La Svolta Costantiniana e la fine dell'Impero Romano d'Occidente
Lo sfaldamento del regime tetrarchico e l’ascesa di Costantino
- Seconda Tetrarchia (305 d.C.): Dopo l'abdicazione di Diocleziano e Massimiano, il potere passa a Costanzo I e Galerio come Augusti, con Flavio Severo (responsabile per Italia e Africa) e Massimino Daia (per le province balcaniche) nel ruolo di Cesari.
- La crisi del 306 d.C.: Costanzo I muore a Eburacum (York). I suoi soldati acclamano il figlio Costantino. Galerio, cercando di mantenere l'ordine, nomina Augusto Flavio Severo (aggiungendo la Spagna ai suoi territori), ma riconosce a Costantino il titolo di Cesare.
- Terza Tetrarchia: Composta da Galerio e Severo (II) come Augusti, con Massimino Daia e Costantino come Cesari.
- Uscita di scena dei vecchi regnanti e nuove acclamazioni: A Roma, su richiesta del figlio Massenzio, Massimiano torna attivo politicamente. Nell'ottobre del 306, Massenzio viene proclamato imperatore dalle coorti pretorie.
- Conflitto tra Severo e Massenzio (307 d.C.): Severo interviene militarmente contro Massenzio, ma viene abbandonato dalle sue truppe. Massenzio si proclama Augusto contro il volere del padre.
- Convegno di Carnuntum (308 d.C.): Voluto da Diocleziano per ristabilire l’ordine. Licinio, amico di Galerio, viene nominato Augusto d’Occidente al posto di Flavio Severo (ucciso nel frattempo).
- Quarta Tetrarchia: Formata da Galerio e Licinio (Augusti) insieme a Massimino Daia e Costantino (Cesari).
- Morte di Massimiano (310 d.C.): Muore in circostanze misteriose. Massenzio si autoproclama Augusto, rivendicando l’eredità "erculia" paterna e mantenendo il controllo dell’Italia.
Le visioni e la marcia su Roma di Costantino
- Prima visione (Gallia, 310 d.C.): Secondo i Panegirici Latini VII, 21, Costantino avrebbe visto una divinità (identificata con Apollo ad Augustodunum/Autun) che gli avrebbe predetto l'impero sul mondo intero. La divinità è descritta come giovane e bellissima, e il santuario termale di Apollo puniva gli spergiuri.
- Seconda visione (Ponte Milvio, 312 d.C.):
- Versione di Lattanzio: In sogno, Costantino riceve l'ordine di segnare gli scudi con i "segni celesti di Dio". Fa incidere il monogramma di Cristo (la lettera greca X con la punta superiore piegata).
- Versione di Eusebio di Cesarea: Visione di una croce luminosa sopra il sole a metà giornata con l'iscrizione "Con questa vinci!". Segue un sogno notturno in cui Cristo gli ingiunge di costruire un'immagine simile (il Labaro) come difesa.
- Battaglia di Ponte Milvio (28 ottobre 312 d.C.): Costantino, alleato con Licinio, scende in Italia attraverso il Monginevro, sconfigge Massenzio a Torino e Verona, e riporta la vittoria decisiva a Roma. Egli attribuisce il merito al dio dei Cristiani.
- L'Arco di Costantino e l'iscrizione (CIL VI, 1332): Dedicato dal Senato e dal Popolo Romano (SPQR). L'iscrizione cita che l'imperatore ha vendicato lo Stato "per ispirazione della divinità" (instinctu divinitatis) e per la grandezza del suo animo, sconfiggendo il "tiranno" (Massenzio).
La svolta religiosa e politica
- Editto di Milano (Febbraio 313 d.C.): Costantino e Licinio stabiliscono la libertà di culto per i cristiani e per tutte le religioni.
- Disposizione di restituzione gratuita e immediata dei luoghi di culto (chiese) e delle proprietà comunitarie precedentemente confiscate.
- Si riferiscono alla Summa Divinitas per indicare un concetto di divinità suprema che possa garantire favore all'impero.
- Politica filocristiana:
- Concilio di Arles (314 d.C.): Convocato per condannare i donatisti.
- Privilegi al clero: Esenzione dai doveri civili affinché possano servire la divinità senza distrazioni, portando vantaggio pubblico.
- Episcopalis Audientia: Possibilità per i litiganti di trasferire un processo civile davanti al tribunale del vescovo. La sentenza del vescovo doveva essere considerata definitiva e "giudicata da santi".
Scontro finale tra Costantino e Licinio
- Guerra del 316 d.C.: Licinio viene sconfitto a Cibalae. L'Illirico passa a Costantino.
- Nomina dei Cesari (317 d.C.): Vengono nominati Crispo e Costantino II (figli di Costantino) e Licinio Iuniore (figlio di Licinio).
- Provvedimenti contro l'aruspicina (319-321 d.C.): Costantino inizia a limitare la divinazione pagana, definendola superstitio.
- Sconfitta definitiva di Licinio (324 d.C.): Licinio, che aveva ripreso a perseguitare i cristiani in Oriente, viene sconfitto a Crisopoli da Costantino e suo figlio Crispo. Costantino diventa unico imperatore.
Il Concilio di Nicea (325 d.C.)
- Ruolo di Costantino: Partecipa come epískopos tōn ektós ("vescovo di quelli di fuori", i laici o l'ordine esterno).
- Condanna dell'Arianesimo: L'eresia ariana viene condannata. Viene approvato il "Simbolo Niceno" (Credo), definendo il Figlio come homooúsios (della stessa sostanza del Padre).
- Esito: Un compromesso che non eliminò del tutto l'arianesimo. Costantino stesso si avvicinerà a posizioni ariane negli ultimi anni.
- Restrizioni ai pagani: Confisca di ricchezze di alcuni templi e chiusura di alcuni siti, pur mantenendo rispetto per correnti come il Platonismo (visto come propedeutico al Cristianesimo).
Gli avvenimenti del 326 d.C. e la fondazione di Costantinopoli
- Tragedie familiari: Costantino fa uccidere il figlio Crispo e la moglie Fausta.
- Secondo le fonti (Zosimo e Epitome de Caesaribus), Crispo fu sospettato di una relazione con la matrigna Fausta su istigazione di lei. Elena, madre di Costantino, spinse poi l'imperatore a uccidere Fausta in un bagno caldo.
- La critica di Zosimo: Lo storico pagano sostiene che Costantino si sia convertito al cristianesimo solo perché questa religione prometteva la purificazione da crimini così atroci che i sacerdoti pagani ritenevano inespiabili.
- Fondazione di Costantinopoli: Inaugurata l'11 maggio 330 d.C. sul sito dell'antica Bisanzio.
- Nominata "Nuova Roma".
- Dotata di un proprio Senato e dello ius italicum (esenzione fiscale).
- Riforma monetaria: Introduzione del solidus d'oro (1/72 di libbra), che diventa la base del sistema finanziario, a svantaggio delle monete di bronzo e argento.
- Nuovo Fisco:
- Collatio glebalis: Tassa sui latifondi senatori.
- Aurum coronarium: Prelievo sulle città.
- Chrysargirium: Tassa quinquennale sui commerci e sulle compravendite (inclusi umili e prostitute).
- Burocrazia centrale:
- Magister officiorum: Capo della burocrazia e delle scholae palatinae.
- Quaestor sacri palatii: Consulente legale.
- Comes sacrarum largitionum: Responsabile delle finanze pubbliche.
- Comes rerum privatarum: Gestore del patrimonio imperiale.
- Riforma dell'Esercito:
- Scioglimento delle coorti pretorie (312 d.C.).
- Divisione in Limitanei (truppe di confine) e Comitatenses (esercito mobile d'élite che segue l'imperatore).
- Ereditarietà della professione militare e incremento di contingenti barbarici (laeti, foederati).
La successione e la dinastia costantiniana
- Morte di Costantino (22 maggio 337 d.C.): Muore ad Ankyron e viene sepolto a Costantinopoli come "isoapostolo".
- Augusti del 337 d.C.: Dopo l'eliminazione del ramo cadetto (Dalmazio e Annibaliano), i figli Costantino II, Costanzo II e Costante si dividono l'impero.
- Conflitti dinastici:
- 340 d.C.: Costantino II viene ucciso ad Aquileia mentre marcia contro il fratello Costante.
- 350 d.C.: Costante viene ucciso dall'usurpatore Magnenzio.
- 353 d.C.: Costanzo II elimina Magnenzio e rimane unico Augusto.
Giuliano l'Apostata (360-363 d.C.)
- Ascesa: Cesare in Gallia (355-360), viene acclamato Augusto dalle truppe a Parigi. Alla morte di Costanzo II (361), diventa unico imperatore.
- Politica religiosa:
- Tenta di ripristinare il paganesimo.
- Rescritto sull'insegnamento (362 d.C.): Proibisce ai professori cristiani di insegnare letteratura classica, accusandoli di ipocrisia poiché spiegavano testi che onoravano divinità in cui non credevano.
- Rufino di Concordia lo descrive come un persecutore "astuto" che non usava la violenza ma premi e lusinghe per spingere all'apostasia.
- Morte: Muore nel 363 d.C. durante una spedizione contro i Persiani di Shapur II.
La dinastia dei Valentiniani e la disfatta di Adrianopoli
- Valentiniano I (364-375): Si occupa dell'Occidente (Milano), mentre il fratello Valente (364-378) governa l'Oriente. Valentiniano istituisce il defensor civitatis per proteggere gli umili dalle esazioni fiscali.
- Battaglia di Adrianopoli (9 agosto 378 d.C.): I Goti sconfiggono l'esercito romano e l'imperatore Valente muore sul campo. Ammiano Marcellino descrive l'evento come una strage immensa in cui perì un terzo dell'esercito.
Teodosio I e la religione di Stato
- Teodosio I (379-395): Viene nominato Augusto da Graziano per gestire l'Oriente.
- Editto di Tessalonica (380 d.C.): Il Cristianesimo cattolico (secondo la fede di Damaso e Pietro di Alessandria) diventa l'unica religione di Stato. Gli eretici vengono colpiti da sanzioni divine e imperiali.
- Scontro con Ambrogio: Il vescovo di Milano impone la sua autorità su Teodosio in occasione dell'affare di Callinicum (persecuzione ebrei) e del massacro di Tessalonica (390 d.C.), obbligando l'imperatore alla penitenza.
- Fine del paganesimo:
- 382 d.C.: Graziano rinuncia al titolo di Pontefice Massimo e rimuove l'altare della Vittoria dal Senato.
- 391-392 d.C.: Teodosio proibisce i sacrifici e chiude i templi (incluso il Serapeo di Alessandria).
- Battaglia del Frigido (394 d.C.): Teodosio sconfigge l'usurpatore Eugenio e il generale Arbogaste, segnando la fine della resistenza pagana.
La fine dell'Impero Romano d'Occidente
- Stilicone: Magister militum di origine vandala, tutore del giovane Onorio. Sconfigge Alarico a Pollenzo (402) e Radagaiso a Fiesole (406). Viene fatto uccidere da Onorio nel 408 d.C.
- Sacco di Roma (24 agosto 410 d.C.): Alarico e i Visigoti saccheggiano Roma per tre giorni. Gerolamo descrive l'orrore citando la fame estrema e la caduta della "città sovrana".
- Regni Romano-Barbarici: Nel 416-418 si forma il primo regno visigoto in Gallia con un foedus. Galla Placidia, sorella di Onorio, sposa prima Ataulfo e poi Flavio Costanzo.
- Attila e gli Unni: Aezio sconfigge Attila ai Campi Catalaunici (451). Attila viene poi fermato in Italia nel 452 d.C. da un'ambasceria di papa Leone I.
- La caduta finale (476 d.C.):
- Oreste pone sul trono il figlio Romolo Augustolo.
- Le truppe mercenarie (Eruli e Sciri) guidate da Odoacre chiedono terre.
- Odoacre uccide Oreste, depone Romolo Augustolo e invia le insegne imperiali a Costantinopoli per l'imperatore Zenone.
- Considerazioni storiografiche:
- Arnaldo Momigliano definisce il 476 la "caduta senza rumore".
- Edward Gibbon attribuisce la crisi all'influenza del Cristianesimo.
- Henri Pirenne individua la vera rottura dell'unità mediterranea con l'espansione araba (VIII secolo).
- L'Oriente sopravvive grazie a maggiori risorse economiche, un legame più stretto tra Corte e Chiesa e una frontiera persiana più stabile.