Vocal Training Course for Singing Teachers

CORSO DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI DI CANTO

MODULO 1 - ARTISTA ACADEMY

INTRODUZIONE
  • Lezioni a cura del maestro Alex Parravano.
  • Scoperta della comunicazione attraverso lo strumento vocale fin dai tempi remoti.
        - Necessità di comunicazione ha permesso lo sviluppo del linguaggio e dell'arte del canto.
        - Gli atteggiamenti come espressione di uno stato emotivo.
        - Importanza degli "atteggiamenti vocali" nel training vocale.
  • Formazione del respiro/pensiero per la massima espressione.
LA RESPIRAZIONE – PARTE 1
  • Suggerimento sull'inspirazione:
        - Non pensare di "tirare dentro aria" ma vivere la sensazione di espansione.
        - Comparazione con una bolla di sapone.
        - Espansione interpretata dallo strumento in modo naturale.
  • La respirazione come atto vitale e spontaneo:
        - Ripetizione circa 16.000 volte al giorno.
        - Impossibilità di impostare una respirazione meccanica per suoni autentici.
  • Importanza della domanda "Come vi sentite?"
        - Necessità di rimanere pensanti e fare le domande giuste.
        - Il corpo comunica la necessità di cibo, acqua, e calore.
CONOSCERSI PER COMUNICARE
  • Aspetto psicologico nell'insegnamento del canto.
        - Non sostituirsi a specialisti senza formazione (logopedisti, foniatri, psicologi).
  • Importanza di collaborare con professionisti.
  • Linguaggio non verbale come indicatore di pensieri nascosti.
        - Importanza di leggere i segnali del corpo per instaurare fiducia.
        - Utilizzo di uno specchio per insegnare il linguaggio non verbale.
  • L'umanità dell'allievo come chiave di lettura.
  • Dialogo come forma migliore di insegnare.
        - Dialettica tra insegnante e allievo.
        - Non imporre superiorità nell'approccio didattico.
LA COMUNICAZIONE NON VERBALE
  • Definizione di comunicazione non verbale:
        - Comprende aspetti non verbali (linguaggio del corpo).
  • Secondo Michael Argyle in comunicazione faccia a faccia:
        - Uso dell'espressione facciale, contatto visivo, gesticolazione, postura, tatto, comportamento spaziale.
  • Quanto segue:
        - Linguaggio del corpo è in parte innato e in parte legato alla socializzazione.
        - Ogni cultura interpreta i messaggi non verbali in modo diverso.
  • Dati di Albert Mehrabian (1972):
        - Comunicazione vocale (neutrale):
            - 55% da movimenti del corpo (espressioni facciali).
            - 38% da aspetto vocale (volume, tono, ritmo).
            - 7% da parole (aspetto verbale).
Tono, Frequenza, Ritmo e Silenzio
  • Tono:
        - Frequenza della voce influenzata da fattori fisiologici e contesto sociale.
  • Frequenza:
        - Sottoposti parlano a frequenze più basse rispetto ai superiori (approccio gerarchico).
  • Ritmo:
        - Influenza sull'autorevolezza del discorso: uso di pause e ritmi lenti conferisce solennità.
        - Ritmi veloci trasmettono disinteresse.
  • Silenzio:
        - Forma ambivalente di comunicazione, carica di significato sociale.
Sistema Cinesico
  • Movimenti del corpo come atti comunicativi:
        - Movimenti oculari e loro significato.
        - Importanza della mimica facciale.
        - Gestualità come enfatizzazione e chiave di lettura del messaggio.
  • Postura:
        - Influenza della postura nell’interazione sociale e didattica.
  • Prossemica:
        - Codifica dei messaggi tramite l'occupazione dello spazio.
        - Suddivisione delle zone di interazione:
            - Zona intima: 0 a 50 cm.
            - Zona personale: 50 cm a 1 m.
            - Zona sociale: 1-3/4 m.
            - Zona pubblica: oltre 4 m.
L’UDITO
  • Importanza dell'udito nel canto:
        - Prima parola pronunciata dopo averla sentita.
        - Esercizi per l'udito e consapevolezza sonori.
        - Importanza del movimento nella produzione vocale e sull'orecchio.
EAR TRAINING
  • Raccomandazioni per l'ear training:
        - Non scoraggiarsi durante l'apprendimento.
        - Importanza della correttezza e velocità negli esercizi.
        - Non saltare fasi di studio per evitare lacune.
  • Obiettivi dell’ear training:
        - Riconoscere scale, intervalli, accordi, successioni armoniche.
STORIA DELLA TECNICA VOCALE
  • Tecnica vocale italiana con 400 anni di storia.
        - Pier Francesco Tosi, 1723: "Opinione de’ cantori antichi e moderni".
        - Indicazioni didattiche di Tosi: necessità di un buon insegnante.
  • Giovanni Battista Mancini, 1774: distinzione dei registri vocali.
        - Sviluppo del laringoscopio da Manuel Garcìa.
CLASSIFICAZIONE VOCALE
  • Principali classificazioni vocali:
        - Uomo: Tenore, Baritono, Basso.
        - Donna: Soprano, Mezzo Soprano, Contralto.
        - Ibridi: Baritenore, Tenorino, Soprano Falcon.
  • Elementi per la classificazione vocale:
        - Timbro, estensione, tessitura, passaggio di registro, voce parlata, psicologia.
REPERTORIO
  • Importanza del corretto repertorio per allievi inesperti.
        - Scelta della tonalità in base all'estensione e coloratura.
LE VIBRAZIONI SIMPATICHE
  • Definizione delle vibrazioni simpatiche e la loro importanza nel canto:
        - Fenomeno di risonanza.
        - Propagazione di vibrazioni in relazione all'altezza tonale.
GLOSSARIO
  • Esempi di termini musicali:
        - A Cappella, Accent, Aria, Attacco, Back phrasing, Belting, Mix, Copertura.
        - Voce di petto, Diaframma, Dizione.
TEORIA MUSICALE – PARTE 1
  • Definizioni e nozioni di base sulla musica:
        - Suono, note, rigo, misure, figure musicali.