La filosofia scolastica
Il «sistema scolastico» medievale
Definizione di filosofia scolastica:
La filosofia medievale è definita «scolastica» perché sviluppata nelle «scuole».
La parola «scuola» deriva dal greco σχολή (scholé), che inizialmente significava tempo libero, indicante l’uso piacevole delle disposizioni intellettuali, indipendentemente dagli scopi pratici.
Con il tempo, il termine schola finisce per riferirsi sia al metodo che al luogo di formazione.
Origine della filosofia scolastica:
La filosofia si sviluppa all’interno delle scholae, parti di un sistema scolastico-educativo che garantiva uniformità di insegnamento in tutta Europa.
Fondatore della schola: Carlo Magno, che fonda la Schola palatina ad Aquisgrana per educare funzionari e diffondere il sapere, promuovendo unità nel Sacro Romano Impero.
Evoluzione delle scuole:
La nascita delle prime scuole avviene presso i monasteri benedettini, centri di cultura grazie alla custodia e copiatura di testi antichi.
Le scuole si diffondono con l’iniziativa delle autorità religiose (Schola cathedrale) e più tardi di quelle civili (Università).
I CENTRI D'ÉTUDES CAROLINGIENS
Contesto storico:
VIII-IX secolo.
Mappatura degli importantissimi centri di studio in Occidente durante questo periodo.
Notevoli scuole e monasteri: Bangor, Kells, Armagh, Clonard, Durrow, Fulda, Reichenau, St-Gall, e altri.
Le Arti Liberali nel sistema scolastico
Insegnamento delle Arti Liberali:
Discipline organizzate secondo il modello romano, divise in Trivium e Quadrivium.
Definizione di Arti Liberali:
Discipline degne di un uomo libero, non riconducibili a un mestiere (contrariamente alle Arti Meccaniche).
Riorganizzazione delle Arti Liberali:
Realizzata tra IV e V secolo d.C. da Marziano Capella nella sua opera De nuptiis Philologiae et Mercurii.
Composizione delle Arti Liberali:
Trivium:
Grammatica: l’arte di parlare la lingua latina.
Retorica: l'arte di comporre discorsi e parlare in pubblico.
Dialettica: arte del discorso logico e razionale (lectio et disputatio).
Quadrivium:
Aritmetica: l’arte di operare con i numeri.
Geometria: l’arte di misurare.
Astronomia: l’arte di misurare gli astri.
Musica: l’arte di produrre suoni armonici.
Filosofia e Teologia nel Basso Medioevo
Aggiunta di Filosofia e Teologia:
Insegnate dal Magister, figura di dotto che si distingue dallo Scholasticus.
Dominanza della filosofia di Agostino:
La filosofia agostiniana domina la Chiesa e la cultura europea nei primi secoli del Medioevo.
La filosofia scolastica emerge come dominante tra l'XI e il XIII secolo, cercando di armonizzare ragione e fede.
Evoluzione dal pensiero di Agostino:
Passaggio da «Intelligo ut credam» (capisco per credere) a «Credo ut intelligam» (credo per capire).
Principali esponenti della filosofia scolastica:
Anselmo d’Aosta (Aosta, 1033 – Canterbury 1109) - inaugura la filosofia scolastica;
Tommaso d’Aquino (1225 – 1274) - massimo esponente;
Guglielmo d’Ockham (1287 – 1347) - noto come l'affossatore.
Problemi affrontati dalla filosofia scolastica
Educazione dell’uomo:
Problema pedagogico della formazione degli allievi.
Responsabilità umana:
Temi di libertà umana, male, salvezza.
Rapporto tra ragione e fede:
Questione sul rapporto tra indagine filosofica e verità rivelata.
Se ragione e fede sono vie di conoscenza isolate, manca spazio per la razionalità umana (cfr. Tertulliano: «credo quia absurdum»).
Gli scolastici affermano che la filosofia deve servire la teologia (Tommaso: «Philosophia ancilla theologiae»).
Metafore utilizzate per spiegare questo rapporto:
Ricerca filosofica libera: rappresentata da una nave senza punti fissi, affidandosi al logos.
Ricerca filosofica cristiana: rappresentata dalla nave che resta vicina alla costa, puntando verso Dio, supportata dalle sacre scritture.
Studi sugli universali:
Si discute sull’esistenza delle forme universali, distinguendole dalle forme sensibili.
Sviluppo del dibattito in tre direzioni:
Forma ante rem: l'essenza esiste prima della realtà (Platone, Agostino);
Forma in re: l’essenza ha senso solo fuori dalla materia (Aristotele);
Forma post rem: l’essenza è solo un nome, convenzione derivante dall’analisi delle caratteristiche.
Dimostrazione dell’esistenza di Dio:
Problema centrale della cultura Medievale; la religione è parte integrante e fondante.
Giustificazione dell’esistenza di Dio implica una difesa dell'esistenza della religione, della Chiesa e dell’ordine sociale che essa garantisce.