Psicologia delle Disabilità: Guida Enciclopedica allo Studio
Evoluzione delle Classificazioni delle Disabilità: Dall'ICIDH all'ICF
Negli anni ’, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha introdotto la distinzione ICIDH, basata su tre concetti fondamentali:
Menomazione (Impairment): Identifica qualsiasi perdita o anomalia di strutture o funzioni psicologiche, fisiologiche o anatomiche. Può avere natura permanente o temporanea.
Disabilità (Disability): Rappresenta la riduzione parziale o totale della capacità di compiere un’attività nei tempi e nei modi ritenuti normali per un essere umano. Può essere temporanea o permanente, reversibile o irreversibile, progressiva o regressiva. Può originarsi direttamente da una menomazione o costituire una reazione psicologica a essa.
Handicap: Descrive la condizione di svantaggio vissuto derivante da un danno o da una disabilità, che limita o impedisce lo svolgimento di un ruolo normale in relazione all’età, al sesso e ai fattori sociali e culturali. È considerato un fenomeno sociale, poiché riguarda le conseguenze dell’incontro tra individuo e ambiente.
Principi chiave del modello ICIDH:
La persona non deve essere identificata con i suoi problemi (uso del termine "portatore di handicap" invece di "handicappato").
L’handicap non deve essere confuso con la malattia.
L'handicap ha una doppia dimensione: biologica e sociale. Le barriere (fisiche, psicologiche e sociali) influenzano drasticamente l'esito della disabilità.
Modello lineare del : .
Introduzione dell'ICF ():
Superamento del termine "handicap", sostituito dal termine ombrello "disabilità".
Passaggio dalla classificazione della malattia alla classificazione del funzionamento della persona.
Modello bio-psico-sociale e universale: applicabile a tutti gli individui, non solo a chi ha una disabilità.
Struttura dell’ICF:
Funzioni e strutture corporee: Funzioni fisiologiche/psicologiche e parti anatomiche. L'aspetto negativo è la menomazione.
Attività e partecipazione: L'esecuzione di compiti (attività) e il coinvolgimento nelle situazioni di vita (partecipazione). Si valutano la capacità (potenziale senza aiuti) e la performance (risultato nell'ambiente reale).
Fattori contestuali: Divisi in Fattori Ambientali (ambiente fisico/sociale che agisce come barriera o facilitatore) e Fattori Personali (caratteristiche individuali non classificate rigidamente come età, sesso, motivazione).
La Diagnosi e il Profilo di Funzionamento
La diagnosi nella disabilità è un fenomeno biopsicosociale e differisce dalla diagnosi medica tradizionale.
In Italia, la Legge quadro sull'handicap del (Legge ) ha introdotto la Diagnosi Funzionale (oggi denominata Profilo di Funzionamento), necessaria per l'accesso ai servizi e l'integrazione scolastica.
Secondo Ianes, la diagnosi funzionale deve includere:
Elementi clinici e psico-sociali.
Descrizione di difficoltà e potenzialità nelle aree di sviluppo.
Scheda riassuntiva con eziologia (studio delle cause genetiche, ambientali, prenatali o traumatiche), conseguenze funzionali e previsioni evolutive.
Con l'avvento dell'ICF, la diagnosi deve fornire dettagli su: condizioni di salute, funzioni/strutture corporee, attività personali, partecipazione sociale e fattori contestuali.
Diagnosi di sviluppo: Valutazione sistematica delle caratteristiche della persona e della loro interazione reciproca, con l'obiettivo di descrivere la situazione attuale e il potenziale evolutivo. Si ispira alla psicologia dello sviluppo, alla clinica infantile e alla neuropsicologia.
Tipologie di Intervento nella Disabilità
Intervento Medico: Utilizzo di farmaci o terapie (es. antibiotici per infezioni uditive o farmaci per l'epilessia).
Intervento Psicologico: Focalizzato su problemi relazionali, comportamentali o psicopatologici (es. bassa autostima). Può coinvolgere l'intero nucleo familiare.
Intervento Educativo: Attuato in contesti scolastici o centri socioeducativi per favorire la socializzazione e l'acquisizione di comportamenti adeguati.
Intervento Sociale: Orientato alla rimozione delle barriere che impediscono l'esercizio dei diritti (es. diritto al gioco o alla cultura).
Intervento Riabilitativo: Mira ad attivare o migliorare funzioni e competenze (motorie, linguistiche, ecc.) per ottimizzare le potenzialità nel contesto sociale.
Requisiti di un progetto efficace:
Storicità: Collegamento con la diagnosi e i percorsi precedenti.
Globalità: Integrazione delle dimensioni affettive e cognitive.
Partecipazione attiva: Coinvolgimento emotivo del soggetto e della famiglia.
Qualità della vita: Obiettivo finale basato sul benessere fisico, emotivo e materiale.
Disabilità Uditiva
Terminologia aggiornata: Si preferisce "sordo" o "ipoacusico" rispetto a "sordomuto", poiché la sordità prelinguale non preclude l'acquisizione del linguaggio se supportata correttamente (Legge ).
Classificazione per localizzazione del danno:
Sordità trasmissive ( dei bambini): Interessano orecchio esterno o medio. Generalmente lievi.
Sordità percettive ( dei bambini): Suddivise in neurosensoriali (orecchio interno e connessioni nervose) e centrali (centri uditivi cerebrali). Perdite da lievi a gravissime.
Sordità miste: Combinazione di anomalie di conduzione e percezione.
Parametri di valutazione:
Intensità: Misurata in decibel (). Ampiezza della pressione dell'onda sonora.
Altezza: Misurata in hertz (). Frequenza dell'onda sonora. L'orecchio umano percepisce tra e .
Il deficit viene calcolato come media delle intensità soglia alle frequenze di e .
Diagnosi e Strumenti:
Impedenzometria (funzionamento orecchio medio).
Registrazione dei potenziali evocati del tronco cerebrale.
Audiogramma: Grafico che riporta le risposte alle diverse frequenze.
Interventi Tecnologici:
Apparecchi acustici.
Impianto cocleare: Organo di senso artificiale che stimola elettricamente il nervo acustico, utilizzato quando la coclea è gravemente compromessa.
Sviluppo del bambino sordo:
Affettivo-sociale: Rischio di minore responsività materna e ansia genitoriale, mitigato se la comunicazione è multimodale o visivo-gestuale.
Cognitivo: Sviluppo operatorio simile agli udenti, differenze nelle strategie di memoria (memoria spaziale superiore se si usa la lingua dei segni, memoria sequenziale/span inferiore).
Linguistico: Lallazione non emergente spontaneamente; difficoltà fonologiche, morfologiche (articoli) e sintattiche (frasi brevi).
Metodi di intervento:
Bimodale: Italiano segnato esatto (lessico LIS, sintassi italiana) + cued speech.
Bilingue: Esposizione separata a lingua dei segni e lingua vocale.
Orale classico: Allenamento acustico, labiolettura, tattolettura e esercizi di respirazione.
Verbo-tonale (Guberina): Uso del corpo e di apparecchi come il per l'amplificazione selettiva.
Metodo Drezancic: Programma multisensoriale organico basato su voce cantata e ritmo musicale.
Disabilità Visiva
Parametri principali:
Acuità visiva (Visus): Capacità di distinguere forme e dettagli. In Italia si misura in decimi ( è normale).
Campo visivo: Ampiezza della scena visibile con sguardo fisso.
Classificazione:
Cecità reale: Assenza totale di percezione visiva.
Cecità funzionale: Presenza di percezioni (luci/ombre) non organizzabili in funzioni utili.
Ipovisione: Capacità visiva parziale.
Sviluppo del bambino cieco:
Motorio: Effetti diretti sul feedback e indiretti sulla motivazione esplorativa. Presenza di "blindismes" (tic di autostimolazione come premere i pugni sugli occhi).
Cognitivo: Ritardo nell'intelligenza senso-motoria (Piaget), costruzione complessa del concetto di permanenza dell'oggetto e dello spazio.
Linguistico: Iperverbalismo (ripetizione di termini senza comprenderne il significato) e ritardo temporaneo nelle frasi complesse.
Strumenti e Interventi:
Ripristino funzionale (lenti, prismatiche).
Tecnologia: Barre Braille per PC, sintesi vocale (Legge ).
Orientamento e mobilità: Long cane, cane guida, segnali tattili.
Disabilità Motoria e Paralisi Cerebrale Infantile (PCI)
Danno Periferico: Colpisce l’apparato esecutore (es. Sindrome di Duchenne, degenerazione delle fibre muscolari con eziologia genetica).
Danno Centrale:
PCI: Disturbo permanente ma non progressivo dovuto a lesione encefalica prima o durante il parto, o nel primo anno di vita.
Classificazione PCI:
Forme Spastiche (più comuni): Ipertonia e interessamento della via cortico-spinale. Includono Emiplegia (un lato), Diplegia (prevalentemente arti inferiori), Tetraplegia (quattro arti, più grave).
Forme Atassiche: Disturbo della coordinazione e dell'equilibrio (lesione cerebellare), forte ipotonia iniziale.
Forme Discinetiche: Movimenti involontari (lesione dei gangli della base). Suddivise in coreoatetosiche e distoniche.
Spina Bifida: Malformazione del tubo neurale con fenditura ossea. Comporta disabilità motoria, sensoriale e problemi vescicali.
Interventi Riabilitativi:
Motor Learning: Guida flessibile per il controllo motorio.
Robotica e Realtà Virtuale.
CIMT (Constraint Induced Movement Therapy): Costrizione dell'arto sano per stimolare quello colpito.
AOT (Action Observation Treatment): Sfruttamento dei neuroni specchio tramite osservazione e imitazione.
Disabilità Intellettiva
Definizione attuale: Capacità mentale generale compromessa che include ragionamento e problem solving. Richiede basso , difficoltà adattive e insorgenza in età evolutiva.
Classificazione per gravità:
Livelli: Lieve, Moderato, Severo, Profondo.
Intensità dei supporti: Intermittente, Limitata, Estesa, Pervasiva.
Test di valutazione:
Scale Bayley ( giorni - mesi): Valutano quoziente di sviluppo.
Scale Wechsler (WPPSI, WISC, WAIS): Forniscono il (Rapporto tra età mentale ed età cronologica ).
Matrici di Raven: Test culture-fair (indipendenti dalla cultura).
Comportamento adattivo: Misurato tramite scale VABS, ABAS o DABS (aree concettuali, sociali e pratiche).
Intervento Strategico:
Behavior Modification: Shaping (modellamento), Chaining (concatenamento), Prompting (aiuto/stimolo).
Approccio Metacognitivo: Lavora sulla consapevolezza dei propri processi mentali, stimolando la riflessione sulle strategie.
Caratteristiche cognitive: Concretezza e Rigidità.
Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)
Legge : Garantisce il diritto allo studio per bambini con intelligenza nella norma ma difficoltà specifiche.
Categorie:
Dislessia: Difficoltà nella lettura (accuratezza e rapidità).
Disortografia: Errori nella conversione fonema-grafema.
Disgrafia: Problemi nel segno grafico motorio.
Discalculia: Difficoltà nel calcolo e nel senso del numero.
Modelli Cognitivi:
Modello a due vie: Via lessicale/semantica (diretta) e Via fonologica (conversione grafema-fonema).
Stadi: Logografico, Alfabetico, Ortografico, Lessicale (Uta Frith).
Misure previste:
Compensative: Computer, calcolatrici, audiolibri, mappe concettuali.
Dispensative: Esenzione dalla lettura ad alta voce, tempi aggiuntivi per le verifiche.
Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD)
Criteri DSM-5: Presenza di almeno sintomi (o sopra i anni) di disattenzione e/o iperattività-impulsività per almeno mesi.
Sintomi principali:
Disattenzione: Errori di distrazione, difficoltà a mantenere l'attenzione, perdita di oggetti.
Iperattività/Impulsività: Irrequietezza motoria, parlare eccessivamente, incapacità di attendere il proprio turno.
Manifestazioni associate: Problemi nelle funzioni esecutive (autocontrollo), difficoltà nel percepire il tempo, disturbi della coordinazione.
Cause: Componente genetica forte ( varianti di DNA), anomalie neurologiche (corteccia prefrontale, gangli della base) e alterazioni della dopamina.
Intervento Multimodale:
Parent Training: Programma educativo per i genitori.
Terapia Cognitiva: Problem solving e autovalutazione per il bambino.
Farmacoterapia: Metilfenidato (sistema dopaminergico) o Atomoxetina (sistema noradrenergico).
Disturbi dello Spettro Autistico (ASD)
Evoluzione storica: Dalle "madri frigorifero" di Kanner e Bettelheim (teorie smentite) alla concezione moderna di disturbo neurobiologico.
Criteri DSM-5:
Deficit persistente nella comunicazione e interazione sociale.
Pattern di comportamento, interessi o attività ristretti e ripetitivi.
Teorie interpretative:
Teoria della Mente (ToM): Difficoltà a comprendere che gli altri hanno stati mentali diversi (Compito di Sally-Anne).
Coerenza Centrale Debole (Frith): Tendenza a focalizzarsi sui dettagli impedendo l'integrazione globale delle informazioni.
Deficit delle Funzioni Esecutive: Rigidità e difficoltà di pianificazione.
Neuroni Specchio: Compromissione della capacità di imitazione e comprensione implicita degli altri.
Interventi:
Trattamenti Comportamentali (ABA): Rinforzi positivi e strutturazione del compito.
DIR/Floortime: Approccio evolutivo basato sul gioco e sulla relazione emotiva.
TEACCH: Servizi basati sulla strutturazione dell'ambiente.
ESDM (Early Start Denver Model): Approccio evolutivo-costruttivista precoce.
Scuola e Inclusione
Evoluzione legislativa italiana:
Legge : Inizio dell'integrazione scolastica.
Legge : Docenti specializzati nelle classi comuni.
Legge : Regolamentazione completa del sostegno.
BES (Bisogni Educativi Speciali): Categoria pedagogica che include Disabilità, DSA e Svantaggi socio-economici/culturali.
Documenti programmatici:
PEI (Piano Educativo Individualizzato): Elaborato dal GLO (Gruppo di Lavoro Operativo).
PDP (Piano Didattico Personalizzato): Per DSA e altri BES.
Index per l'Inclusione: Strumento strategico per valutare e migliorare la cultura inclusiva degli istituti.
Valutazione Psicometrica e Test
Concetti chiave:
Affidabilità e Validità: Requisiti tecnici di un buon test.
Scale centiliche: Divisione in livelli (quartili).
Testing Dinamico: Unione tra valutazione statica e potenziale di apprendimento (quanto il soggetto può imparare con aiuto).
Tipologie di Test:
Intelligenza Fluida: Capacità naturali (Matrici di Raven, Leiter).
Intelligenza Cristallizzata: Conoscenze acquisite.
Intelligenza Emotiva: Capacità di gestire le emozioni (Eyes Test di Baron-Cohen).
Valutazione del contesto familiare:
Lausanne Trilogue Play (LTP): Osservazione diretta dell'interazione familiare.
Scale FACES o FAST: Valutazione della coesione e flessibilità familiare.
SIPA: Misura dello stress genitoriale.
Nuove Frontiere: Uso del computer e dell'Intelligenza Artificiale (test adattivi), garantendo però l'etica e la protezione dei dati secondo il Codice Deontologico.