Sistema Nervoso – Malattie Neurodegenerative

Concetti Generali sulle Malattie Neurodegenerative

  • Le Malattie Neurodegenerative (MN) colpiscono direttamente il neurone causandone morte dopo degenerazione metabolica.
    • Incapacità di mantenere il metabolismo → accumulo di detriti proteici neuro-tossici.
    • Conseguenze: alterazioni fisiologiche, anatomiche e strutturali con perdita neuronale “in toto”.
  • Processo riparativo principale: gliosi reattiva (analogo cicatrizzazione).
  • Eziologia: spesso multifattoriale (cause genetiche, metaboliche, tossiche, infettive).

Classificazione Generale delle MN

  • Primitive
    • Corticali: Demenza di Alzheimer, Demenza Fronto-Temporale (DLFT), Malattia di Pick.
    • Sottocorticali: Parkinson, Demenza a Corpi di Lewy, Corea di Huntington.
  • Secondarie: forme correlate a cause vascolari, infettive, tossico-metaboliche, traumatiche ecc.
  • Ulteriore suddivisione eziologica
    • Taupatie (alterazione microtubuli, proteina τ\tau)
    • α\alpha-sinucleinopatie (accumulo di α\alpha-sinucleina)

Taupatie

Malattia di Alzheimer (MA)
  • Epidemiologia
    • Incidenza: 70100000\frac{70}{100000}.
    • Si stima: 25 % > 80 aa svilupperà MA o simile.
  • Fattori di rischio
    • Età avanzata; familiarità; polimorfismi APO-E (cromosoma 19); mutazioni gene SORL1; fumo (ipotetico effetto protettivo sull’accumulo di colesterolo).
  • Patogenesi
    • Evento chiave: accumulo di β\beta-amiloide (frammento di APP) → aggregati insolubili resistenti alla degradazione → tossicità neuronale + risposta microgliale/astrocitaria.
    • Enzimi secretasi: normale clivaggio α\alpha + γ\gamma; in MA clivaggio β\beta + γ\gamma → eccesso di β\beta-amiloide.
    • Forme familiari precoci: mutazioni APP (chr 21), PSEN1 (chr 14), PSEN2 (chr 1).
  • Morfologia
    • Macro: cervello atrofico, solchi ampliati, circonvoluzioni assottigliate. Atrofia prevalente lobi frontali, temporali, parietali (aspetto “gheriglio di noce”); ventricoli dilatati ex vacuo.
    • Micro:
    • Placche neuritiche: masse sferiche di processi neuritici + core di β\beta-amiloide (rosso Congo +).
    • Ammassi neurofibrillari: filamenti citoplasmatici di proteina τ\tau (basofili, E-E).
    • Angiopatia congofila cerebrale (deposito di β\beta-amiloide intra/perivascolare) → rigidità, rischio emorragie.
    • Corpi di Hirano (inclusioni actina-positive in neuroni ippocampali).
  • Clinica
    • Progressione stereotipata (stadi 1-6): memoria recente → sistema limbico (affettività/language) → isocorteccia (demenza).
  • Implicazioni pratiche/etiche
    • Aumento di casi con invecchiamento pop., impatto sociosanitario.
Degenerazioni Lobari Frontotemporali (DLFT)
  • Manifestazioni: disturbi personalità, linguaggio, comportamento; memoria preservata nelle fasi precoci.
  • DLFT-TAU (Malattia di Pick)
    • Grave atrofia frontotemporale (“atrofia a lama di coltello”).
    • Micro: perdita neuroni + astrogliosi; Corpi di Pick (inclusioni citoplasmatiche τ\tau-positive argentofile).
  • DLFT-TDP
    • Inclusioni TDP-43 nei neuroni corticali.

α\alpha-Sinucleinopatie

Malattia di Parkinson (MP)
  • Predilezione anziani (ma esistono forme giovanili genetiche o da droghe).
  • Clinica: tremore a riposo, rigidità, bradicinesia, facies amimica; postura china; possibile demenza tardiva; evoluzione aggressiva con sintomi neuro-vegetativi.
  • Patogenesi: perdita di neuroni dopaminergici pigmentati nella substantia nigra pars compacta + accumulo di Corpi di Lewy (filamenti di α\alpha-sinucleina + parkina).
    • Forma familiare: mutazione α\alpha-sinucleina (chr 4q21).
  • Morfologia: pallore substantia nigra & locus coeruleus; corpi di Lewy nei neuroni superstiti (anche corticali nelle forme dementigene).
  • Terapia: iniziale risposta ad agonisti dopaminergici → riduzione efficacia nel tempo.
  • Varianti
    • Demenza a Corpi di Lewy: corpi di Lewy diffusamente corticali, quadro clinico più complesso.
    • Atrofia Multisistemica (AMS): degenerazione nuclei della base, tronco, cervelletto; sintomi parkinsoniani, cerebellari, autonomici; depositi α\alpha-sinucleina; sopravvivenza < 10 aa.

Malattie dei Nuclei della Base, del Cervelletto e dei Motoneuroni

Malattia di Huntington (MH)
  • Autosomica dominante; mutazione CAG (poly-glutamine) gene huntingtina (chr 4p16.3).
  • Clinica: esordio 35-44 aa; movimenti coreici ampi involontari + disturbi psichici/demenza.
  • Patogenesi: perdita neuroni GABAergici in striato (caudato > putamen) → disinibizione motoria; diffusione a corteccia, cervelletto, substantia nigra.
  • Morfologia
    • Macro: atrofia bilaterale striatale; ventricoli laterali dilatati; lobi frontali assottigliati nei casi gravi.
    • Micro: perdita neuroni + gliosi; inclusioni intranucleari di huntingtina.
Atassia di Friedreich
  • Autosomica recessiva (gene chr 9); colpisce soprattutto cervelletto e cordoni laterali spino-cerebellari.
  • Clinica: dismetria aumentata in assenza di visione (prove indice-naso); difficoltà ambulatorie in ambienti scuri/affollati → perdita autonomia.

Malattie del Motoneurone

Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)
  • Progressiva, rara, maschi >, associazione (non confermata) con sport/doping/stimoli elettrici.
  • Patogenesi: degenerazione contemporanea primo e secondo motoneurone.
    • 10-15 % mutazione SOD1 (difetto detossificazione ROS); restante sporadica con stress ossidativo + accumuli proteici.
  • Morfologia: perdita neuroni spinali & corticali; corpi inclusi simil-Lewy; demielinizzazione secondaria; gliosi.
  • Clinica: segni piramidali (Babinski, spasmi) + paralisi flaccida; fascicolazioni; progressione variabile → insufficienza respiratoria \rightarrow exitus 75 % entro 5 aa.
  • Etica/pratica: pazienti lucidi, necessità PEG, ventilazione assistita, elevato impatto assistenziale.
Atrofie Muscolari Spinali (SMA)
  • Malattia geneticamente determinata (SMN1).
    • SMA0 connatale; SMA1 infantile (trattabile con terapia genica → recupero funzionale); SMA3 giovanile.
  • Patologia simmetrica: perdita motoneuroni corna anteriori \rightarrow paralisi, suscettibilità a infezioni respiratorie.
  • Istologia: cromatolisi neuronale, neurofagia; muscolo con “type grouping” dopo denervazione/re-innervazione.

Invecchiamento Cerebrale & Demenza

  • Modificazioni normali: ispessimento aracnoide, diminuzione peso encefalo, ventricoli dilatati, placche senili argentofile (neuriti/dendriti impacchettati).
  • Cause di deterioramento mentale:
    • Degenerazioni corticali (Alzheimer, Pick)
    • Vasculopatie (aterosclerosi)
    • Degenerazioni sub-corticali (Parkinson, Huntington)
    • Infezioni/infiamm. (encefaliti, ascessi)
    • Tossico-metaboliche (alcool, cocaina)
    • Tumori/Idrocefalo, Traumi cronici (pugili, TBI)

Encefalopatie da Prioni

  • Agenti infettivi privi di DNA/RNA: proteina PrPSc\text{PrP}^{Sc} con folding anomalo → non degradabile → accumulo neuronale → morte → aspetto spongiforme (vuoti vacuolari + gliosi).
  • Trasmissione: ereditaria, sporadica, iatrogena (ferri chirurgici), alimentare (BSE → variante CJD), cannibalismo (Kuru).
  • Forme principali:
    • Malattia di Creutzfeldt-Jakob (CJD) [sporadica, familiare AD, iatrogena, variante].
    • Malattia di Gerstmann-Sträussler-Scheinker.
    • Kuru.
    • Insonnia Familiare Fatale.
  • Clinica CJD: demenza progressiva, atassia, mioclonie, allucinazioni, sintomi motori; lunga latenza per accumulo prionico.
  • Aspetti pratici: autopsia in condizioni BSL-3; strumenti chirurgici a rischio.

Metodiche Istochimiche & Diagnostica

  • Rosso Congo per β\beta-amiloide (angiopatia congofila).
  • Impregnazione argentica per placche senili / Corpi di Pick.
  • Immuno-istochimica: Ab anti-τ\tau, α\alpha-sinucleina, TDP-43, PrP, ubiquitina.
  • Colorazione ATPasi muscolare per differenziare fibre I/II → riconoscimento Type Grouping in atrofia neurogena.

Connessioni, Implicazioni e Scenari Reali

  • Alterazioni microtubuli & traffico assonale (Tau, MAP2) → studio terapie anti-aggreganti.
  • Ruolo colesterolo (APO-E) & abitudine al fumo: spunto di ricerca sull’homeostasis lipidica cerebrale.
  • Doping/sostanze stupefacenti: parkinsonismi giovanili, accumulo τ\tau.
  • Impatto socio-sanitario: crescente burden assistenziale per demenze; necessità di programmi di prevenzione, supporto caregiver, dibattito bioetico su terapie avanzate e dignità del paziente.