Macroeconomia e Microeconomia: Guida Esaustiva allo Studio del Sistema Economico

Microeconomia vs Macroeconomia

  • Scienza Sociale: L'economia      definita come una scienza sociale che studia come gli individui, le imprese e le societ compiono scelte in condizioni di scarsit di risorse. Queste decisioni influenzano la produzione, lo scambio e il consumo di beni e servizi.
  • Microeconomia: Si occupa dello studio del comportamento dei singoli agenti economici (consumatori, lavoratori, imprese) e dei singoli mercati. Le domande tipiche sono:     * Qual  l'effetto dell'istruzione individuale sul reddito futuro?     * Come decide un'impresa quanti lavoratori assumere?     * Qual  l'impatto di un cambiamento nel prezzo di un bene sulla scelta del consumatore?
  • Macroeconomia: Si occupa dello studio del sistema economico nel suo complesso, analizzando variabili aggregate. L'approccio  "dall'alto". Le scelte individuali (micro) hanno un impatto aggregato (macro). Esempi di connessione:     * Istruzione: Le scelte individuali sul livello di istruzione formano il futuro capitale umano aggregato di un paese.     * Mobilit: La quantit totale di auto in circolazione in una citt come Verona dipende dalla somma delle singole scelte di spostamento dei cittadini.     * Sostenibilit: La scelta individuale tra imballaggi biodegradabili e plastica contribuisce al consumo totale aggregato di plastica.
  • Domande del Macroeconomista:     * Cosa determina la crescita economica nel lungo periodo?     * Perch ci sono periodi di recessione e periodi di espansione?     * Quali sono le cause della disoccupazione e dell'inflazione?     * Come possono le politiche governative (fiscale e monetaria) influenzare l'andamento totale dell'economia?

Il Prodotto Interno Lordo (PIL)

  • Definizione: Il PIL  il valore di mercato di tutti i beni e servizi finali prodotti in un paese in un dato periodo di tempo.     * Valore di mercato: Si utilizzano i prezzi di mercato per aggregare beni e servizi diversi.     * Beni e servizi finali: Si contano solo i beni destinati al consumo finale per evitare doppi conteggi (ad esempio, la farina venduta al fornaio per fare il pane  un bene intermedio e non viene contata separatamente se si conta gi il pane).     * Prodotti: Include solo i beni e servizi nuovi prodotti nel periodo corrente (non le transazioni di beni usati).     * In un paese: Considera la produzione entro i confini geografici, indipendentemente dalla nazionalit del produttore.     * Dato periodo di tempo: Solitamente un anno o un trimestre.
  • Tre modi per calcolare il PIL:     1. Metodo dei Beni Finali: Somma del valore dei beni e servizi finali prodotti nell'economia.     2. Metodo del Valore Aggiunto: Somma del valore aggiunto nell'economia in un dato periodo. Il valore aggiunto  il valore della produzione al netto del valore dei beni intermedi utilizzati.     3. Metodo del Reddito: Somma dei redditi distribuiti nell'economia (salari, profitti, imposte).
  • PIL Nominale vs PIL Reale:     * PIL Nominale (YtY_t): Somma della quantit dei beni finali valutati al loro prezzo corrente. Cresce se aumentano i prezzi o se aumenta la produzione fisica.     * PIL Reale (YY): Somma delle quantit di beni finali valutati a prezzi costanti (prezzi di un anno base). Misura la produzione effettiva eliminando l'effetto dell'inflazione.
  • PIL Pro Capite: Rapporto tra PIL e popolazione totale. Indica il benessere medio, ma non tiene conto della distribuzione del reddito.
  • Deflatore del PIL (PtP_t): Rapporto tra PIL nominale e PIL reale di un anno tt. Rappresenta il "prezzo medio" dei beni prodotti.     Pt=PIL NominaletPIL RealetP_t = \frac{\text{PIL Nominale}_t}{\text{PIL Reale}_t}

Mercato del Lavoro e Inflazione

  • Definizioni del Mercato del Lavoro:     * Occupati (NN): Persone che hanno un lavoro.     * Disoccupati (UU): Persone che non hanno un lavoro e lo stanno cercando attivamente.     * Forza Lavoro (LL): Somma di occupati e disoccupati (L=N+UL = N + U).     * Fuori dalla Forza Lavoro (Inattivi): Persone che non lavorano e non cercano lavoro (es. studenti, casalinghe, pensionati o lavoratori scoraggiati).     * Tasso di Disoccupazione (uu): Percentuale della forza lavoro che non ha occupazione.         u=ULu = \frac{U}{L}     * Tasso di Partecipazione: Rapporto tra forza lavoro e popolazione totale in et lavorativa.
  • Inflazione: Aumento del livello generale dei prezzi.     * Tasso di Inflazione (\pi): Tasso a cui il livello dei prezzi aumenta nel tempo.     * Indice dei Prezzi al Consumo (IPC): Misura il costo di un paniere medio di beni consumati da una famiglia tipo. A differenza del deflatore del PIL, l'IPC include beni importati e non include beni non destinati al consumo diretto delle famiglie.

La Determinazione della Produzione (Breve Periodo)

  • Componenti della Domanda Totale (ZZ):     Z=C+I+G+XIMZ = C + I + G + X - IM     * Consumo (CC): Beni e servizi consumati dalle famiglie. Dipende dal reddito disponibile (YD=YTY_D = Y - T).         C=c0+c1(YT)C = c_0 + c_1(Y - T)         * c0c_0: Consumo autonomo (quello che si consuma anche con reddito zero).         * c1c_1: Propensit marginale al consumo (0<c1<10 < c_1 < 1).     * Investimento (II): Somma degli investimenti residenziali (famiglie) e non residenziali (imprese).     * Spesa Pubblica (GG): Spesa per beni e servizi da parte dello Stato.     * Esportazioni Nette (NX=XIMNX = X - IM): Differenza tra esportazioni e importazioni. In economia chiusa, X=IM=0X = IM = 0.
  • Equilibrio nel Mercato dei Beni (Curva IS): Si raggiunge quando la produzione (YY)  uguale alla domanda (ZZ).     Y=c0+c1(YT)+I+GY = c_0 + c_1(Y - T) + I + G     * Risolvendo per YY: Y=11c1[c0+I+Gc1T]Y = \frac{1}{1 - c_1} [c_0 + I + G - c_1 T]     * Il termine 11c1\frac{1}{1 - c_1}  il moltiplicatore keynesiano, che amplifica l'effetto della spesa autonoma sulla produzione.
  • Investimento e Risparmio: L'equilibrio pu anche essere scritto come Investimento = Risparmio Complessivo (I=S+(TG)I = S + (T - G)), dove SS  il risparmio privato e (TG)(T - G)  il risparmio pubblico (avanzo/disavanzo di bilancio).

I Mercati Finanziari e la Curva LM

  • Domanda di Moneta (MdM^d): Gli individui detengono moneta per scopi transattivi. Dipende positivamente dal reddito nominale (PYPY) e negativamente dal tasso di interesse (ii).     Md=PY×L(i)M^d = PY \times L(i)
  • Offerta di Moneta (MsM^s): Determinata dalla Banca Centrale.
  • Equilibrio (LM): Il tasso di interesse si aggiusta affinch l'offerta di moneta sia uguale alla domanda.     Ms=PY×L(i)M^s = PY \times L(i)
  • Operazioni di Mercato Aperto: La Banca Centrale acquista o vende titoli per influenzare l'offerta di moneta.     * Intervento Espansivo: Acquisto titoli \rightarrow aumenta moneta \rightarrow scende il tasso di interesse.     * Intervento Restrittivo: Vendita titoli \rightarrow cala moneta \rightarrow sale il tasso di interesse.
  • Zero Lower Bound: Limite oltre il quale il tasso di interesse nominale non pu scendere sotto lo zero, limitando l'efficacia della politica monetaria tradizionale.
  • Determinazione del Prezzo dei Titoli: Esiste una relazione inversa tra prezzo del titolo (PTP_T) e tasso di interesse (ii). Per un titolo annuale con rimborso 100€:     i=100PTPTi = \frac{100 - P_T}{P_T}

Il Modello IS-LM Esteso e le Aspettative

  • Tasso di Interesse Reale (rr): Indica il potere d'acquisto della moneta. Approssimabile come:     riπer \approx i - \pi^e     dove πe\pi^e  l'inflazione attesa.
  • Rischio e Premio per il Rischio (xx): Le imprese pagano un tasso pi alto a causa del rischio di fallimento. La funzione degli investimenti diventa I(Y,r+x)I(Y, r + x).
  • Leva Finanziaria: Rapporto tra attivo e capitale proprio di una banca. Una leva alta aumenta i profitti potenziali ma aumenta esponenzialmente il rischio di insolvenza.
  • La Crisi del 2008: Causata dal crollo dei prezzi immobiliari negli USA e dall'elevata leva finanziaria delle banche. Ha portato a un forte aumento del premio per il rischio (xx), spostando la IS verso sinistra, riducendo drasticamente la produzione.

Il Mercato del Lavoro nel Medio Periodo e la Curva di Phillips

  • Determinazione dei Salari (WW): Dipende dal prezzo atteso (PeP^e), dal tasso di disoccupazione (uu) e da una variabile istituzionale (zz) (es. sussidi, protezione del lavoro).     W=Pef(u,z)W = P^e f(u, z)
  • Determinazione dei Prezzi (PP): Le imprese fissano i prezzi applicando un markup (mm) sul costo del lavoro.     P=(1+m)WP = (1 + m) W
  • Tasso Naturale di Disoccupazione (unu_n): Quello per cui il salario reale derivante dalla fissazione dei salari (WS)  uguale al salario reale derivante dalla fissazione dei prezzi (PS). In equilibrio:     WP=11+m\frac{W}{P} = \frac{1}{1 + m}
  • Curva di Phillips: Relazione negativa tra tasso di disoccupazione e inflazione.     πtπte=(m+z)αut\pi_t - \pi^e_t = (m + z) - \alpha u_t     * Aspettative Adattive: Se πte=πt1\pi^e_t = \pi_{t-1}, allora l'inflazione accelera se la disoccupazione corrente  inferiore a quella naturale (unu_n).     πtπt1=α(utun)\pi_t - \pi_{t-1} = - \alpha (u_t - u_n)
  • Spinta sui prezzi (Markup): Se il potere di mercato delle imprese aumenta (mm aumenta), il tasso naturale di disoccupazione cresce.

Crescita Economica (Lungo Periodo)

  • Crescita Pro Capite: Si confronta il PIL reale diviso per il numero di abitanti. Per confrontare paesi diversi si usa la Parit di Potere d'Acquisto (PPA) per correggere le differenze di prezzi.
  • Funzione di Produzione Aggregata: Y=F(K,N,A)Y = F(K, N, A), dove KK  il capitale, NN il lavoro e AA lo stato della tecnologia.
  • Rendimenti di Scala Costanti: Raddoppiando capitale e lavoro, raddoppia la produzione.
  • Rendimenti Marginali Decrescenti: Aumentare il solo capitale (KK) mantenendo costante il lavoro (NN) porta ad aumenti di produzione via via minori.
  • Il Modello di Solow: Nello stato stazionario, la produzione pro capite  costante. La crescita di lungo periodo  guidata solo dal progresso tecnologico.
  • Regola Aurea: Livello del tasso di risparmio (ss) che massimizza il consumo di stato stazionario. Se si risparmia troppo, si accumula molto capitale ma si consuma poco; se si risparmia troppo poco, la produzione rimarr molto bassa.
  • Capitale Umano: L'insieme delle competenze dei lavoratori (HH). Investire in istruzione aumenta la produttivit e la produzione nel lungo periodo.

Economia Aperta

  • Apertura del mercato dei beni: Possibilit per i consumatori di scegliere tra beni nazionali ed esteri.     * Tasso di Cambio Nominale (EE): Prezzo della valuta nazionale in termini di valuta estera.     * Apprezzamento: Aumento del valore della valuta (EE sale).     * Deprezzamento: Diminuzione del valore della valuta (EE scende).
  • Tasso di Cambio Reale (\epsilon): Prezzo dei beni nazionali in termini di beni esteri.     ϵ=EPP\epsilon = \frac{EP}{P^*}     dove PP  il livello dei prezzi nazionale e PP^* quello estero.
  • Apertura dei mercati finanziari: Possibilit di scegliere tra attivit finanziarie nazionali ed estere.     * Parit Scoperta dei Tassi di Interesse: Gli investitori sono indifferenti tra titoli nazionali ed esteri se:         (1+it)=(1+it)EtEt+1e(1 + i_t) = (1 + i^*_t) \frac{E_t}{E^e_{t+1}}
  • Condizione di Marshall-Lerner: Un deprezzamento reale della valuta migliora la bilancia commerciale (NX) solo se le esportazioni aumentano sufficientemente da compensare il maggior costo delle importazioni.
  • Curva a J: Fenomeno per cui, dopo un deprezzamento, la bilancia commerciale peggiora inizialmente (effetto prezzo) prima di migliorare (effetto volume).

Domande e Discussione Generale

  • Qual  la differenza tra breve e lungo periodo?     * Breve periodo: La produzione dipenda dalla domanda; i prezzi sono rigidi.     * Medio periodo: L'economia tende ai livelli naturali di occupazione e produzione; i prezzi e i salari si aggiustano.     * Lungo periodo: La crescita  determinata dall'accumulazione di capitale, istruzione e progresso tecnologico.
  • Cosa determina il moltiplicatore?     * Dipende dalla propensit marginale al consumo. Pi  alta, pi ogni euro speso dal governo genera reddito aggiuntivo che stimola nuovi consumi.
  • Come agisce la Banca Centrale se l'inflazione  troppo alta?     * Aumenta i tassi di interesse (politica monetaria restrittiva), riducendo gli investimenti e la domanda, raffreddando l'economia e riducendo la pressione sui prezzi.