Infermieristica in Area Critica ed Emergenze - Lezione 1-7
Area Critica ed Emergenze: Infermieristica
23/03/23 - Lezione 1: Introduzione all'Area Critica
- Docenti: Carla Vigliano, Roberto Foco (esperto emergenza territoriale e gestione conflitti).
- Area Critica: Termine italiano; all'estero: pronto soccorso, rianimazione.
- Obiettivi:
- Descrizione e definizione area critica.
- Profilo professionale infermiere area critica.
- Guerra di Crimea (1859): Florence Nightingale separa i feriti gravi.
- Seconda guerra mondiale: sviluppo gestione feriti e unità di urgenza.
- Anni '50: sviluppo assistenza infermieristica.
- Critical Care Medicine (anni '50): Università del Sud della California, monitoraggio elettronico in tempo reale.
- Migliori possibilità di sopravvivenza con cure professionali e misurazioni oggettive avanzate.
- Italia anni '60: prime sale di rianimazione.
- 1981: prime associazioni infermieristiche in area critica (ANIARTI).
- Area Critica: patrimonio concettuale italiano, assistenza intensiva ovunque necessaria.
- Critical Care Unit (estero): terapia intensiva.
- Area Critica (Italia): luogo (ospedaliero/extra) con necessità intervento condizioni critiche.
- Componenti fondamentali (3):
- Persona: pazienti in condizioni critiche (equilibrio precario fisico/psicologico), problema ABCD, instabilità con mutamenti rapidi, scale di valutazione.
- Struttura organizzativa: materiale e attrezzature disponibili (respiratori, monitor).
- Assistenza infermieristica intensiva: specifica e personalizzata, conoscenza bisogni, piano assistenziale individuale (bisogni spirituali/relazionali).
- Infermieri: no paramedici, no piccoli medici ma grandi infermieri.
- Area Critica: non solo strutture intensivistiche, ma situazioni di criticità vitale (precario equilibrio fisico/psichico, mutamenti clinico-assistenziali, scale).
- Criticità vitale: lotta per sopravvivenza o mantenimento equilibrio psicofisico.
- Non patologia, ma uomo in criticità vitale.
- Decreto ministeriale 739/1994 e legge 43/2006 (laurea triennale + 2 master in area critica e assistenza territoriale).
- Assistenza infermieristica in ambiente critico: intensiva, complessa, interdipendente, basata su prove di efficacia.
- Abilità infermiere area critica:
- Tempestività intervento.
- Rapida decisionalità e gestione discrezionalità.
- Utilizzo tecnologie/procedure avanzate.
- Competenza, professionalità, esperienza (singolo/equipe).
- Definire priorità, valutare paziente, riconoscere priorità per prestazioni in instabilità funzioni vitali.
- Interventi clinici basati su dati scarsi (centri primo soccorso).
- Molteplici bisogni assistenziali: supporto vitale e bisogni vitali persona.
- Tecnologia avanzata.
- Decisioni rapide senza dati clinici certi.
- Rapporti professionali interdipendenti e multidisciplinari.
- Assistenza personalizzata, evidence based practice (EBP).
- Programmazione assistenza basata su priorità, specificità e appropriatezza.
- Monitoraggio continuo interventi, risultati e registrazione documentale.
- Sviluppo piani di cura/assistenza con persona, famiglia e operatori.
- Problemi prioritari: insufficienza respiratoria acuta, arresto cardiocircolatorio.
- Terapia intensiva/prognosi infausta: fine vita (donazione organi, DAT).
- Anni '80: ANIARTI.
- Anni '90: assistenza in area critica diventa tecnica.
- Anni 2000: ANIARTI si interroga sull'identità infermieristica.
- Movimento back to basic: non dimenticare le competenze avanzate, ma rimanere infermieri.
- Love care: modello concettuale infermieristico, importanza assistenza base, relazione di aiuto e alleanza terapeutica.
- Cura e contatto: costruzione relazione.
- Orientamento al miglioramento esiti a medio/lungo termine.
- Mission: non solo sopravvivenza, ma miglioramento esiti sensibili, visione globale persona malata (bisogni, desideri, valori, credenze, emozioni).
- Umanizzazione: persona (non paziente/patologia), sistema comunicativo, supporto psicologico, apertura visite (anche digitali), interventi strutturali (musica, colori, privacy).
- Standard di qualità:
- Lesioni da pressione.
- Cadute (delirium).
- Polmoniti (VAP, bundle).
- Infezioni.
- Estubazioni non pianificate.
- Rimozione accidentale cateteri vascolari.
- Prevalenza contenzioni fisiche (fallimento assistenza).
- Giorni ventilazione meccanica.
- Quote riammissioni in terapia intensiva.
- Requisiti e organizzazione strutturale:
- Requisiti minimi strutturali (zona filtro).
- Impiantistici (ricambi d'aria).
- Tecnologici (emogasanalizzatore, monitor).
- Unità cura paziente (ventilatore e monitor).
- Requisiti minimi organizzativi (dotazione organica, rianimazione 1 infermiere ogni 2-3 pazienti, ambulanza 1-1).
- Obiettivi:
- Esito salute: massimo recupero funzioni, qualità vita.
- Sicurezza cure assistenziali: benessere persona.
- Supporto d’organo: nursing specialistico, donazione (gestione donatore).
- Fondamenta della cura:
- Cure assistenziali trasversali: sicurezza, comunicazione, igiene, mobilizzazione, sonno/riposo, alimentazione, eliminazione, integrità cutanea, sfera affettiva (family centered care).
- Infermiere: collegamento persona-macchina.
- Competenza tecnologica, umanità, compassione.
- Approccio sistematico: modello ABCDE (valutazioni/interventi infermieristici clinici/organizzativi, trasversale, consegna).
- Catena sopravvivenza: pediatrica (prevenzione), allarme, RCP, defibrillazione, soccorso avanzato, cure post-arresto.
- Cause:
- A/B: insufficienza respiratoria
- C: insufficienza cardiocircolatoria (primaria/secondaria).
- Insufficienza respiratoria: fattori che interferiscono con ventilazione, ossigenazione, trasporto, respirazione cellulare.
- Mancanza ossigeno, depressione centri respiratori bulbari, disfunzione motore pneumatico, ostruzione vie aeree, alterato rapporto V/Q, alterato trasporto/utilizzazione ossigeno.
- Insufficienza cardiocircolatoria: incapacità di garantire perfusione organi/apparati.
- Cardiogena (ischemia, aritmie, miocarditi, cardiomiopatie, disfunzione valvolare, bradi/tachiaritmie, sovraccarico pressione/volume, costrizione pericardica).
- Ipovolemica (deficit volemici assoluti/relativi, vasodilatazione, vasoparalisi, ostacolo al ritorno venoso).
- Nuova catena sopravvivenza (2020):
- IHCA (in ospedale): 6 anelli (riconoscimento precoce/prevenzione, recupero funzioni organo/guarigione).
- OHCA (out hospital): 6 anelli (attivazione risposta emergenza extraospedaliera).
- Fattore tempo: tempestività assistenza, evitare interventi inutili/inefficaci/controindicati, EBP.
- Linee guida: BLS-ALS (American Heart, ERC).
- Registri: ogni arresto cardiocircolatorio va segnato (ricerca sulla pratica).
- Massaggio: 30 compressioni.
- Arresto cardiocircolatorio: allarme immediato, BLS immediato, DAE (3' in h/5' in extra h), ACLS.
- Dopo 10': anossia, danni permanenti.
- Perfusione: riperfusione (ictus entro 4h e 30', emergenza traumatica entro golden hour).
- Emergenze mediche:
- SCA: door to drug fibrinolisi (entro 2/3 ore), door to baloon (entro 90'/60').
- Ictus: TC (entro 45'), door to needle (4h e 30').
- Emergenze trauma: golden hour (minuti d'oro), trimodale (morte immediata, precoce, tardiva).
- Linee guida e raccomandazioni: ILCOR (ERC, AHA).
- Sistema territorio:
- Emergenza pre h: presa in carico persone vittime eventi improvvisi.
- Mondo: personale sanitario/paramedico.
- Italia: NEU 112 + sistema emergenza sanitaria regionale (aziende/dipartimento).
- Chiamata al 112: problema sanitario inoltrato a centrale operativa 118 (presa dove sia fatto e il carattere dell’urgenza).
- Persona chiama il 112: operatore chiede cosa sia successo, dove sia successo ecc.
- Modello gestione chiamata: medical dispatch (linguaggio semplice, risposte SI/NO -> mezzo migliore).
- Particolarità medica Pre H:
- Raggiungimento del paziente in loco.
- Possibilità diagnostiche e terapeutiche sempre più evolute
- Pochi dati anamnestici noti
- Condizioni ambientali esterne.
- Decisioni terapeutiche immediate
- Obiettivi sanità Pre-H:
- Stabilizzazione funzioni vitali (ABCDE).
- Trattamento sintomatico patologie acute.
- Prevenzione altre lesioni.
- Dolore (valutazione e trattamento).
- Trasporto rapido/sicuro verso ospedale idoneo.
- TRIAGE: attribuzione ordine trattamento (American College of Surgeon): organizzazione e atto terapeutico.
- Pre H: telefonico (dispatch), sul luogo evento.
- Ospedaliero: globale, di bancone.
- Processo triage in H:
- Valutazione sulla porta.
- Anamnesi mirata.
- Rilevazione parametri vitali e breve esame obiettivo mirato.
- Attribuzione codice colore,
- Rivalutazione paziente (in base al codice).
- Novità:
- Codici numerici (1-5).
- Tempo massimo 8 ore.
- OBI, bed management.
- Valutazione (Target + criticità + ipotesi patologica): codice alpha numerico
- Luogo (S-strada, P-esercizio pubblico, Y-impianto sportivo, K-casa, Q-scuola, Z-altro).
- Patologia (1-trauma, 2-cardiologico, 3-respiratorio, 4-neurologico, 5-psichiatrico, 7-intossicazione).
- Codici: verde, giallo e rosso (funzioni vitali, danni funzionali, tempi attesa).
- App salvavita FLAG-MI
- Sovraffollamento: mancanza medico di famiglia e del territorio (comunicazione: 70% corpo, 30% verbale).
- Codice priorità: coscienza, respiro, sanguinamento, trauma.
- MSA, MSAB, HEMS, ASA, infermiere di centrale operativa: valutazione e gestione.
- SEST 118 Piemonte: attivazione rete, standardizzazione materiali, criteri invio, protocolli/procedure.
- Dipartimento regionale 118: strutture complesse, gestione emergenze infettive ecc.
09/05/2023 - Lezione 2: Gestione del Paziente Instabile
- Riconoscere un paziente instabile.
- Approccio ABCDE.
- Problemi in A, B e C.
Fattore Tempo
- Paziente con funzioni vitali compromesse = Instabilità.
- Catena dei soccorsi: chiamata di aiuto, attivazione emergenza territoriale (extra) o MET (intra).
- RSA: attivazione 112 (centrale operativa del 112).
- Mezzi di soccorso: MSA, MSAB, MSB, ASA, elisoccorso.
- Importanza competenze relazionali e trasmissione dati.
Infermiere Emergenza Territoriale
- Conoscenze avanzate, esperienza.
- Corsi formazione specifici.
- Capacità tecnico gestuali e relazionali.
- Competenze relazionali (chiamata, dati, paziente, parenti, equipe).
- Competenze conoscitive (LG, EBN).
- Competenze tecnico gestuali (tecniche avanzate, carrello emergenze).
- SBAR, ADMIS.
- Carrello emergenze: allestimento uguale in tutti i reparti (protocollo asl).
Risk Response System
- MET= team emergenza intraospedaliera
- Sistemi a punteggio (early warning Signals ews/ modified early warning signals MEWS).
- Paziente con respiro russante, assenza di polso.
- Attivazione MET (2222 ad Asti):
- Medico del MET.
- Medico rianimatore/medicina d'urgenza.
- Valutazione con EWS.
- Scala EWS: respiro, circolo, diuresi (concentrazione in paziente scioccato).
- MEWS: respiro, coscienza, polso e diuresi (0 normale - 3 gravemente compromesso).
- Score:
- 1: ogni 4 ore.
- 2: ogni 60 minuti.
- 3-5: almeno ogni 60 minuti.
- [5: ogni 30 minuti.
Valutazione ABCDE
- Primaria e secondaria.
Catena Prevenzione
Formazione → monitoraggio → riconoscimento → richiesta di aiuto → risposta
- Riconoscimento precoce e prevenzione arresto cardiaco.
Epidemiologia
- Arresto cardiaco: III causa di morte in Europa (350.000-700.000 persone/anno).
- Maggiore incidenza tra 45-75 anni.
- Causa cardiaca nel 90% dei casi (70% cardiopatia ischemica).
Riconoscimento del Paziente in Peggioramento
- Segni clinici simili.
- Deterioramento causato da problemi in vie aeree, respirazione, cardiovascolare.
- Ostruzione vie aeree: depressione SNC, sangue, vomito, corpo estraneo, trauma, secrezioni, broncospasmo.
- Problemi circolatori:
- Patologie cardiache primitive (aritmie, ischemia, BAV, farmaci, tamponamento cardiaco, rottura di cuore, miocardite, cardiomiopatie).
- Patologie cardiache secondarie (bradi/tachiaritmie, sovraccarico pressione/volume, fibrosi/versamento pericardici).
Riconoscimento e Trattamento
- Vie aeree: dispnea, soffocamento, agitazione, rumori respiratori.
- Trattamento:
- Priorità pervietà vie aeree.
- Somministrare O2 (SpO2 94-98%).
- Manovre apertura vie aeree (iperestensione, sollevamento mento, sublussazione mandibola).
- Cannula orofaringea/nasofaringea.
- Intubazione orotracheale, tracheostomia.
- Malattia cardiaca: dolore toracico, dispnea, sincope, tachicardia, bradicardia, tachipnea, ipotensione, ipoperfusione, alterazione sensorio, oliguria.
- Trattamento:
- Individuare la causa.
- Somministrare liquidi per via endovenosa.
- Dolore toracico anginoso: posizione seduta.
- Supporto cardiovascolare: correzione disturbi elettrolitici/acido-base, FC, ritmo, gittata cardiaca (farmaci inotropi/vasocostrittori, supporto meccanico del circolo - es: IABP).
Prima Valutazione Primaria
- Eseguire una prima valutazione completa.
- Valutare e trattare.
- Riconoscere la necessità di aiuto.
Fase Iniziale
- Garantire la sicurezza (DPI).
- Come sta? (risposte, frasi brevi, assenza di risposta).
A: Airway
- Vie aeree pervie (se il paziente parla).
- Paziente incosciente: vie aeree probabilmente compromesse.
- Ostruzione: emergenza (ipossia, danni al cervello/rene/cuore, arresto cardiaco, morte).
- Segni clinici di ostruzione: movimenti paradossi, cianosi (segno tardivo), assenza di rumori respiratori, coscienza depressa.
- Trattamento:
- Aiuto di un collega esperto.
- Manovre apertura vie aeree, aspirazione, cannula orofaringea.
- Somministrare O2 ad alta concentrazione (maschera, reservoir, pallone autoespandibile).
- Target SpO2 94 – 98% (se rischio di IR ipercapnica: 88-92%).
- Posizione del paziente: iperestendere il capo (se non traumatica). Altrimenti sublussazione della mandibola (jaw thrust) con mantenimento del rachide cervicale.
- Guedel: si misura dall'angolo della bocca al lobo dell'orecchio.
B: Breathing
- Respiro.
- Diagnosi e trattamento immediato.
- OPACS: Osservo, Palpo, Ascolto, Conto (atti respiratori), Saturazione.
- FR ˃25 è un segno d'allarme.
- Valutare la profondità di ogni respiro, i movimenti respiratori e la simmetria degli emitoraci.
- Ascoltare i rumori respiratori.
- Controllare la posizione della trachea.
- Palpare la parete toracica (enfisema o crepitii).
- NIV.
- Se si riscontrano alterazioni, bisogna capire: problema di ossigenazione o di ventilazione.
- Ossigenoterapia con maschera reservoir o venturi.
- Ambu: pallone auto espandibile (lattante 150 ml, adulto 500-750 ml).
- Collegare sacca di reservoir e ossigeno.
- FIO2 ambientale del 21%.
- O2 con reservoir fino al 99%.
- Filtro per proteggere l’operatore.
- Maschera facciale diverse misure (monoflangia o biflangia con pompetta).
- Accessi avanzati con l'intubazione o sovra-glottica o sottoglottica con il tubo orotracheale.
- Maschera laringea, compitub (senza laringoscopio). Se non ho a disposizione un medico in caso di emergenza posso utilizzare la maschera laringea.
- Posizionamento alla ceca.
- Diverse grandezze (peso del paziente).
- Cuffiata o scuffiata, siliconata.
- Enaltidal CO2.
- Cuffiata troppo tesa: trauma da pressione (baro trauma da trauma di trachea) che può portare ad un trauma definitivo della trachea e a dover portare tutta la via la tracheo.
- Intubazione orotracheale (professionista): laringoscopia, tubo, mandrino, aspiratore.
- Aspiratore: sempre presente e funzionante.
- Laringoscopio (standard e lame di diverse grandezze - Miller e Macintosh.
- Controllare la luce.
- Mandrino (non deve fuoriuscire dal tubo).
- Infermiere deve avere tutti i materiali a disposizione e che siano correttamente preparati.
- Infilo il tubo con il mandrino, filtro, maunt e tra essi metto l’entidal co2.
- Con il fonendo sento rumori apice- apice, base-base escludendo via gastrica.
- Enaltidal CO2: verifica intubazione corretta, E c'è il ritorno del circolo che si vede all'eltidal con la frequenza di massaggio (non superando i 10 ml di mercurio).
- Enaltidal aumenta: ritorno circolo.
- NIV cosciente (C-pap).
C: Circulation
- Considerare ipovolemia fino a prova contraria.
- Problemi respiratori possono compromettere lo stato circolatorio.
- Misurare tempo di riempimento capillare (CRT 2 secondi).
- Palpare i polsi (e centrali): presenza, frequenza, qualità, regolarità, simmetria.
- Rilevare la pressione arteriosa.
- Monitorare la FC (ECG a 12 derivazioni se indicato).
- Inserire cannule venose (prelievo sangue per emogasanalisi, esami routine, coagulazione, microbiologici e prove emocompatibilità).
- Ricercare sedi di emorragia.
- Controllare la diuresi.
Trattamento:
- Accesso venoso, intraosseo o dispositivo intranasale.
- Farmaci per l’urgenza.
D: Disability
- Cause: ipossia grave, ipercapnia, ipoperfusione cerebrale, sedativi/analgesici.
- Valutazione livello coscienza (AVPU o GCS).
- Esaminare le pupille (diametro, isocoria, fotoreattività).
- Rilevare la glicemia.
- Considerare altre cause (disturbi elettrolitici/metabolici).
- Riconoscere deficit neurologici.
- Esame obiettivo neurologico mirato nella D.
- Si valuta GCS (se 8 intubare).
- Valutazione delle pupille (PURLA, miotiche, anisocoriche).
- Glicemia, temperatura, deficit se presenti.
E: Exposure
- Esame testa piedi.
- Raccogliere anamnesi (AMPLE).
Alterazioni Sistema Cardiocircolatorio
- Ripasso anatomia e fisiologia.
- Monitoraggio emodinamico: parametri vitali (temperatura, PA, FC), refill capillare, bilancio idrico).
- Avanzato: flussi/gittata cardiaca, precarico, saturazione venosa centrale/mista, risposta ai fluidi.
- Frequenza dei controlli e tipologia (in base alla gravità).
- Procedure diagnostiche e terapeutiche: ECG, pressione arteriosa sistemica, monitoraggio arterioso cruento, pressione venosa centrale, ecocardiografia.
- Pressione arteriosa sistemica (PAM).
- Costante con sistema di barocettori.
Monitoraggio Arterioso Cruento:
- Sistema invasivo.
- Radiale o femorale (aumento rischio infezione).
- Circuito sempre chiuso, fisiologica a pressione costante.
- Onda di pressione arteriosa.
- Indicazioni: ipotensione severa, instabilità emodinamica improvvisa (trauma maggiore, sepsi, chirurgia maggiore, shock),crisi ipertensive, monitoraggio perfusione cerebrale contestuale a rilievo pressione intracranica, campionamenti emogasanalitici…
Pressione Venosa Centrale
- Invasivo, avanzato, fondamentale. Pressione misurata alla fine della diastole, estremità distale è posta in prossimità dell’atrio destro.
- L'indice di precarico che può essere alterato anche in PVC, configurando aumento della pressione non corrispondente ad aumento del volume
- I valori PVC bassi si associano spesso a situazioni di ipovolemia relativa o assoluta
- Si fa dopo aver posizionato nel vaso centrale
- Posizione del trasduttore all’incrocio degli assi tra pz e flebo per la misurazione.
- Repere: ascellare media/4 spazio intercostale - Assistito torace 30°
*Circuito → si raccorda a cvc il trasduttore, si collega al monitor - Cateterismo cardiaco: tecnica invasiva, catetere attraverso arterie/vene periferiche, fino a raggiungere camere cardiache, arteria polmonare, arterie coronarie.
- Cateterizzazione cardiaca sinistra/destra.
- Indagini diagnostiche: bubble test, test per shunt cardiaci, angiografia, coronarografia
- si prepara il paziente a digiuno
- analisi laboratorio TROPO, Mioglobina, Peptide natriuretico, Creatina chinasi ecc.
Metodi di misurazione gittata cardiaca:
- Invasivi, medio invasivi e non invasivi.
- Invasivi: termodiluizione transcardiaca
- A minore invasività: termodiluizione transpolmonare, sistema PiCCo e sistema Volume View
- Non invasivi: bioreattanza, sistema NICO.
Supporti Meccanici Cardiologici e Terapia Elettrica
- Stimolazione cardiaca: PACING TRANSCUTANEO, PACING TRANSVENOSO, FILI STIMOLATORI ESTERNI, PACING DEFINITIVO
- Cardioversione e defibrillazione
*Tecnica utilizzata in paziente con tachicardia.
*Pacign – bradicardia, si può aiutare questo strumento anche con transcutaneo.
*E monitoraggio con elettrodi.
Cardioversione
-Necessità di sincronizzare la scarica.
- Procedura dolorosa: analgesia e sedazione.
- Placche + ecg + monitor def + funzione sincro.
- Shock sincro su onda r.
Defibrillazione
- Energia bifasica adulto non inferiore 150 J.
- Posizione placche: SOTTOCLAVEARE DX E ASCELLARE MEDIA SX
- NO PRESIDI SU CAPEZZOLI.
Dispositivi impiantati di assistenza cardiaca:
- Pacemaker.
- Defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD).
- Dispositivo di assistenza ventricolare (VAD). Cuore artificiale,pompa meccanica
Dispositivi di supporto emodinamico per funzionalità cardiocircolatoria compromessa:
- Ossigenazione Extracorporea a membrana Ecmo.
- Contropulsatore aortico.
- Pompa catetere di assistenza cardiaca IMPELLA
- Circolazione extracorporea CEC (solo durante interventi cardiaci)
- Assistenza infermieristica in pz con ecmo (prevenire complicanze infettive, vascolari ed emorragiche).
Alterazioni Cardiovascolari
- Miocardiopatia, coronaropatia.
- Sindromi coronariche acute.
- Tamponamento cardiaco – trauma toracico.
- Cardiomiopatie-Pericardite.
- Assistenza alla persona con angina: gestione dolore toracico, monitoraggio Ecg.
Alterazioni Vascolari
- Aneurismi -Dissezioni -Trombosi venosa profonda
- Assistenza Infermieristica in pz con sindrome coronarica acuta: angina stabile e instabile, placca aterosclerotica
- Manifestazioni cliniche: alterazione elettrocardiografica (stemi, non stemi, UAP).
- STEMI sopraslivellamento ST
- NSTEMI: non sopraslivellamento tratto ST
- UAP (unstable angina pectoris). Dolore toracico retrosternale, sensazione di peso
Domande all’Assistito per Tipo di Dolore Toracico e Angina:
- Angina pectoris stabile: dolore dopo esercizio fisico che regredisce spontaneamente.
- Angina instabile: insorta da meno di 2 mesi oppure in precedenza stabile e poi modificatasi…fino ad un quadro di angina a riposo.
*PRIMARIA Provocata da alterazioni anatomiche (placca rotta o fissurata)
*SECONDARIA Espressione di patologie non coronariche. (crisi ipertensive, cocaina ecc) - ECG a 12 derivazioni
- Telemetria
per localizzare zona ed estensione danno miocardico.
*tempi di trasporto e organizzazione Door to drug inferiore a 30 minuti, recuperare muscolo.
- Telemetria
Schema Terapeutico Pre-Ospedaliera
ECG, valutazione primaria e secondaria con segni e sintomi SAMPLE, accesso venoso, medicine MANO (morfina, aspirina, nitrati, ossigeno), eventuale trombolisi pre-ospedaliera
In Ospedale
- Trattamento sintomatico con MANO (attenzione a ossigeno e nitrati).
- Trattamento causale con acido acetilsalicilico e clopidogrel (terapia antiaggregante e/o eparina non frazionata
- SCA non STEMI
- Stratificazione del rischio ( TIMI Risk Score).
Pazienti basso rischio terapia conservativa, pazienti alto rischio, strategia interventistica.
- Stratificazione del rischio ( TIMI Risk Score).
- SCA STEMI
- Dipende da condizioni/anamnesi paziente, risorse locali, tempo trascorso dall’insorgenza dei sintomi (fibrinolisi e/o angioplastica coronarica percutanea).
Trattamento Limite con Terapia Riperfusiva → Entro 12 ore Dall’Esordio Dei Sintomi
Due passi importantissimi:Valuta Tempo e Rischio, Seleziona la Strategia di Riperfusione (Fibrinolisi O Pci)
- controindicazioni assolute
- controindicazioni relative
- Cause dolore toracico: SCA, pnx iperteso, pericardite con tamponamento, angina instabile.
- Non pericolose per la vita: polmoniti, pleuriti, dolore muscolo scheletrico, herpes zoster, malattia reflusso gastro esofageo, ulcera peptica, ansia.
Flow Chart Dolore Toracico
- Dolore toracico atraumatico => anamnesi + esame obiettivo mirato+ecg=>
1 stemi- attivare cardiologo ed emodinamica diagnose
2 Chest PainScore (CPS)CPS o non sca- diagnosi alterativa:
*. Non SCA->dimissioni
Riassunto
- INFERMIERE TRIAGE:
- RACCOLTA DATI
VALUTAZIONE DOLORE OPQRST E CPS - Esame ECG
- attribuzione codice PRIORITà E RIVALUTAZIONE
*INFERMIERE BOX: ECG,CONTROLLO TROPONINA PREPARAZIONE FARMACI
- RACCOLTA DATI
- LG ERC 2021 (registri, arresto cardiocircolatorio extra/intraospedaliero, esiti a lungo termine, riabilitazione post arresto cardiaco).
Epidemiologia 2021
- I sistemi sanitari dovrebbero avere dei registri di popolazione per monitorare l'incidenza, il casemix, il trattamento e gli esiti dell'arresto cardiaco
- I dati dei registri dovrebbero fornire informazioni al sistema sanitario al fine di pianificare ed organizzare la risposta all’arresto cardiaco
- Le priorità rimangono le compressioni toraciche di alta
qualità con interruzioni minime, la defibrillazione precoce, e il trattamento delle cause reversibili
12/05/2023 - Lezione 3: Trauma
- Extraospedaliero: gestione, valutazione primaria (ABCDE).
- Lo scopo di ridurre il tempo di permanenza sulla scena, rilevare e trasmettere informazioni per il triage
*Scena-> sicurezza operatore e sicurezza sulla scena, guardare la dinamica e ricadute sull’intervento. - Prima impressione-> indentificare i primi pericoli con ABCDE.
- Accurata valutazione Anamnesiche Ampel e opqrst.
- Le lesioni indotte dal trauma sono risultante dell’interazione tra la vittima e meccanica con energia termica e elettrica
- La massa e velocià aumentata che si trasforma in energia crea danni al corpo.
- Primo passo è chiamare, chiamare sicurezza, vigili del fuoco se un incendio ecc
- Valutazione ABCDE
Airways → mantenimento vie aeree pervie con protezione colonna cervicale
*Presenza e mobilizzazione di corpi estranei
B-respirazione e ventilazione
*Simmetria o no lesione ossa.
C - circolo e controllo emorragie
*Controllo emorragie interne e esterne
D – Esame neurologico
E – Proteggere vittima ed evitare ipotermie
*Se vittima non è traumatica si può iper estendere il capo. Se vittima di un trauma o sospetto vittima di un trauma, non si fa iperestensione del capo ma si gestiscono le vie aeree con la sublussazione della mandibola (jaw