Partito Repubblicano Italiano
Ideato nel 1895 a Milano e fondato a Bologna nello stesso anno, riconoscibile dal suo simbolo che presenta una foglia d’edera, il PRI è figlio degli ideali Mazziniani.
-Interventista durante la WWI in quanto era vista come occasione di un allontanamento dalla monarchia.
-Durante il periodo fascista viene sciolto, e combatte in clandestinità il regime proseguendo le proprie attività all’estero come ad esempio in Francia. Saranno molti i seguaci del partito a prendere parte alla Guerra civile Spagnola.
Dopo il referendum del 2 Giugno del 1946 riesce ad entrare a far parte della costituente.
Presenta basse percentuali nei governi della prima repubblica dal 2%-5% nonostante questo è presente in molti governi della prima repubblica:
-1947-1953 è sempre presente in coalizione con la DC
-1953 Dopo la legge truffa si allontana e non presiede nel governo
-1962-1976 Con l’ingresso del PSI nell’esecutivo anche il PRI torna con Ugo la Malfa come ministero del bilancio e dell’economia
-1976-1979 durante gli anni di piombo si allontana dall’esecutivo
-1980 nel pentapartito (DC-PSI-PSDI-PRI-PLI) Spadolini esponente del PRI diventa Presidente del consiglio dei ministri
-Anni 90 entra in crisi per il pull di mani pulite.
Esponenti e loro ruolo
Mazzini→ Fondatore ideologico non materiale del partito
Ugo La Malfa→ Dopo lo scioglimento del PDA da il suo contributo nel PRI ricoprendo il ruolo di ministero del bilancio e dell’economia
Spadolini→ Giornalista, primo presidente del consiglio laico 1981-1982 divenne poi presidente del senato
Bruno Visentini→ Figura di spicco delle finanze e nella difesa a lui si deve la legge Visentini
Oronzo Reale→ Ministro della Giustizia a lui si deve legge sulla sicurezza e sull’ordine pubblico degli anni 70
Giorgio La Malfa→ Figlio di Ugo guida il partito nella trasformazione della Seconda Repubblica