Selettività dell'Attenzione
Quando diverse persone focalizzano la loro attenzione su specifici oggetti o eventi, questo fenomeno è noto come attenzione selettiva. L'attenzione selettiva implica che quando ci concentriamo su un elemento, l'informazione riguardante questo elemento viene elaborata in modo più approfondito. In contrapposizione, elementi non selezionati possono non essere percepiti o ricevono un’elaborazione limitata.
Struttura del Capitolo
- Attenzione come Elaborazione dell'Informazione
- Modello del filtro dell'attenzione di Broadbent
- Dimostrazione: focalizzarsi su un messaggio (ascolto dicotico)
- Modifiche al modello di Broadbent: ulteriori modelli di selezione precoce (Treisman)
- Modellazione della selezione tardiva (MacKay)
- Capacità di Elaborazione e Carico Percettivo
- Dimostrazione: effetto Stroop
- Teoria del carico percettivo di Nilli Lavie
- Attenzione come Selezione: Attenzione Implicita ed Esplicita
- L'attenzione esplicita come esame visivo (movimenti saccadici)
- Dimostrazione: rintracciare una faccia in una folla
- Attenzione implicita: orientare senza movimenti oculari (metodo del precueing)
- Attenzione Divisa
- Pratica per l’acquisizione dell'attenzione divisa e elaborazione automatica
- Limiti della pratica con compiti difficili
- Distrazioni alla guida e uso del cellulare
- Cosa Succede Quando Non Prestiamo Attenzione?
- Cecità da disattenzione e cecità al cambiamento
- Attenzione e Esperienza Coerente del Mondo
- Teoria dell'integrazione delle caratteristiche (Treisman)
- Congiunzioni illusorie
Attenzione come Elaborazione dell'Informazione
L'attenzione è emersa come un argomento centrale nella psicologia cognitiva negli anni ', con l'obiettivo di comprendere come filtriamo le informazioni in contesti sovraccarichi.
Modello del Filtro dell'Attenzione di Broadbent
Nel , Donald Broadbent sviluppò il modello del filtro (o modello a collo di bottiglia):
- Memoria sensoriale: trattiene tutte le informazioni in arrivo per una frazione di secondo.
- Filtro: identifica il messaggio basandosi solo sulle caratteristiche fisiche (tono di voce, orecchio di provenienza).
- Rilevatore: elabora il significato (semantica) solo delle informazioni che sono passate attraverso il filtro.
- Memoria: l'output del rilevatore viene inviato alla memoria a breve termine (- secondi) e poi a quella a lungo termine.
Ascolto Dicotico e Shadowing
Per testare questo modello, si usa il paradigma dell'ascolto dicotico: il soggetto riceve due messaggi diversi (uno per orecchio) e deve ripetere ad alta voce quello presentato in un orecchio specifico (shadowing). Broadbent notò che le persone non erano consapevoli del contenuto del messaggio nell'orecchio disatteso, ma ne percepivano solo le proprietà fisiche (es. cambio di genere della voce).
Modifiche al Modello di Broadbent
- Effetto Cocktail Party (Moray, 1959): I partecipanti notano il proprio nome anche se pronunciato nel canale disatteso. Ciò suggerisce che l'analisi semantica avvenga prima del filtro.
- Modello di Attenuazione di Treisman (1964): Sostituisce il filtro con un attenuatore. Il messaggio atteso passa a piena forza, mentre quello disatteso viene indebolito (attenuato). Le parole hanno diverse soglie di attivazione: parole comuni come il proprio nome o segnali di pericolo hanno una soglia molto bassa e vengono rilevate anche se il segnale è debole.
- Selezione Tardiva (MacKay, 1973): Propone che tutti i messaggi siano elaborati a livello di significato prima della selezione. In un esperimento, frasi ambigue (es. "Lanciò pietre verso la banca/riva") venivano interpretate in base a parole presentate nel canale disatteso (es. "soldi" o "fiume"), nonostante i soggetti non ricordassero tali parole.
Capacità di Elaborazione e Carico Percettivo
Nilli Lavie propone che la nostra capacità di ignorare i distrattori dipenda dal carico percettivo:
- Compiti a basso carico: utilizzano poche risorse cognitive, lasciando capacità residue che finiscono per elaborare distrattori irrilevanti.
- Compiti ad alto carico: utilizzano tutte le risorse disponibili; i distrattori non vengono elaborati e non interferiscono.
L'Effetto Stroop
Dimostra l'interferenza tra processi automatici (leggere) e processi controllati (nominare il colore dell'inchiostro). La lettura è così automatizzata che è difficile da sopprimere, creando ritardi quando il nome del colore confligge con il colore dell'inchiostro.
Attenzione Divisa e Automazione
L'attenzione divisa è possibile quando i compiti diventano automatici.
- Elaborazione Automatica: avviene senza intenzione e utilizza pochissime risorse cognitive (es. guidare su una strada libera).
- Tuttavia, se il compito diventa difficile (es. traffico intenso), l'elaborazione automatica non basta e l'attenzione divisa fallisce.
- Distrazione alla guida: Studi hanno mostrato che parlare al telefono (anche hands-free) riduce le prestazioni di guida allo stesso livello degli stati di ebbrezza, perché la distrazione è cognitiva, non solo motoria.
Teoria dell'Integrazione delle Caratteristiche
Anne Treisman suggerisce che la percezione di un oggetto avvenga in due fasi:
- Fase Preattentiva: Le caratteristiche (colore, forma, movimento) vengono analizzate separatamente in diverse aree del cervello. È automatica e inconscia.
- Fase dell'Attenzione Focalizzata: L'attenzione agisce come un "collante" che combina le diverse caratteristiche in un unico oggetto coerente.
Congiunzioni Illusorie: Se non prestiamo abbastanza attenzione, potremmo combinare erroneamente le caratteristiche di due oggetti diversi (es. vedere un cerchio rosso e un quadrato blu e ricordare di aver visto un cerchio blu).