Psicologia delle Disabilità: Guida Enciclopedica allo Studio

Evoluzione delle Classificazioni delle Disabilità: Dall'ICIDH all'ICF

  • Negli anni ’8080, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha introdotto la distinzione ICIDH, basata su tre concetti fondamentali:

    • Menomazione (Impairment): Identifica qualsiasi perdita o anomalia di strutture o funzioni psicologiche, fisiologiche o anatomiche. Può avere natura permanente o temporanea.

    • Disabilità (Disability): Rappresenta la riduzione parziale o totale della capacità di compiere un’attività nei tempi e nei modi ritenuti normali per un essere umano. Può essere temporanea o permanente, reversibile o irreversibile, progressiva o regressiva. Può originarsi direttamente da una menomazione o costituire una reazione psicologica a essa.

    • Handicap: Descrive la condizione di svantaggio vissuto derivante da un danno o da una disabilità, che limita o impedisce lo svolgimento di un ruolo normale in relazione all’età, al sesso e ai fattori sociali e culturali. È considerato un fenomeno sociale, poiché riguarda le conseguenze dell’incontro tra individuo e ambiente.

  • Principi chiave del modello ICIDH:

    • La persona non deve essere identificata con i suoi problemi (uso del termine "portatore di handicap" invece di "handicappato").

    • L’handicap non deve essere confuso con la malattia.

    • L'handicap ha una doppia dimensione: biologica e sociale. Le barriere (fisiche, psicologiche e sociali) influenzano drasticamente l'esito della disabilità.

  • Modello lineare del 19811981: evento morbosomenomazionedisabilitaˋhandicap\text{evento morboso} \rightarrow \text{menomazione} \rightarrow \text{disabilità} \rightarrow \text{handicap}.

  • Introduzione dell'ICF (20012001):

    • Superamento del termine "handicap", sostituito dal termine ombrello "disabilità".

    • Passaggio dalla classificazione della malattia alla classificazione del funzionamento della persona.

    • Modello bio-psico-sociale e universale: applicabile a tutti gli individui, non solo a chi ha una disabilità.

    • Struttura dell’ICF:

    • Funzioni e strutture corporee: Funzioni fisiologiche/psicologiche e parti anatomiche. L'aspetto negativo è la menomazione.

    • Attività e partecipazione: L'esecuzione di compiti (attività) e il coinvolgimento nelle situazioni di vita (partecipazione). Si valutano la capacità (potenziale senza aiuti) e la performance (risultato nell'ambiente reale).

    • Fattori contestuali: Divisi in Fattori Ambientali (ambiente fisico/sociale che agisce come barriera o facilitatore) e Fattori Personali (caratteristiche individuali non classificate rigidamente come età, sesso, motivazione).

La Diagnosi e il Profilo di Funzionamento

  • La diagnosi nella disabilità è un fenomeno biopsicosociale e differisce dalla diagnosi medica tradizionale.

  • In Italia, la Legge quadro sull'handicap del 5/2/19925/2/1992 (Legge 104104) ha introdotto la Diagnosi Funzionale (oggi denominata Profilo di Funzionamento), necessaria per l'accesso ai servizi e l'integrazione scolastica.

  • Secondo Ianes, la diagnosi funzionale deve includere:

    • Elementi clinici e psico-sociali.

    • Descrizione di difficoltà e potenzialità nelle aree di sviluppo.

    • Scheda riassuntiva con eziologia (studio delle cause genetiche, ambientali, prenatali o traumatiche), conseguenze funzionali e previsioni evolutive.

  • Con l'avvento dell'ICF, la diagnosi deve fornire dettagli su: condizioni di salute, funzioni/strutture corporee, attività personali, partecipazione sociale e fattori contestuali.

  • Diagnosi di sviluppo: Valutazione sistematica delle caratteristiche della persona e della loro interazione reciproca, con l'obiettivo di descrivere la situazione attuale e il potenziale evolutivo. Si ispira alla psicologia dello sviluppo, alla clinica infantile e alla neuropsicologia.

Tipologie di Intervento nella Disabilità

  • Intervento Medico: Utilizzo di farmaci o terapie (es. antibiotici per infezioni uditive o farmaci per l'epilessia).

  • Intervento Psicologico: Focalizzato su problemi relazionali, comportamentali o psicopatologici (es. bassa autostima). Può coinvolgere l'intero nucleo familiare.

  • Intervento Educativo: Attuato in contesti scolastici o centri socioeducativi per favorire la socializzazione e l'acquisizione di comportamenti adeguati.

  • Intervento Sociale: Orientato alla rimozione delle barriere che impediscono l'esercizio dei diritti (es. diritto al gioco o alla cultura).

  • Intervento Riabilitativo: Mira ad attivare o migliorare funzioni e competenze (motorie, linguistiche, ecc.) per ottimizzare le potenzialità nel contesto sociale.

  • Requisiti di un progetto efficace:

    • Storicità: Collegamento con la diagnosi e i percorsi precedenti.

    • Globalità: Integrazione delle dimensioni affettive e cognitive.

    • Partecipazione attiva: Coinvolgimento emotivo del soggetto e della famiglia.

    • Qualità della vita: Obiettivo finale basato sul benessere fisico, emotivo e materiale.

Disabilità Uditiva

  • Terminologia aggiornata: Si preferisce "sordo" o "ipoacusico" rispetto a "sordomuto", poiché la sordità prelinguale non preclude l'acquisizione del linguaggio se supportata correttamente (Legge 95/200695/2006).

  • Classificazione per localizzazione del danno:

    • Sordità trasmissive (34%3-4\% dei bambini): Interessano orecchio esterno o medio. Generalmente lievi.

    • Sordità percettive (0,05%0,05\% dei bambini): Suddivise in neurosensoriali (orecchio interno e connessioni nervose) e centrali (centri uditivi cerebrali). Perdite da lievi a gravissime.

    • Sordità miste: Combinazione di anomalie di conduzione e percezione.

  • Parametri di valutazione:

    • Intensità: Misurata in decibel (dBdB). Ampiezza della pressione dell'onda sonora.

    • Altezza: Misurata in hertz (HzHz). Frequenza dell'onda sonora. L'orecchio umano percepisce tra 2020 e 20.000Hz20.000\,Hz.

    • Il deficit viene calcolato come media delle intensità soglia alle frequenze di 500,1000,2000500, 1000, 2000 e 4000Hz4000\,Hz.

  • Diagnosi e Strumenti:

    • Impedenzometria (funzionamento orecchio medio).

    • Registrazione dei potenziali evocati del tronco cerebrale.

    • Audiogramma: Grafico che riporta le risposte alle diverse frequenze.

  • Interventi Tecnologici:

    • Apparecchi acustici.

    • Impianto cocleare: Organo di senso artificiale che stimola elettricamente il nervo acustico, utilizzato quando la coclea è gravemente compromessa.

  • Sviluppo del bambino sordo:

    • Affettivo-sociale: Rischio di minore responsività materna e ansia genitoriale, mitigato se la comunicazione è multimodale o visivo-gestuale.

    • Cognitivo: Sviluppo operatorio simile agli udenti, differenze nelle strategie di memoria (memoria spaziale superiore se si usa la lingua dei segni, memoria sequenziale/span inferiore).

    • Linguistico: Lallazione non emergente spontaneamente; difficoltà fonologiche, morfologiche (articoli) e sintattiche (frasi brevi).

  • Metodi di intervento:

    • Bimodale: Italiano segnato esatto (lessico LIS, sintassi italiana) + cued speech.

    • Bilingue: Esposizione separata a lingua dei segni e lingua vocale.

    • Orale classico: Allenamento acustico, labiolettura, tattolettura e esercizi di respirazione.

    • Verbo-tonale (Guberina): Uso del corpo e di apparecchi come il SUVAGSUVAG per l'amplificazione selettiva.

    • Metodo Drezancic: Programma multisensoriale organico basato su voce cantata e ritmo musicale.

Disabilità Visiva

  • Parametri principali:

    • Acuità visiva (Visus): Capacità di distinguere forme e dettagli. In Italia si misura in decimi (10/1010/10 è normale).

    • Campo visivo: Ampiezza della scena visibile con sguardo fisso.

  • Classificazione:

    • Cecità reale: Assenza totale di percezione visiva.

    • Cecità funzionale: Presenza di percezioni (luci/ombre) non organizzabili in funzioni utili.

    • Ipovisione: Capacità visiva parziale.

  • Sviluppo del bambino cieco:

    • Motorio: Effetti diretti sul feedback e indiretti sulla motivazione esplorativa. Presenza di "blindismes" (tic di autostimolazione come premere i pugni sugli occhi).

    • Cognitivo: Ritardo nell'intelligenza senso-motoria (Piaget), costruzione complessa del concetto di permanenza dell'oggetto e dello spazio.

    • Linguistico: Iperverbalismo (ripetizione di termini senza comprenderne il significato) e ritardo temporaneo nelle frasi complesse.

  • Strumenti e Interventi:

    • Ripristino funzionale (lenti, prismatiche).

    • Tecnologia: Barre Braille per PC, sintesi vocale (Legge 4/20044/2004).

    • Orientamento e mobilità: Long cane, cane guida, segnali tattili.

Disabilità Motoria e Paralisi Cerebrale Infantile (PCI)

  • Danno Periferico: Colpisce l’apparato esecutore (es. Sindrome di Duchenne, degenerazione delle fibre muscolari con eziologia genetica).

  • Danno Centrale:

    • PCI: Disturbo permanente ma non progressivo dovuto a lesione encefalica prima o durante il parto, o nel primo anno di vita.

    • Classificazione PCI:

    • Forme Spastiche (più comuni): Ipertonia e interessamento della via cortico-spinale. Includono Emiplegia (un lato), Diplegia (prevalentemente arti inferiori), Tetraplegia (quattro arti, più grave).

    • Forme Atassiche: Disturbo della coordinazione e dell'equilibrio (lesione cerebellare), forte ipotonia iniziale.

    • Forme Discinetiche: Movimenti involontari (lesione dei gangli della base). Suddivise in coreoatetosiche e distoniche.

  • Spina Bifida: Malformazione del tubo neurale con fenditura ossea. Comporta disabilità motoria, sensoriale e problemi vescicali.

  • Interventi Riabilitativi:

    • Motor Learning: Guida flessibile per il controllo motorio.

    • Robotica e Realtà Virtuale.

    • CIMT (Constraint Induced Movement Therapy): Costrizione dell'arto sano per stimolare quello colpito.

    • AOT (Action Observation Treatment): Sfruttamento dei neuroni specchio tramite osservazione e imitazione.

Disabilità Intellettiva

  • Definizione attuale: Capacità mentale generale compromessa che include ragionamento e problem solving. Richiede basso QIQI, difficoltà adattive e insorgenza in età evolutiva.

  • Classificazione per gravità:

    • Livelli: Lieve, Moderato, Severo, Profondo.

    • Intensità dei supporti: Intermittente, Limitata, Estesa, Pervasiva.

  • Test di valutazione:

    • Scale Bayley (1616 giorni - 4242 mesi): Valutano quoziente di sviluppo.

    • Scale Wechsler (WPPSI, WISC, WAIS): Forniscono il QIQI (Rapporto tra età mentale ed età cronologica ×100\times 100).

    • Matrici di Raven: Test culture-fair (indipendenti dalla cultura).

  • Comportamento adattivo: Misurato tramite scale VABS, ABAS o DABS (aree concettuali, sociali e pratiche).

  • Intervento Strategico:

    • Behavior Modification: Shaping (modellamento), Chaining (concatenamento), Prompting (aiuto/stimolo).

    • Approccio Metacognitivo: Lavora sulla consapevolezza dei propri processi mentali, stimolando la riflessione sulle strategie.

    • Caratteristiche cognitive: Concretezza e Rigidità.

Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)

  • Legge 170/2010170/2010: Garantisce il diritto allo studio per bambini con intelligenza nella norma ma difficoltà specifiche.

  • Categorie:

    • Dislessia: Difficoltà nella lettura (accuratezza e rapidità).

    • Disortografia: Errori nella conversione fonema-grafema.

    • Disgrafia: Problemi nel segno grafico motorio.

    • Discalculia: Difficoltà nel calcolo e nel senso del numero.

  • Modelli Cognitivi:

    • Modello a due vie: Via lessicale/semantica (diretta) e Via fonologica (conversione grafema-fonema).

    • Stadi: Logografico, Alfabetico, Ortografico, Lessicale (Uta Frith).

  • Misure previste:

    • Compensative: Computer, calcolatrici, audiolibri, mappe concettuali.

    • Dispensative: Esenzione dalla lettura ad alta voce, tempi aggiuntivi per le verifiche.

Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD)

  • Criteri DSM-5: Presenza di almeno 66 sintomi (o 55 sopra i 1717 anni) di disattenzione e/o iperattività-impulsività per almeno 66 mesi.

  • Sintomi principali:

    • Disattenzione: Errori di distrazione, difficoltà a mantenere l'attenzione, perdita di oggetti.

    • Iperattività/Impulsività: Irrequietezza motoria, parlare eccessivamente, incapacità di attendere il proprio turno.

  • Manifestazioni associate: Problemi nelle funzioni esecutive (autocontrollo), difficoltà nel percepire il tempo, disturbi della coordinazione.

  • Cause: Componente genetica forte (1212 varianti di DNA), anomalie neurologiche (corteccia prefrontale, gangli della base) e alterazioni della dopamina.

  • Intervento Multimodale:

    • Parent Training: Programma educativo per i genitori.

    • Terapia Cognitiva: Problem solving e autovalutazione per il bambino.

    • Farmacoterapia: Metilfenidato (sistema dopaminergico) o Atomoxetina (sistema noradrenergico).

Disturbi dello Spettro Autistico (ASD)

  • Evoluzione storica: Dalle "madri frigorifero" di Kanner e Bettelheim (teorie smentite) alla concezione moderna di disturbo neurobiologico.

  • Criteri DSM-5:

    1. Deficit persistente nella comunicazione e interazione sociale.

    2. Pattern di comportamento, interessi o attività ristretti e ripetitivi.

  • Teorie interpretative:

    • Teoria della Mente (ToM): Difficoltà a comprendere che gli altri hanno stati mentali diversi (Compito di Sally-Anne).

    • Coerenza Centrale Debole (Frith): Tendenza a focalizzarsi sui dettagli impedendo l'integrazione globale delle informazioni.

    • Deficit delle Funzioni Esecutive: Rigidità e difficoltà di pianificazione.

    • Neuroni Specchio: Compromissione della capacità di imitazione e comprensione implicita degli altri.

  • Interventi:

    • Trattamenti Comportamentali (ABA): Rinforzi positivi e strutturazione del compito.

    • DIR/Floortime: Approccio evolutivo basato sul gioco e sulla relazione emotiva.

    • TEACCH: Servizi basati sulla strutturazione dell'ambiente.

    • ESDM (Early Start Denver Model): Approccio evolutivo-costruttivista precoce.

Scuola e Inclusione

  • Evoluzione legislativa italiana:

    • Legge 118/1971118/1971: Inizio dell'integrazione scolastica.

    • Legge 517/1977517/1977: Docenti specializzati nelle classi comuni.

    • Legge 104/1992104/1992: Regolamentazione completa del sostegno.

  • BES (Bisogni Educativi Speciali): Categoria pedagogica che include Disabilità, DSA e Svantaggi socio-economici/culturali.

  • Documenti programmatici:

    • PEI (Piano Educativo Individualizzato): Elaborato dal GLO (Gruppo di Lavoro Operativo).

    • PDP (Piano Didattico Personalizzato): Per DSA e altri BES.

  • Index per l'Inclusione: Strumento strategico per valutare e migliorare la cultura inclusiva degli istituti.

Valutazione Psicometrica e Test

  • Concetti chiave:

    • Affidabilità e Validità: Requisiti tecnici di un buon test.

    • Scale centiliche: Divisione in 100100 livelli (quartili).

    • Testing Dinamico: Unione tra valutazione statica e potenziale di apprendimento (quanto il soggetto può imparare con aiuto).

  • Tipologie di Test:

    • Intelligenza Fluida: Capacità naturali (Matrici di Raven, Leiter).

    • Intelligenza Cristallizzata: Conoscenze acquisite.

    • Intelligenza Emotiva: Capacità di gestire le emozioni (Eyes Test di Baron-Cohen).

  • Valutazione del contesto familiare:

    • Lausanne Trilogue Play (LTP): Osservazione diretta dell'interazione familiare.

    • Scale FACES o FAST: Valutazione della coesione e flessibilità familiare.

    • SIPA: Misura dello stress genitoriale.

  • Nuove Frontiere: Uso del computer e dell'Intelligenza Artificiale (test adattivi), garantendo però l'etica e la protezione dei dati secondo il Codice Deontologico.