LA SCOPERTA DELLA DIMENSIONE INCONSIA

Freud era un giovane medico specializzato nel trattamento delle “nevrosi”.

Prevaleva la tendenza ad attribuirli a cause organiche non ben identificabili e a curarli con metodi palliativi come l’idroterapia o l’elettoterapia che si dimostravano poco efficaci.

Fra le nevrosi, ad attirare l’attenzione di Freud fu soprattutto l’isteria.

L’isteria presentava disturbi psicologici che cinvivenano con manifestazioni fisiche.

In francia, il neurologo francese Jean-Martin Charcot aveva cominciato a curare le pazienti isteriche con l’ipnosi: egli le induceva in uno stato di una incoscienza durante il quale cercava di far regredire i sintomi della malattia.

Nel 1886 anche Freud, iniziò a curare i suoi pazienti con l’ipnosi insieme con il medico Joseph Breuer.

Freud comprese che in stato di ipnosi i pazienti potevano rievocare e rivivere eventi dalla loro vita che credevano di aver dimenticato, e che spesso si rivelano essere la causa dei sintomi patologici,

I pazienti isterici, custodivano le cause dei loro disturbi di una dimensione che il pensiero cosciente non poteva raggiungere: Freud chiamò “inconscio” questo “luogo”