Alleanza.

Partiti

*Uno degli internazionalisti più importanti era Costa, che creò il Partito socialista rivoluzionario di Romagna, partito che però rimase sempre a livello locale senza mai progredire, l’elezione di papa Leone XIII favorì l’impegno sociale dei cattolici e lo sviluppo delle loro organizzazioni.
*Alla morte di Depretis 1887, salì al governo Crispi(sinistra storica) che adottò un “codice anarcoide” con cui il primo dichiarava lo stato d’assedio per i primi moti anarchici nati in Sicilia.
*La fine del governo Crispi fu dovuta alle sue troppe aspirazioni Coloniali e si ritornò in Italia all’inizio del 1900 in una situazione in cui non si prendevano molte misura contro il movimento operaio.
*La caduta di Giolitti fu dovuta alle conseguenze di uno scandalo politico finanziario, quello della Banca Romana con il susseguirsi di Crispi caratterizzato da diverse forti decisioni.

La Massificazione e la Belle Epoque

*Vi sono stati importanti studi delle sciencze naturali che hanno fornito un modello biologico di interpretazione basato sul modello di Darwin dell’evoluzione naturale in ambito sociale portando all nascita di teorie sul razzismo e sul socialismo.
La maggiore scoperta della società di massa è stata legata quindi alla velocità con cui tutto questo è stato portato avanti grazie alla tecnologia portando però a forme di alienazioni sempre più importanti.
*Quasa tutto il popolo vive più a stretto contatto e questo portò tra più grandi scoperte per l’unificazione alla nascita della radio e del cinema fino ad arrivare ai movimenti politici di massa a sfondo militare.
In questo periodo si diffuse il taylorismo negli ambiti dell’organizzazione del lavoro e poi ci fu la nascita dell’illuminismo: il superuomo di Neitzche, Einstein e gli studi sulla pesicanalisi da parte di Freud.