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Delegazione Pubblica

Delegazione Intersoggettiva

La delegazione intersoggettiva si riferisce a un trasferimento di funzioni e competenze tra entità pubbliche appartenenti a differenti plessi amministrativi. Questa modalità di delega non è considerata ammissibile all'interno del sistema legislativo italiano, poiché un ente pubblico non può trasferire funzioni che gli sono state attribuite dalla legge, a meno che una specifica disposizione legale non consenta tale azione. Questo principio riflette l'importanza del rispetto della legalità e della responsabilità pubblica nella gestione delle funzioni statali.

Delegazione Interorganica

La delegazione interorganica, al contrario, riguarda il trasferimento di funzioni all'interno dello stesso plesso amministrativo. Questo tipo di delegazione è ammesso nel sistema vigente, in quanto non viola i principi di competenza in base ai quali ogni organo ha un ambito di responsabilità ben definito. È importante notare che l'organo che riceve la delega rimane comunque responsabile per le attività svolte, e quindi non può disconoscere le sue responsabilità legali e amministrative.

Il Consiglio di Stato ha stabilito che la delega di funzioni verso concessionari di servizi pubblici privati è generalmente inammissibile, salvo nei casi in cui una norma di rango primario lo consenta espressamente. Questo evidenzia che la pubblica amministrazione, in conformità con il principio di legalità e responsabilità, non ha la facoltà di delegare le proprie funzioni a soggetti esterni in assenza di una previsione legislativa chiara.

Tuttavia, una sentenza del Consiglio di Stato (n. 1478 del 1998) ha introdotto un'importante eccezione riconoscendo l'influenza del diritto comunitario, enfatizzando la rilevanza della teoria dell'organo indiretto. Questa teoria riconosce che, nell'ordinamento comunitario, esistono figure di soggetti privati che esercitano funzioni pubbliche, creando scenari in cui l'interazione tra pubblico e privato è sia necessaria che funzionale al buon funzionamento dei servizi pubblici.

Organismo di Diritto Pubblico

Secondo il Codice dei Contratti Pubblici, un organismo di diritto pubblico è definito come:

  • Un soggetto giuridico che agisce come pubblica amministrazione per fini pubblici, non industriali o commerciali.

  • Dotato di personalità giuridica e autonomia rispetto ad altri enti.

  • Finanziato e partecipato dallo Stato o da enti pubblici territoriali, oltre a essere controllato o composto da membri designati da questi enti.

Un esempio significativo è l’Ente Autonomo Fiera del Levante, che funge da esempio di come un organismo di diritto pubblico possa svolgere funzioni essenziali per l’amministrazione e la gestione di eventi pubblici.

Esercizio delle Funzioni Pubbliche da Soggetti Privati

Gli atti emessi dagli organismi di diritto pubblico possono essere impugnati davanti al giudice amministrativo, il quale ha il compito di garantire la correttezza e la legalità degli atti amministrativi. Questi organismi sono tenuti a seguire specifiche procedure di evidenza pubblica, emettendo atti pubblici soggetti a trasparenza e controllo. Secondo il Consiglio di Stato, in determinate circostanze, se un soggetto privato svolge attività di interesse generale, può essergli consentito di esercitare funzioni pubbliche, come nel caso di un concessionario, a condizione che vengano rispettati requisiti e condizioni stabilite.

Critiche alla Teoria dell'Organo Indiretto

Tra le critiche più rilevanti emerge il fatto che, se gli atti del concessionario possono essere impugnati dinanzi al giudice amministrativo, ciò potrebbe violare disposizioni fondamentali della Costituzione italiana, in particolare gli articoli 103 e 113, che richiedono che tali atti provengano direttamente dalla pubblica amministrazione. Il Consiglio di Stato, in una sentenza, discute anche le implicazioni delle società per azioni nella gestione dei servizi pubblici, valutando che se una società a partecipazione pubblica non è considerata un ente pubblico, ma il servizio è stato concesso in outsourcing, vi è un rischio di distorsione della pubblicità richiesta negli atti amministrativi.

Distinzione nell'Attività del Concessionario

Nel caso in cui un concessionario di servizio pubblico operi, è fondamentale effettuare una distinzione tra le diverse dimensioni operative:

  • Versante interno: Questo riguarda gli aspetti relazionali e di responsabilità nei confronti della pubblica amministrazione.

  • Versante esterno: Si riferisce all'interazione con i cittadini e come i servizi vengono percepiti e utilizzati dall'utenza finale. Una chiara comprensione di queste distinzioni è cruciale per garantire l'efficacia e la legittimità nelle attività svolte dai concessionari.