Colonizzazione Inglese e Nativi Americani
Colonizzazione Inglese del Nord America e Popolazioni Native
- Gli inglesi che arrivarono nel Nord America erano principalmente contadini, allevatori e piccoli commercianti.
- Si stabilirono su una stretta fascia di terra lungo la costa atlantica.
- All'inizio del 1600, fondarono le prime colonie, che si svilupparono gradualmente in villaggi e poi in città.
- Costruirono chiese, tracciarono strade e crearono leggi e regole.
- All'epoca, il Nord America era abitato da circa 1.000.000 di nativi americani, suddivisi in tribù nomadi e sedentarie.
- Queste tribù si dedicavano all'agricoltura e alla caccia.
Rapporti tra Coloni Inglesi e Nativi Americani
- Inizialmente, tra il 1720 e il 1770 circa, i rapporti tra i coloni inglesi e le popolazioni indigene furono pacifici.
- Successivamente, tra il 1720 e il 1780, con l'aumento del numero di coloni inglesi, i rapporti di forza cambiarono a favore degli inglesi.
- Cominciarono a verificarsi episodi di violenza.
- I coloni, con i loro insediamenti agricoli, riducevano lo spazio vitale dei nativi, allontanandoli con la forza dalle zone ricche di risorse e dalle aree di caccia.
Diffusione di Malattie
- Come già accaduto durante la conquista spagnola in America meridionale, gli inglesi portarono malattie che si rivelarono micidiali per gli indigeni.
- Epidemie di vaiolo, scarlattina e morbillo scoppiarono a partire dal 1770, causando un'elevata mortalità tra le popolazioni indigene.
Fattori Chiave del Conflitto
- Espansione Coloniale: La necessità degli inglesi di espandere i propri insediamenti agricoli portò alla sottrazione di terre ai nativi americani, causando conflitti per le risorse.
- Squilibrio di Potere: L'aumento demografico dei coloni inglesi alterò gli equilibri di potere, consentendo loro di esercitare maggiore pressione sui nativi.
- Malattie: La diffusione di malattie europee, sconosciute ai nativi, decimò le loro popolazioni, rendendole ancora più vulnerabili all'espansione coloniale.