LA SCUOLA SICILIANA
La Scuola Siciliana
Diffusione dei Modelli Occitani
Catari: Eresia cristiana fondata su un netto dualismo fra bene e male, spirito e materia. Credevano che il mondo materiale fosse opera di un dio malvagio (demiurgo), in contrasto con il dio buono dello spirito. Una delle diocesi catari era ad Albi, in Linguadoca, da cui proviene il nome "albigesi".
Poesia Provenzale in Italia
Introduzione:
A partire dal XII-XIII secolo, la poesia trobadorica arriva in Italia.
Si diffondono immaginari, temi, forme, situazioni e ideologie del mondo cortese.
Fattori Favorenti:
Viaggi, scambi commerciali e contatti tra le corti europee.
Crociata contro i catari albigesi (1209-1229) porta numerosi trovatori dalla Provenza nelle corti italiane settentrionali (dal Monferrato al Veneto).
Esempio:
Sordello da Goito adotta modelli provenzali.
Ritrovamento di una canzone a Ravenna (Quando eu stava), la più antica poesia amorosa italiana, probabilmente ante XIII secolo.
Produzione Trobadorica in Volgare Settentrionale:
Restano poche sopravvivenze, migliore informazione sulla Scuola Siciliana, prima scuola poetica in volgare italiano, sorto alla corte di Federico II.
Il Progetto Culturale di Federico II
Federico II e la sua Corte
Federico II di Svevia (1194-1250):
Re di Sicilia e imperatore del Sacro Romano Impero.
Riconosciuto per personalità, intelligenza e carisma; appellato "stupor mundi" dai contemporanei, ovvero "meraviglia del mondo" per la sua vasta cultura e i suoi molteplici interessi.
Politica:
Autonomia dall’autorità pontificia.
Obiettivo: elevare il suo Regno al livello di Roma per prestigio e stabilire un forte stato centralizzato in contrasto con le pretese papali.
Cultura Centrale:
Corte diventa centro culturale internazionale.
Apertura a tradizioni variate (greco-latina, romanza, arabo-islamica).
Biblioteca di Palazzo:
Contiene testi classici (es. elegie di Ovidio, Ars Poetica di Orazio), trattati latini (es. De amore di Andrea Cappellano), romanzi cavallereschi, liriche provenzali, testi religiosi (Bibbia glossata).
Sapere Scientifico:
Figure come Leonardo Fibonacci e Michele Scoto, traduttore arabo-latino in ambito scientifico e culturale.
Dagli Occhi al Cuore: La Poesia Siciliana
Contesto:
La Scuola Poetica Siciliana è formata da intellettuali laici tra il 1230 e il 1250, utilizzando il volgare siciliano.
Protagonisti:
Giacomo da Lentini, Pier delle Vigne, Guido delle Colonne.
Il Tema dell'Amore
Innovazioni:
Rispetto al modello provenzale, i siciliani limitano i contenuti alla lirica amorosa, escludendo aspetti politici o morali, rendendola un raffinato esercizio intellettuale e stilistico.
Motivi:
Obbligo di servire e lodare la dama; segretezza; variazioni nei sentimenti dell’amore (gioia, dolore, timore).
Differenze Ambientali:
Poeti siciliani non operano in corti feudali conflittuali ma in corte imperiale.
Servizio d'Amore nella Poesia Siciliana
Caratteristiche:
Amore diventa uno spazio ideale per svago creativo, riflesso dell'eccellenza intellettuale della corte.
La lirica d'amore non è autobiografica ma idealizzata, concentrata sugli effetti psicologici interni anziché su eventi reali.
Dimensione Fisica:
Meno enfasi sulla dimensione fisica; l’amore è rappresentato attraverso lo sguardo (il visus), che innesca il desiderio nel cuore, diventando un'esperienza interiore e spiritualizzata.
Aspetto Universale:
L'amore viene idealizzato, con profondo significato interiore.
Origine e Sviluppo dell'Amore
Psicologia e Fenomenologia:
I poeti analizzano amore, origine visiva dall’espressione degli occhi, enfatizzando desiderio nel cuore.
Sonetto di Giacomo da Lentini:
"Amore è un desio che ven da core" evidenzia i sentimenti complessi legati all'innamoramento.
Amor rappresentato come logo difficile da esprimere.
Elementi di Visione Poetica
Motivo della Lontananza:
Distanza dall'amata genera dolore e desiderio, portando a idealizzazione.
Riferimenti Diavoli:
L’oggetto dell’amore è spesso assente, ma i poeti creano immagini mentali per contemplazione.
Lascito dei Poeti Siciliani
La Nascita del Sonetto e Toscanizzazione
Metrica:
Introduzione di forme metriche come canso, abbandono del sirventese.
Invenzione del sonetto: 2 quartine e 2 terzine di endecasillabi.
Caratteristiche del Sonetto:
Quartine con rime alternate o incrociate (ABAB ABAB, ABBA ABBA); terzine con rima variabile (CDC DCD, CDE CDE).
Lingua e Toscanizzazione
Volgare Locale:
Poesia siciliana scritta in volgare locale con influssi di lingua d'oc e latinismi.
Trascrizioni Toscanizzate:
Testi giunti non nella forma originale; adattati al volgare toscano per facilitare la comprensione.
Rima Siciliana:
Le rime siciliane come "aviri: serviri" (con i suoni aperti) si perdono nella trascrizione toscana, che le adatta a rime chiuse come "avere: servire", alterando la musicalità e la precisione fonetica originali.
Giacomo da Lentini
Profilo:
Giacomo da Lentini (circa 1210-1260): riconosciuto come caposcuola della Scuola Siciliana; citato da Dante nel Purgatorio.
Produzione include 22 sonetti, 16 canzoni e un discordo.
Stefano Protonotaro
Figura:
Attivo probabilmente a metà XIII secolo; poco conosciuto.
Traduttore di testi arabi di astronomia alla corte di Federico II.
Composizione Importante:
"Pir meu cori alligari" è l’unica canzone pervenutaci in lingua originale, trascritta da Giovanni Maria Barbieri.